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  CHIESA CRISTIANA EVANGELICA      

                                   PENTECOSTALE

                     ( VIA DEL LICEO N° 3 FOLIGNO )

      Riconosciuta dallo Stato Italiano : N° Registrazione 853 Vol. 3 del 13 Marzo 2008              

                

                                         E

                     CHIESA CRISTIANA EVANGELICA 

ADI : ASSEMBLEE DI DIO IN ITALIA

VIA SABOTINO N° 3 FOLIGNO

                                            NOTA


Questo articolo e’ solo per la protezione dell’onore delle comunità , ogni riferimento a cose e persone è puramente casuale . QUESTO ARTICOLO NON E’ AUTORIZZATO NELLO SCARICANENTO E/ O COPIA INCOLLA SU ALTRI SITI O PER USO PERSONALE O PER USO DI DIFFAMAZIONE . Nel caso contrario verrà segnalato come ABUSO alle autorità competenti  (altro…)

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   CHIESA  

  CRISTIANA EVANGELICA

PENTECOSTALE

” Assemblea di Dio in Missione “

   VIA DEL LICEO N° 3 FOLIGNO

RICONOSCIUTA DALLO STATO ITALIANO : N° Registr.853. Vol. 3 del 13 Marzo 2008 …. ..

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 ” Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo Unigenito Filglio affinchè chiunque crede in Lui non perisca , ma abbia vita Eterna “   

( Vangelo di Giovanni 3:16 )

                                  

 

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LA SALVEZZA: IL PIANO DI DIO

 



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Gesu-l-unica-fonte-di-salvezzaLA SALVEZZA  : IL PIANO DI DIO
TESTI DA LEGGERE: Romani 3:23; Salmo 51:5; 1 Pietro 1:18, 19;
Efesini 2:1; Colossesi 1:13; Romani 8:2; Efesini 2:13;
Giovanni 3:3-8; 1:12,13; Romani 5:1; 1Tessalonicesi 5:23.
VERSO D’ORO:
« Chiunque avrà invocato il nome del Signore, sarà salvato »(Romani 10:13).
VERITA’ CENTRALE : La salvezza è libero dono di Dio,
( DORE’A : dono immeritato ) acquistato per l’umanità mediante il sangue di Gesù e ricevuta per fede.
La salvezza non è ottenuta dall’uomo con le proprie opere; Efesini 2:8 a 9
E’ una  iniziativa divina in favore dell’uomo. Efesini 2: 13
 La parola fondamentale per designare la liberazione dell’uomo dal peccato è: salvezza.
Essa include tutta l’opera di Dio, dalla giustificazione alla glorificazione. Romani 5:1
Per la grazia di Dio, il peccatore, mediante la fede, è liberato dalla pena, dal potere e dalla presenza del peccato. 1 Pietro 1:18,19
La salvezza del credente è triplice: Romani 3:23 a 25
1) egli è salvato, per quel che riguarda il suo passato;
2) viene salvato nel presente;
3) sarà salvato nel futuro.
La salvezza è il rimedio di Dio per la malattia del peccato; è il metodo che Egli usa per preparare l’uomo a vivere con Lui in Cielo.
LA NECESSITA’ DELLA SALVEZZA
Romani 3:23
La Bibbia insegna chiaramente che tutti gli uomini sono peccatori.
Le evidenze del peccato sono dovunque. Leggi trasgredite e cuori spezzati parlano della Caduta dell’uomo.
Malattie e morte sono i risultati del peccato.
Romani 5.12
L’influenza maligna del peccato ha infettato l’intera creazione.
Romani 8:18 a 23
Nessuno è sfuggito al segno della Caduta.
Che cos’è  il peccato?
La Bibbia dice che il peccato è l’allontanamento dal modello divino; E’:
una caduta o una deviazione dalla verità e dalla giusta via
DIO IN CRISTO DESIDERA RICONCILIARE L’UOMO A SE
2 Corinzi 5:17 A 21 ; Efesini 1:7;
 La Scrittura dice ancora che il peccato è:
violazione della legge.       1 Giovanni 3:4
L’uomo è peccatore.
Il peccato è condannato da Dio; perciò, tutti i peccatori sono
 perduti. Romani 3:23 a 24
La sola speranza, per l’uomo, è di trovare un aiuto al di fuori di sé; perché è assolutamente impotente a salvare se stesso. Se egli deve sfuggire alla morte che è il « salario del peccato »,
Romani 6:23 perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.
deve avere per sé la grazia salvifica di Dio; deve ricevere la salvezza. Giovanni 3:15 a 17 .
IN CHE CONSISTE LA SALVEZZA
Salvezza è una parola meravigliosa, ma molte persone, anche credenti, non conoscono chiaramente il suo significato.  E’ una delle  grandi dottrine della Bibbia; ed è l’inizio dell’esperienza cristiana.
La salvezza può essere descritta come:Redenzione dal peccato. La redenzione dal peccato richiedeva la morte mediante lo spargimento di sangue. L’unico prezzo adeguato per soddisfare le esigenze della Legge, trasgredita dagli uomini, è il sangue del Golgota. Mediante il sangue,
versato da Gesù, si è liberati dalla schiavitù del peccato
Romani 3:25 Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato,
 Romani 5:9 Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall’ira.
 Romani 11:14 sperando in qualche maniera di provocare la gelosia di quelli del mio sangue, e di salvarne alcuni..
 Ef 2:13 Ma ora, in Cristo Gesù, voi che allora eravate lontani siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo.
 1P 1:18 a 21 18 sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, 19 ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia. 20 Già designato prima della fondazione del mondo, egli è stato manifestato negli ultimi tempi per voi; 21 per mezzo di lui credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria affinché la vostra fede e la vostra speranza siano in Dio.
 Resurrezione dai morti. Gli uomini possono essere vivi sul piano morale e fisico, ma spiritualmente sono morti.
Tutti gli uomini sono nel cimitero del peccato, ma Cristo è venuto per dare la vita spirituale. Quando l’uomo crede in Lui, Egli lo risuscita dalla tomba della morte spirituale e gli dà la vita divina.
Efesi 2:1 Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, 2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. 3 Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per natura figli d’ira, come gli altri. 4 Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù, 7 per mostrare nei tempi futuri l’immensa ricchezza della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo Gesù.
8 Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. 9 Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; 10 infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.
Liberazione dalle tenebre. La Bibbia dipinge a fosche tinte la degradazione dell’uomo che vive nelle tenebre del peccato. Il peccato ha dato inizio a un processo di degenerazione, che è destinato a finire nel giudizio. Poiché l’uomo si è allontanato da Dio, Egli lo ha abbandonato a se stesso lasciandolo in preda alla sua malvagità. Come risultato di ciò, l’uomo è immerso nelle tenebre. A causa del peccato egli è totalmente incapace di capire le realtà spirituali, ma la salvezza gli può aprire gli occhi; e per la grazia di Dio egli può passare dalle tenebre alla luce.
Giovanni 3: 14 «E, come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato, 15 affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. 16 Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. 17 Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. 19 Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. 20 Perché chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano scoperte; 21 ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio».
 Colossesi 1:13 Dio ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio.
Atti 26.9 a 20
Liberazione dalla cattività. Il peccatore è schiavo del peccato e di Satana; è legato da grosse catene e ben presto scopre l’impossibilità di spezzarle. Non può fare nulla per liberarsi, ma Cristo lo può liberare dal dominio del peccato e dalla schiavitù sotto Satana. Il peccatore, ponendo la fede nei meriti salvifici di Cristo, viene liberato. Viene liberato dal peccato per godere dello amore del Salvatore e per servirLo. Tutto ciò è messo da Dio a disposizione di quanti vogliono essere salvati.
 Apocalisse 1: 4 Giovanni, alle sette chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da colui che è, che era e che viene, dai sette spiriti che sono davanti al suo trono 5 e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra.
A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, 6 che ha fatto di noi un regno e dei sacerdoti del Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.
Ritorno dall’esilio. A causa del peccato, l’uomo è stato se-parato da Dio. La Bibbia parla di questa sua posizione come di uno che è « molto lontano ». La Caduta ha esiliato Adamo ed Eva dal giardino di Eden. Da allora l’uomo è vissuto nell’esilio, lontano da ogni comunione con Dio. Cristo, mediante il Calvario, ha posto rimedio a questa triste condizione. La salvezza, per così dire, ricon-duce l’uomo a casa, con Dio; è un ritornare dall’esilio, per vivere in gloriosa comunione col Signore.
Ef 2:13 Ma ora, in Cristo Gesù, voi che allora eravate lontani siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo.
5 PASSI PER LA SALVEZZA
 LE CONDIZIONI PER LA SALVEZZA
 1) LA FEDE : CREDEDRE
Romani 10:16 Ma non tutti hanno ubbidito alla buona notizia; Isaia infatti dice:
«Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione?»
 Romani 10:17 Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo.
 2) Ravvedimento
E’ stato definito il vero dolore del peccato con lo sforzo
     sincero di abbandonarlo
( RIENTRARE IN SE STESSI E  
CONSIDERARE LA PROPRIA CONDIZIONE
Il ravvedimento è quell’atto in cui il peccatore preso da un profondo sentimento del suo peccato , dopo essere venuto a conoscenza della grazia di Dio in Cristo con dolore e odio verso il peccato si rivolge a Dio con l’intera personalità :
Con la mente
 L’emotività
 La volontà
   Luca 15:16 Ed egli avrebbe bramato riempirsi il corpo de’ baccelli che i porci mangiavano, ma nessuno gliene dava.
Luca 15:17 Ma rientrato in sé, disse: Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza, ed io qui mi muoio di fame!
Luca 15:18 Io mi leverò e me n’andrò a mio padre, e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te:
Luca 24:45 Allora aprì(Gesù) loro la mente per capire le Scritture e disse loro:
Luca 24:46 «Così è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno,
Luca 24:47 e che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.
 Atti 2:37 Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?»
 Atti 2:38 E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.
ATTI 3:19 ; 17:30 ; LUCA 3:8
 2Pietro 3:9 Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come pretendono alcuni; ma è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento.
3) PENTIMENTO : E’ legato al RAVVEDIMENTO
Rivolgersi a Dio e provare dolore per il peccato commesso , ravvedersi e quindi cambiare vita
IL PENTIMENTO IMPLICA
1)  Conoscenza del peccato
2)  Profondo dolore
3)  Abbandono del peccato
 4) CONFESSIONE
1Giovanni 1:9 Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità.
 5) CONVERSIONE : convergere , cambiare rotta
    Il termine conversione significa convergere verso Dio è strettamente legata la ravvedimento e al pentimento
Atti 3:19 Ravvedetevi dunque e convertitevi, onde i vostri peccati siano cancellati,
 E’ LOPERA DELLO SPIRITO SANTO
Giovanni 16:7 Pure, io vi dico la verità, egli v’è utile ch’io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò.
Giovanni 16:8 E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio.
 LA GIUSTIFICAZIONE
 La natura della Giustificazione: ASSOLUZIONE DIVINA
La parola «giustificare» è un termine giuridico che significa «assolvere», dichiarare giusto, emettere sentenza di assoluzione. L’immagine è presa dalle relazioni legali: il colpevole sta ritto davanti a Dio, il giusto Giudice ma, invece di una sentenza di condanna, riceve una sentenza di assoluzione.
Essere «giustificati», o «giusti», significa essere accettati da Dio: una condizione in cui si entra per fede.
È un dono gratuito di Dio, reso possibile attraverso la fede in Cristo (Romani 1:16,17;
16 Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco; 17 poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com’è scritto: «Il giusto per fede vivrà».
 Romani 3:21,22 ). È lo stato nel quale si trova il credente
21 Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti: 22 vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono – infatti non c’è distinzione: 23 tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio – 24 ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù
(Romani 5:1,2). Nonostante il suo passato peccaminoso e la sua
presente imperfezione, il credente ha una posizione sicura in relazione a Dio; «giustificato»
Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, 2 mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio;
“ Giustificato “ è il verdetto di Dio e nessuno può contraddirlo (Romani 8:33 a 39).
33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica. 34 Chi li condannerà? Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi. 35 Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? 36 Com’è scritto:
«Per amor di te siamo messi a morte tutto il giorno;
siamo stati considerati come pecore da macello».
37 Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati. 38 Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, 39 né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
La dottrina della giustificazione,,è stata definita come segue:
 «La giustificazione è un atto della gratuita grazia di Dio, per il quale Egli perdona tutti i nostri peccati e ci accetta come giusti agli occhi Suoi unicamente per la giustizia di Cristo, ricevuta solamente per fede».
La giustificazione, prima di tutto, è un mutamento di posizione del peccatore: mentre prima era condannato, ora è assolto; mentre prima era sotto la condanna divina, ora è oggetto della lode divina.
La giustificazione include qualcosa di più che il perdono dei peccati e la rimozione della condanna; all’atto della giustificazione, Dio pone il colpevole nella posizione di un giusto.
il governatore di uno Stato può perdonare un criminale, ma non può ristabilirlo nella condizione di uno che non abbia mai violato la legge. Iddio invece può fare entrambe queste cose: Egli cancella il passato con i suoi peccati e le sue colpe, poi tratta l’individuo come se non avesse mai commesso alcun peccato in vita sua! Un criminale perdonato non viene considerato o definito come uomo perbene e giusto; ma quando Dio giustifica il peccatore, lo dichiara giustificato, cioè giusto davanti a Sé. Non vi è giudice che possa legalmente giustificare un criminale, cioè dichiararlo uomo perbene  e giusto; Paolo ci assicura che Dio ha giustificato gli empi. « il miracolo dell’Evangelo è che Dio va agli ingiusti con una misericordia che è allo stesso tempo giustizia e consente loro per la fede, nonostante ciò che essi sono, di entrare in una nuova relazione con Lui, una relazione resa possibile dalla Sua divina bontà. Tutto il segreto del cristianesimo del Nuovo Testamento, di ogni risveglio religioso e di ogni riforma nella Chiesa, consiste nel meraviglioso e glorioso paradosso:
Romani 4:5 “Dio giustifica gli empi”».
Vediamo dunque che la giustificazione è prima una sottrazione :
 La cancellazione dei peccati,
  e poi un’addizione,
L’attribuzione ( dare , assegnare , conferire : un premio, una ricompensa , un dono )  della giustizia.
LA NUOVA NASCITA 
Giovanni 3:1 a 8
C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. 2 Egli venne di notte da Gesù, e gli disse: «Rabbì, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi segni miracolosi che tu fai, se Dio non è con lui». 3 Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». 4 Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?» 5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. 7 Non ti meravigliare se ti ho detto: “Bisogna che nasciate di nuovo”. 8 Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito».
 TESTI DA LEGGERE: Giovanni 3:3; Matteo 18:3; Giovanni 1:12, 13; 3:9; 2 Corinzi 5:17. VERSO D’ORO: « Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio » (Giovanni 3:3).
VERITA’ CENTRALE: Non c’è salvezza reale senza la trasformazione spirituale della rigenerazione ( NUOVA NASCITA )
Non c’è salvezza senza la trasformazione spirituale della
Rigenerazione ( nuova nascita ). La dottrina della rigenerazione
( nuova nascita )  è presentata in tutto il Nuovo Testamento; non è una dottrina particolare di Giovanni o di Paolo. Tutto il Nuovo Testamento la insegna con grande chiarezza dal Sermone sul Monte, ai Vangeli e alle Epistole. Il vangelo di Giovanni è ricco di insegnamenti intorno alla rigenerazione o nuova nascita, come la si chiama comunemente. Il terzo capitolo di Giovanni è l’esempio classico di questo insegnamento.
LA NECESSITA’ DELLA NUOVA NASCITA
Gesù disse: (Giovanni 3:3). « In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio » Questo versetto della Scrittura significa esattamente quel che af-ferma; una via e una sola conduce al giusto rapporto con Dio che dà la salvezza. L’uomo deve essere rigenerato, nato di nuovo. Il solo accesso nella vita cristiana è attraverso la porta della rigene-razione, la quale è l’atto con cui Iddio impartisce la natura divina al peccatore pentito e credente, e questi diventa un figliuolo di Dio.
NOTA : In molti ambienti tradizionali delle chiese, prevale l’insegna-mento che tutti coloro che vivono in una nazione, per così dire, cristiana e frequentano una chiesa, sono cristiani. Ma ciò è ben lontano dalla verità. Non si è seguace di Cristo né membro del Regno di Dio soltanto perché si vive in una nazione, per così dire, cristiana o si frequenta una chiesa. Ragionare in tal modo è fare cristiani anche assassini, adulteri e ladri.
 Un altro falso insegnamento è quello che include tutti gli uomini nel Regno di Dio in quanto esso sostiene che Dio è il padre di tutti. Invece, l’uomo è creatura di Dio; ma, a causa della disubbidienza, è diventato un figliuolo del diavolo :
1 Giovanni 3: 9 a 10 : 9 Chiunque è nato da Dio non persiste nel commettere peccato, perché il seme divino rimane in lui, e non può persistere nel peccare perché è nato da Dio. 10 In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chiunque non pratica la giustizia non è da Dio; come pure chi non ama suo fratello.
Solo mediante la potenza rigeneratrice di Dio si può diventare un figliuolo di Dio.
Giovanni 1:12 ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome,
Efesi 2:1°  Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, 2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. 3 Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per natura figli d’ira, come gli altri. 4 Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù,
 Le anime oneste e in cerca della verità saranno pronte ad ammettere che gli uomini sono peccatori. Il male che circonda gli uomini non è il risultato di ambienti deprimenti, di rovesci
economici, di difficili condizioni sociali, di disadattamenti psicologici. Tutte queste situazioni contribuiscono alla distretta dell’ordine
sociale, ma in ogni dove il vero problema è causato dal peccato insito nel cuore di ogni uomo. « Tutti hanno peccato », sia che si tratti di coloro che godono dei maggiori vantaggi, che la vita possa offrire, sia che si tratti di coloro cui è stata negata la maggior parte delle cose buone della vita. Quasi tutti sarebbero d’accordo sul fatto che le persone estremamente malvage hanno bisogno della salvezza di Dio. Ma Gesù ha detto: « Bisogna che nasciate di nuovo » a Nicodemo, un uomo retto, uno dei capi religiosi d’Israele. Gesù considerava, e considera, la rigenerazione, la nuova na-scita, come l’esperienza più importante ed essenziale della vita umana.
 IL SIGNIFICATO DELLA NUOVA NASCITA ( RIGENERAZIONE )
La  nuova nascita, non è conoscenza, giacché si tratta di una nuova nascita.
La nuova nascita, non è una semplice riforma di vita, un semplice voltar pagina.
Una riforma di vita può rendere gli uomini cittadini rispettabili, ma non certo cittadini del Regno dei Cieli.
Una riforma di vita non produce la nuova nascita, ma la nuova nascita porta con sé una riforma di vita.
La nuova nascita e non è nemmeno appartenere ad una chiesa. Molte chiese accettano come membri anche dei peccatori. Inoltre, La nuova nascita  non è neppure partecipare alla Cena del Signore o accettare il battesimo in acqua.
 Ma la nuova nascita, Dal punto di vista divino, è il totale cambiamento dell’individuo. Dal punto di vista umano è chiamato conversione.
 La nuova nascita  viene  dall’Alto
Non è una potenzialità umana che possa essere sviluppata mediante un qualche processo;
 Giovanni 1:11 È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto; 12 ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome,
13 i quali non sono nati da sangue,
 (il greco traduce : aimàton
Il latino Ex sanguinibus: sangui : tradotto in italiano al singolare con : sangue,  rappresenta lo scambio del DNA dei genitori nell’atto sessuale,la nuova nascita non si trasmette dai genitori , )
 né da volontà di carne, ( auto convincimento )
né da volontà d’uomo, ( per mezzo di un uomo: psicologo e…..
ma sono nati da Dio.
 ma è qualcosa che viene operato nell’uomo dallo Spirito Santo. Rigenerazione significa creazione del tutto nuova. Iddio non si limita a infondere nella vecchia creazione una nuova forza; Egli opera una nuova creazione, impartendo la natura divina. La rigenerazione è una nascita spirituale; è un mutamento assoluto. Gli appetiti della vita vecchia con le sue abitudini sono sostituiti da nuovi desideri, poiché chi è nato di nuovo, ad opera dello Spirito, vive una vita nuova.
 I MEZZI DELLA RIGENERAZIONE
La nuova nascita  ha un aspetto divino e un aspetto umano. Da parte divina quattro sono i mezzi che concorrono alla nuova nascita:
 1) La volontà di Dio;       2 Corinzi 5:17,19 ; Colossesi 1:20 ; 2:14
 2) L’opera  di Cristo;      1 Pietro 1.18 a 20 ; 1 Giovanni 5: 6 a 8
 3) la Parola di Dio;     Giovanni 15:3 ; 17:17 : 1 Pietro 1:23
 4) L’opera dello Spirito Santo.    Tito 3:5
 L’uomo nasce di  nuovo per « volontà di Dio ». La meraviglia di tutti i tempi sta proprio in questo, che Dio, per Sua libera scelta, abbia elette persone a diventare eredi della salvezza eterna mediante la fede nell’opera del Suo Figliuolo sulla croce. Iddio ha preparato ed ha portato a compimento la salvezza di propria volontà. L’opera espiatoria di Cristo è la base della salvezza dell’uomo. La morte di Cristo sulla croce non può guarire la malattia del pec-cato che è in lui fino a che la potenza di guarigione e di purificazione divina non entra in lui. E per questo è necessaria la nuova nascita. 2 Si è rigenerati mediante là « Parola di verità ». Il germe vitale racchiuso nella Parola di Dio, quando è accolto nel terreno ben preparato di un cuore credente, produce e sviluppa vita.
 Si considerino queste parole della Bibbia:
 1) « Rigenerati da seme incorruttibile »;
1Pietro 1:23 perché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, cioè mediante la parola vivente e permanente di Dio.
 2) « chi ascolta la mia Parola e crede »;
Giovanni 5:24 In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.
 Romani 10.17 « Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo. »;
 Eb 4:12 « la Parola di Dio è vivente, ed efficace ». ,…
 Lo Spirito Santo è l’Agente che opera insieme con la Parola di Dio e il sangue di Cristo per attuare la volontà di Dio nella rige-nerazione di qualcuno. La nuova nascita è l’inserimento della vita, mediante il soffio stesso di Dio, in un essere umano. L’opera dello Spirito è presente, anche se non può essere osservata, nell’atto di fede in Cristo. Paolo la descrive come un’esperienza di
 purificazione, « il lavacro della rigenerazione », Tito 3:5
 e un’esperienza di una nuova vita data da Dio
« il rinnovamento dello Spirito Santo ». Tito 3:5
 Due fatti bisogna ricordare a proposito della rigenerazione.
 Il primo è l’efficacia dell’azione di Dio;
 il secondo è l’azione dell’uomo.. Per quello che riguarda la parte dell’uomo ,nella nuova nascita  bisogna notare che l’uomo deve:
 1) Ravvedersi
 2) Riconoscere il proprio peccato;
 3) Confessare il proprio peccato e abbandonarlo; 
 5) Credere al Vangelo
 6) Accettare Cristo
 IL MISTERO DELLA RIGENERAZIONE
Nessuno può comprendere appieno l’opera della
 Nuova Nascita . Essa è un mistero; è al di là dell’osservazione umana. Anche la nascita fisica è un mistero. Donde e in che modo viene nel nuovo essere lo « spirito »? C’è una immensa differenza fra un bimbo nato morto e uno che nasce vivo e vitale. Nel secondo caso si ha una manifestazione di vita, nel primo no. Anche la nuova nascita è avvolta nel mistero. Si hanno insegnamenti che permettano di comprendere il miracolo della nuova nascita, ma ancora di più si ha il privilegio di credere e di accettare questo grande miracolo di Dio. L’opera dello Spirito nella Nuova Nascita  può essere paragonata al vento.
 Giovanni 3:8 Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito».
 L’uomo non può influire sulla direzione del vento, perché esso è mosso da una forza ben superiore alla sua. I movimenti del vento sono reali, ma allo stesso tempo misteriosi. Esso è invisibile, segreto, incomprensibile; ma se ne può udire il suono, se ne può sentire la forza, osservare l’azione e vederne gli effetti. La rigenerazione è invisibile e incomprensibile; ma può essere sperimentata, e i suoi risultati possono diventare manifesti, ed essere veduti e uditi da tutti. Supera la capacità dell’uomo di com-prenderla e di spiegarla, ma ne può raccoglierne benefici eterni se è disposto ad accettarla.
 I MOLTEPLICI EFFETTI DELLA RIGENERAZIONE
Coloro che sono rigenerati fanno l’esperienza di un cambiamento totale. La loro natura cambia, poiché essi diventano
 « partecipi della natura divina ». 2 Pietro 1:4
 La loro vita cambia, perché essi vengono ristabiliti nella comunione con Dio. I loro desideri mutano, perché essi vedono il mondo come lo vede Iddio e valutano le situazioni e le cose, almeno in parte, nella prospettiva di Dio. C’è un mutamento di direzione, non solo per quel che riguarda la loro esistenza in questo mondo, ma anche la loro eternità.
 Quelli che hanno fatto l’esperienza della nuova nascita, guardano oltre le cose che si vedono e che sono soggette a mutare, alle cose che non si vedono e che sono eterne.
 2 Corinzi 4:18 mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.
La Nuova Nascita  è un’opera sovrana, un’opera segreta, una opera che si rivela da sé. Non è possibile spiegarla in termini
scientifici; si può anche non essere capaci di esprimerla in termini filosofici d’umana sapienza, ma si può farne l’esperienza, e
dimostrare la grazia e la potenza di Gesù Cristo con l’esempio di una vita trasformata.
 A Dio sia la gloria

SEGUIRANNO ALTRE LEZIONI

 

 

 

 

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LA DISCIPLINA DI DIO

disciplina

LA DISCIPLINA
Complesso di norme che regolano la convivenza dei componenti di una comunità, della famiglia ,
di un istituto e simili, imponendo l’ordine, l’obbedienza, l’insegnamento, l’ammaestramento
Deuteronomio 11:2 Riconoscete oggi quel che i vostri figli non hanno conosciuto né visto,
cioè la disciplina del SIGNORE vostro Dio, la sua grandezza, la sua mano potente, il suo braccio steso,
 
Proverbi 6:23
 Il precetto ( il comandamento ( Versione Diodati )
 è infatti una lampada,
l’insegnamento una luce,
le correzioni e la disciplina sono la via della vita,
 
Efesi 6:4 E voi, padri, non irritate i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’istruzione del Signore.
 
Ebrei 12:5 e avete dimenticato l’esortazione rivolta a voi come a figli:
«Figlio mio, non disprezzare la disciplina del Signore,
e non ti perdere d’animo quando sei da lui ripreso;
La disciplina del Signore è per il nostro bene, e fa si che Egli possa essere glorificato nelle nostre vite.
Egli vuole che viviamo vite sante, e che riflettono la nuova natura che Dio ci ha dato:
1 Pietro 1:15-16. “ma come Colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi
in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: Siate santi, perché io son santo”
TERMINE
disciplina s. f. [dal lat. disciplina, der. di discipŭlus «discepolo»]. letter. Educazione, ammaestramento, insegnamento
PUO’ ESSERE EDUCATIVA E PUNITIVA
LA DISCIPLINA DI DIO
LA DISCIPLINA DI DIO E’ EDUCATIVA
DIO L’ATTUA PER RIABILITARE LA SUA CREATURA
Lettura biblica: Isaia 28:23-29
23 Porgete orecchio, e date ascolto alla mia voce!
State attenti, e ascoltate la mia parola!
24 L‘agricoltore ara sempre per seminare?
Rompe ed erpica sempre la sua terra?
25 Quando ne ha appianata la superficie,
non vi semina l’aneto, non vi sparge il comino,
non vi mette il frumento a solchi,
l’orzo nel luogo designato,
e la spelta entro i limiti ad essa assegnati?
26 Il suo Dio gli insegna la regola da seguire
e lo istruisce.
27 L‘aneto non si trebbia con la trebbia,
né si fa passare sul comino la ruota del carro;
ma l’aneto si batte con il bastone,
e il comino con la verga.
28 Si trebbia il grano,
tuttavia non lo si trebbia sempre;
vi si fanno passare sopra la ruota del carro e i cavalli,
ma non si schiaccia.
29 Anche questo procede dal SIGNORE degli eserciti;
meravigliosi sono i suoi disegni, grande è la sua saggezza.
LA CORREZIONE divina può essere dolorosa, ma ha sempre uno scopo benefico.
 LO SCOPO DELLA “DISCIPLINA”
Il termine “disciplina” è connesso quindi con le parole “istruire” e “discepolo”. Un “insegnamento” quindi o un “addestramento” che riguarda il modo ordinato di comportarsi. Tutto questo non trasmette un’idea punitiva ma è di carattere positivo e costruttivo. Nella fase dell’insegnamento talvolta si rende necessaria la correzione, questa è indispensabile per esempio in famiglia, per l’educazione dei figli. Quali sono dei fattori concernenti la disciplina del Signore:
 LEGGIAMO Ebrei 12:4 -11
4 Voi non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato, 5 e avete dimenticato l’esortazione rivolta a voi come a figli:
«Figlio mio, non disprezzare la disciplina del Signore,
e non ti perdere d’animo quando sei da lui ripreso;
6 perché il Signore corregge quelli che egli ama,
e punisce tutti coloro che riconosce come figli».
7 Sopportate queste cose per la vostra correzione. Dio vi tratta come figli; infatti, qual è il figlio che il padre non corregga? 8 Ma se siete esclusi da quella correzione di cui tutti hanno avuto la loro parte, allora siete bastardi e non figli. 9 Inoltre abbiamo avuto per correttori i nostri padri secondo la carne e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo forse molto di più al Padre degli spiriti per avere la vita? 10 Essi infatti ci correggevano per pochi giorni come sembrava loro opportuno; ma egli lo fa per il nostro bene, affinché siamo partecipi della sua santità. 11 È vero che qualunque correzione sul momento non sembra recare gioia, ma tristezza; in seguito tuttavia produce un frutto di pace e di giustizia in coloro che sono stati addestrati per mezzo di essa.
 1). Ci assicura l’amore di Dio per noi v. 6
 2). Essa è un segno che testimonia che siamo figli di Dio7 A 9 Dove manca la disciplina, manca una vera paternità. Se i nostri padri terreni, che ci hanno dato la vita materiale, hanno dovuto disciplinarci, quanto più Dio, il Padre, colui che ci ha dato la nostra vita intellettuale, e, soprattutto, quella spirituale? Dunque sarebbe sbagliato, e senza senso lamentarci, chiedendo: Perché Dio ci permette, come suoi figli, di soffrire così tanto? Al contrario, proprio perché siamo i suoi figli, Dio ci purifica e ci educa. proprio perché ci è Padre la correzione è necessaria.
3). È importante perché ci rende partecipi della santità evitando di essere condannati col mondo :
1° Corinzi 11:31,32,
31 Ora, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati; 32 ma quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, per non essere condannati con il mondo.
QUINDI : Nel sopportarla e accertarla possiamo migliorare nelle vie di Dio e rimanergli fedele
Chi desidera un dono spirituale, ( LA SALVEZZA , IL BATTESIMO NELLO SPIRITO SANTO, I MINISTERI, I DONI DELLO SPIRITO SANTO…)   deve anche dare il benvenuto alla disciplina di Dio
Il paragrafo che consideriamo è inserito in una delle profezie maggiori d’Isaia.
TORNIAMO AL TESTO BIBLICO DELLA LEZIONE
ISAIA CAPITOLO 28
Possiamo applicare questa ” parabola”,che ci presenta Isaia, all’agire di Dio con i  metodi di un agricoltore, nei riguardi della  chiesa e dei singoli membri che la compongono.
  1. 26 “Il suo Dio gli insegna la regola da seguire e lo istruisce”
  1. 29 “Anche questo procede dal SIGNORE degli eserciti; meravigliosi sono i suoi disegni, grande è la sua saggezza”
Dio non fa esperimenti con la nostra vita. Non agisce per capriccio. Ogni Sua azione è motivata da saggezza infinita e attuata con amore. I mezzi adottati sono espressione del Suo discernimento e sono i più adatti a raggiungere lo scopo.
La disciplina di Dio, permette  al credente e alla chiesa  di realizzare un abbondante raccolto. L’abilità dell’agricoltore, è nei tre momenti principali della coltivazione: arare, seminare e mietere, riflette l’abilità e la sapienza di Dio, che lo istruisce.
Il contadino mostra un discernimento intelligente e vigila attentamente sui campi.
NOTA : L’Iddio che lo consiglia sarà meno saggio nel compito più delicato di produrre un raccolto nella nostra vita?
LA SUA DISCIPLINA : I MEZZI CHE DIO USA : ISAIA 28:14
L’ARATRO  ( arare : rivoltare, dissodare  )
E L’ERPICE ( erpice : estirpare )
  • Sinonimi :
  • togliere, strappare, sradicare, levare, divellere, svellere
  • asportare, estrarre
  • eliminare, distruggere, annullare, cancellare, vincere,
  • annientare, abolire, debellare
Miglioramento delle proprietà fisiche e meccaniche del terreno
Miglioramento delle proprietà chimiche
Miglioramento delle proprietà biologiche
ESTIRPARE :togliere, strappare, sradicare, levare…
è usato per tutte le piante velenose :
1) La zizzania :….. ( Versione Diodati )
Matteo 13: a 29 : 26 Quando poi il grano germogliò e mise frutto, apparve anche la zizzania. 27 E i servi del padrone di casa vennero a lui e gli dissero: “Signore, non hai seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c’è della zizzania?”. 28 Ed egli disse loro: “Un nemico ha fatto questo”. Allora i servi gli dissero: “Vuoi dunque che andiamo e la estirpiamo?”. 29 Ma egli disse: “No, per timore che estirpando la zizzania, non sradichiate insieme ad essa anche il grano. 30 Lasciate che crescano entrambi insieme fino alla mietitura; e al tempo della mietitura io dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano, invece, riponetelo nel mio granaio”».
 
Nuova Riveduta :Ebrei 12:14 a 15  Impegnatevi a cercare la pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore; 15 vigilando bene che nessuno resti privo della grazia di Dio; che nessuna radice velenosa venga fuori a darvi molestia e molti di voi ne siano contagiati
 Versione Diodati : Ebrei 12:14 a 15 : 14 Procacciate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore, 15 badando bene che nessuno rimanga privo della grazia di Dio e che non spunti alcuna radice di amarezza, che vi dia molestia e attraverso la quale molti vengano contaminati
 1° Timoteo 6:10 Infatti l’amore del denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori.
L’Agricoltore celeste permette che l’aratro della sofferenza solchi la vita dei Suoi figlioli, ma soltanto sotto il controllo della Sua mano capace. Egli ha sempre in vista lo scopo finale : UN RACCOLTO.
Le fasi dell’aratura, della semina e della trebbiatura sono il modello della disciplina divina per formare il nostro carattere. Questa parabola illustra tre verità.
1) IL CONTADINO USA ATTENZIONE NEL VALUTARE LA DURATA DELL’ARATURA.
Non ara il terreno rivoltandolo continuamente. In ogni situazione si comporta secondo le necessità. Questo non spiega forse le “diverse misure” di sofferenza e di prova che toccano la nostra vita? Possiamo fidarci dell’Agricoltore celeste; Egli adatterà e misurerà con amore la durata e l’intensità delle Sue correzioni. Siamo al sicuro nelle Sue mani.
 ” (v. 24). L‘agricoltore ara sempre per seminare? Rompe ed erpica sempre la sua terra?”
La risposta è no. L’ aratura è soltanto un mezzo per raggiungere un fine molto nobile. Raggiunto l’obiettivo, non c’è più bisogno di arare. La storia d’Israele mostra la saggezza di Dio.
Per quattrocentotrenta anni, la tirannia egiziana aveva indurito il terreno dei cuori della nazione ebraica,
ESODO 1:11 A 14
11 Stabilirono dunque sopra Israele dei sorveglianti ai lavori, per opprimerlo con le loro angherie. Israele costruì al faraone le città che servivano da magazzini, Pitom e Ramses. 12 Ma quanto più lo opprimevano, tanto più il popolo si moltiplicava e si estendeva; e gli Egiziani nutrirono avversione per i figli d’Israele. 13 Così essi obbligarono i figli d’Israele a lavorare duramente. 14 Amareggiarono la loro vita con una rigida schiavitù, adoperandoli nei lavori d’argilla e di mattoni e in ogni sorta di lavori nei campi. Imponevano loro tutti questi lavori con asprezza.
            IL CUORE DEL POPOLO SI INDURI’
Esodo 32:9  Il SIGNORE disse ancora a Mosè: «Ho considerato bene questo popolo; ecco, è un popolo dal collo duro.
 Deuteronomio 10:16 Circoncidete dunque il vostro cuore e non indurite più il vostro collo
Sal 95:10 Quarant’anni ebbi in disgusto quella generazione,
e dissi: «È un popolo dal cuore traviato;
essi non conoscono le mie vie».
Quindi Israele era un deserto deludente in cui Dio, in ogni caso, vedeva la possibilità di un gran raccolto :
IL POPOLO ELETTO
NON CI PUÒ ESSERE RACCOLTO, PERÒ, SENZA ARATURA.
L’oppressione del Faraone, la frusta dei sorveglianti egiziani raggiunsero lo scopo : UN POPOLO CON UNA VITA STERILE
Dio non permise che il Suo popolo fosse vessato neanche un giorno più del necessario. Non appena fu pronto per la liberazione, lo guidò verso il riposo e l’abbondanza del paese di Canaan.
Per 40 anni li fece girovagare attorno al deserto per dare loro una  dura disciplina , necessaria per ripulirli dai costumi dell’Egitto.
( il popolo era ribelle :
Numeri 21:5 a 9 ) 5 Il popolo parlò contro Dio e contro Mosè, e disse: «Perché ci avete fatti salire fuori d’Egitto per farci morire in questo deserto? Poiché qui non c’è né pane né acqua, e siamo nauseati di questo cibo tanto leggero». 6 Allora il SIGNORE mandò tra il popolo dei serpenti velenosi i quali mordevano la gente, e gran numero d’Israeliti morirono. 7 Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il SIGNORE e contro di te; prega il SIGNORE che allontani da noi questi serpenti». E Mosè pregò per il popolo. 8 Il SIGNORE disse a Mosè: «Fòrgiati un serpente velenoso e mettilo sopra un’asta: chiunque sarà morso, se lo guarderà, resterà in vita». 9 Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra un’asta; e avveniva che, quando un serpente mordeva qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.
 ( CONFRONTA 1° CORINZI 1 Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola, passarono tutti attraverso il mare, 2 furono tutti battezzati nella nuvola e nel mare, per essere di Mosè; 3 mangiarono tutti lo stesso cibo spirituale, 4 bevvero tutti la stessa bevanda spirituale, perché bevevano alla roccia spirituale che li seguiva; e questa roccia era Cristo. 5 Ma della maggior parte di loro Dio non si compiacque: infatti furono abbattuti nel deserto.
6 Or queste cose avvennero per servire da esempio a noi, affinché non siamo bramosi di cose cattive, come lo furono costoro, 7 e perché non diventiate idolatri come alcuni di loro, secondo quanto è scritto: «Il popolo si sedette per mangiare e bere, poi si alzò per divertirsi». 8 Non fornichiamo come alcuni di loro fornicarono, e ne caddero in un giorno solo ventitremila. 9 Non tentiamo Cristo come alcuni di loro lo tentarono, e perirono morsi dai serpenti. 10 Non mormorate come alcuni di loro mormorarono, e perirono colpiti dal distruttore. 11 Ora, queste cose avvennero loro per servire da esempio e sono state scritte per ammonire noi, che ci troviamo nella fase conclusiva delle epoche. 12 Perciò, chi pensa di stare in piedi guardi di non cadere.
13 Nessuna tentazione vi ha còlti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via di uscirne, affinché la possiate sopportare.
 ANCHE
Isaia 30:9 Poiché questo è un popolo ribelle,
sono figli bugiardi,
figli che non vogliono ascoltare la legge del SIGNORE,
 Is 65:2 Ho steso tutto il giorno le mani verso un popolo ribelle,
che cammina per una via non buona,
seguendo i propri pensieri;
 Ger 5:23 Ma questo popolo ha un cuore indocile e ribelle;
si voltano indietro e se ne vanno.
Il contadino accorto e sapiente, poi, distingue tra un terreno e l’altro. Il terreno soleggiato e sabbioso richiede un’aratura breve e superficiale. Il terreno argilloso, duro e acquitrinoso, necessita di un trattamento diverso per produrre un raccolto abbondante. Deve essere prosciugato ed esposto al sole.
L’aratro deve romperne la superficie e penetrare il più possibile in profondità. Deve ripassare più volte, fino a rompere le zolle ed ottenere una polvere più fine in cui il prezioso seme può germogliare.
MATURITÀ SPIRITUALE
La disciplina, in prospettiva, contempla sempre la benedizione, ma ciò avviene soltanto se la riceviamo in modo corretto. La nostra responsabilità consiste in questo. Il cibo è utile e necessario, ma se non è digerito è un danno, non una benedizione. La disciplina mal sopportata indurisce il carattere, invece di addolcirlo. La domanda lamentosa “perché?”, di fronte alla correzione, in realtà accusa Dio che è saggio e amorevole di agire in modo capriccioso. Egli prova la nostra vita per dimostrare la Sua sovranità, e desidera prepararla per renderla maggiormente produttiva.
Pota il tralcio che dà frutto per aumentarne la capacità.
 
Giovanni 15:2 Ogni tralcio che in me non dà frutto, lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo pota affinché ne dia di più.
 Giovanni 15:33 Voi siete già puri a causa della parola che vi ho annunciata.
 Giovanni 15:4 Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me.
 Giovanni 15:5 Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla.
LA REAZIONE DIFRONTE ALLA DISCIPLINA  .
La disciplina quindi ha sempre un obiettivo.
Come reagiamo all’aratro divino?
 1) Ci ammorbidisce ?
2) Ci sottomette ?
3) Ci corregge?
                                    OPPURE
1) C’indurisce
2) Inasprisce la nostra resistenza alla Sua volontà?
3) Ci rende dolci o aspri?
 QUALE E’ LA NOSTRA REAZIONE
1) ai problemi familiari,
2) agli imprevisti economici,
3) alla sofferenza,
3) alle delusioni,
 Sottomettersi, riconoscendo che resistere non serve a nulla, è meglio che continuare a ribellarsi.
DUE POSIZIONI PER ACCETTARE LA DISCIPLINA DI DIO
1) Chi accetta l’agire di Dio, anche senza gioia, è già su una posizione migliore.
2) Quando abbracciamo la disciplina divina con un canto,
glorifichiamo di più il Signore e siamo più benedetti.
LA SAGGIA DISCIPLINA DI DlO
L’aratro solcò anche la vita di Giobbe, ma la sua reazione ridusse al silenzio l’avversario che voleva incitarlo contro Dio.
Satana fu ammutolito dalla sua nobile affermazione:
Giobbe 1:21 «Nudo sono uscito dal grembo di mia madre, e nudo tornerò in grembo alla terra; il SIGNORE ha dato, il SIGNORE ha tolto; sia benedetto il nome del SIGNORE».
Giobbe non tradì la fiducia che Dio gli aveva accordato.
 NOTA
La chiave per interpretare correttamente le vicende penose della vita è distogliere lo sguardo dall’immediato e fissarlo sul risultato che si produce in vista dell’eternità.
( 2° Corinzi 4:17, 18).
 “Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne”
Ebrei 12:2 fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.
EGLI È ATTENTO NELLA SCELTA DELLA DISCIPLINA
 Isaia 28:25, 26
“Quando ne ha appianata la superficie,
 Non vi semina Egli l’aneto,
 Non vi sparge il cumino,
 Non vi mette il frumento a solchi,
 L’orzo nel luogo designato
 Il farro entro i limiti ad esso assegnati?
 Il suo Dio gli insegna la regola da seguire e l’ammaestra”.
Il contadino avveduto applica una scelta accurata sia del tipo di seme, sia della sua collocazione. Non agisce in modo casuale. Assegna ai semi più preziosi la posizione più favorevole nel terreno. Quelli meno pregiati li mette negli angoli meno accessibili perché anche li possono essere produttivi. L’aneto e il cumino sono piccoli semi usati come spezie, quindi meno importanti rispetto al grano e
all’orzo. L’agricoltore calcola sempre cosa potrà ripagarlo meglio e come ottenere il massimo profitto dal terreno.
Lo stesso accade con Dio. Egli sa dosare e sa come applicare la disciplina. Sa cioè come ottenere un raccolto più abbondante. Valuta accuratamente ogni prova con sapienza infinita. Considera la nostra vita come un campo dove seminare cose preziose ed eterne, e presta attenzione non soltan-to al seme ma anche al terreno.
L’estensione e il tempo delle Sue correzioni sono scelte con cura. L’Iddio che istruisce saggiamente l’agricoltore, non userà più riguardo nel coltivare un cuore umano. Le scelte divine sono infallibili, sia che si tratti di una perdita, di un’avversità, di una sofferenza. Egli ha sempre in vista il raccolto finale.
Da parte nostra, siamo meno prudenti dell’agricoltore nel decidere l’importanza delle cose e stabilire le giuste priorità? Il successo sta proprio in questo.
RACCOGLIAMO CIÒ CHE SEMINIAMO:
Galati 6:8
“Perché chi semina per la sua carne, mieterà corruzione dalla carne; ma chi semina per lo Spirito mieterà dallo Spirito vita eterna”
Un terreno seminato con ciò che è vile e carnale, produrrà secondo la stessa specie. D’altra parte, seminare ciò che è spirituale assicura un raccolto abbondante di santità e gioia.
DIO È MODERATO NELL’APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA
Isaia 28:27-29
“L’aneto non si trebbia con la trebbia,
né si fa passare sul comino la ruota del carro;
ma l’aneto si batte con il bastone,
e il comino con la verga.
Si trebbia il grano,
tuttavia non lo si trebbia sempre; vi si fanno passare sopra la ruota del carro e i cavalli, ma non si schiaccia.
 Anche questo procede dal SIGNORE degli eserciti; meravigliosi sono i suoi disegni, grande è la sua saggezza”
L’agricoltore presta attenzione alla natura del seme ed al suo valore, scegliendo la tecnica migliore per trebbiarlo. Trattare i semi alla stessa maniera può danneggiarne alcuni in modo irreparabile, oppure lasciarne altri uniti alla pula. Per raggiungere l’obiettivo, il contadino deve applicare la giusta misura di tempo.
Una battitura gentile con la verga è sufficiente per l’aneto,
ma il grano richiede il “tribulum”, un pesante rullo per trebbiare. L’intelligenza e l’esperienza impediscono al contadino di eccedere nella battitura. Appena il seme è separato dall’involucro, non è più necessario trebbiarlo. Dio esercita la stessa moderazione per produrre un raccolto spirituale. Non usa il pesante “tribulum” (da cui deriva la parola “tribolazione”) dove basta una piccola verga per raggiungere lo scopo. Il Suo obiettivo non è stritolare, distruggere il grano, ma purificarlo e preservarlo. Manda la tribolazione soltanto nel caso in cui altri mezzi si rivelerebbero inadeguati. Non impiega più forza o più tempo del necessario.
L’obiettivo d’ogni disciplina è aumentare la capacità di portare frutto. La vera spiritualità dà il benvenuto alla tribolazione, perché questa produce un raccolto più ricco per il Signore.
Romani 5:1 Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, 2 mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio; 3 non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l’afflizione produce pazienza, 4 la pazienza esperienza, e l’esperienza speranza. 5 Or la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato.
Romani 12:12 siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera,
 scriveva Paolo, e parlava per esperienza personale. Non ci fu mai cuore più sensibile del suo; eppure, raramente un uomo ha subito più di lui la verga correttiva.
E ANCORA L’APOSTOLO PIETRO E GIACOMO SCRIVEVANO
1 PIETRO 1:6 A 8
6 Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, 7 affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell’oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo. 8 Benché non l’abbiate visto, voi lo amate; credendo in lui, benché ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa, 9 ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime.
GIACOMO 1 A 4
2 Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, 3 sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. 4 E la costanza compia pienamente l’opera sua in voi, perché siate perfetti e completi, di nulla mancanti.
 LO SCOPO DELLA DISCIPLINA DI DIO
C’è una varietà di modi in cui Dio agisce, diversi per qualità e frequenza. Nessuno riceve un trattamento identico ad un altro. Egli riconosce l’unicità d’ogni credente e sceglie op-portunamente il metodo da applicare. La correzione divina ha un triplice scopo.
  1. PERSONALE – PER EDUCARE L’ANIMA
Quel che siamo è più importante di ciò che facciamo. Dio è interessato prima di tutto allo sviluppo del carattere
cristiano.
Desidera che ogni credente sia “conforme all’immagine del suo figliolo”.
Romani 8:28 a 29
28 Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno. 29 Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli; 30 e quelli che ha predestinati li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati.
Efesi 4:24 e a rivestire l’uomo nuovo che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità.
Persino Gesù poteva giungere a maturità nell’esperienza umana, necessaria per il Suo ministero di Sommo Sacerdote, soltanto attraverso la sofferenza. Non ci sono altre possibilità.
Senza disciplina non ci può essere un raccolto di santità personale. Sappiamo dalle Scritture che, quando Dio riversava le Sue benedizioni su Israele, la loro risposta non era gratitudine ma ribellione: “
(Deuteronomio 32:13-15).
“Egli lo ha fatto passare a cavallo sulle alture della terra… gli ha fatto succhiare il miele che esce dalla rupe, l’olio che esce dalle rocce piú dure, la crema delle vacche e il latte delle pecore. Lo ha nutrito con il grasso degli agnelli … con la farina del fior fiore del grano … Iesurun si è fatto grasso e ha recalcitrato”.
 SPESSO IL CARATTERE SVILUPPA DEI DIFETTI.
Osea (7:8)
“Efraim è una focaccia non rivoltata”,
Una focaccia ben cotta da un lato, ma cruda dall’altro.
Dio non s’accontenta di una santificazione parziale, di credenti ben sviluppati in qualche aspetto ma mancanti in altri. Per correggere questa deformità applica il fuoco della prova al lato meno sviluppato del carattere.
  1. RELATIVA – PER PROVVEDERE CIBO AGLI ALTRI
“Il frumento non è frantumato durante la trebbiatura, altrimenti perderebbe il suo valore.
Isaia 28 : 28).
“Vi si fanno passare sopra la ruota del carro e i cavalli, ma non si schiaccia”
Se resta nell’involucro, il chicco di grano non è commestibile. Lo scopo della trebbiatura è separarlo dalla pula. Dopo la trebbiatura, si può frantumare e macinare.
Il frumento si pesta! ………….   Commentare insieme
 Il Signore Gesù fu colpito a causa delle nostre iniquità, per diventare il Pane della vita che ci sostiene.
 Givanni 12:24 In verità, in verità vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto.
 Efesi 4:22 avete imparato per quanto concerne la vostra condotta di prima a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo lepassioni ingannatrici;
 Colossesi 3:5 Fate dunque morire ciò che in voi è terreno: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e cupidigia, che è idolatria.
 Romani 6:6 Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo più al peccato;
 Non dobbiamo meravigliarci se il prezzo di un ministero spirituale è subire una simile pressione.
  1. – PER PREPARARCI AL CIELO
La vita attuale è una scuola che ci prepara in vista del cielo. Dio vuole farci assimilare la lezione fondamentale che senza croce, non ci può essere corona. Chi non prende su di sé il giogo, non può godere il riposo. Purtroppo, siamo studenti duri di comprendonio e spesso dobbiamo ripetere più volte la lezione. Quest’opera divina durerà per sempre, quindi non meraviglia l’attenzione che Dio rivolge alla formazione del carattere.
1°Corinzi 9:19-27
Paolo aveva la libertà di fare di sé un servo; ora da la testimonianza del suo ministero.
Paolo dice: “Sto facendo tutto questo perché sono in gara. Sono come un atleta che corre”.
Corre per un premio. In una gara, solo un atleta può arrivare primo; ma nella gara spirituale tutti noi
possiamo vincere un premio portando la Parola di Dio.
La ricompensa che avrai da Dio, sarà per l’arricchimento eterno.
Paolo sta pensando al trono di Cristo dove sono date le ricompense.
Paolo dice che sta correndo per ricevere il premio, ecco perché predica il vangelo.
Penso che ogni cristiano dovrebbe lavorare per una ricompensa.
Non lavoriamo per la salvezza, quello è un dono datoci dalla grazia di Dio.
Se vuoi una ricompensa devi lavorare per questo.
PAROLE D’APPROVAZIONE:
Matteo 25:21 Il suo padrone gli disse: “Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore”.
 «Ben fatto, buono e fedele servitore, entra nella gioia del tuo Signore».
 Ap 3:5 Chi vince sarà dunque vestito di vesti bianche, e io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma confesserò il suo nome davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli.
 Ap 3:12 Chi vince io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; scriverò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio (la nuova Gerusalemme che scende dal cielo da presso il mio Dio) e il mio nuovo nome.
 Ap 3:21 Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono.
 Ap 21:7 Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio.

 

LA MANIFESTAZIONE DELLA POTENZA DI DIO
“… la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza …”
( 2° Corinzi 12:9)
Lettura biblica:
1° Corinzi 1:25 
25 poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.
1° Corinzi 2:4,5;   
4 la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana,
ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, 5 affinché la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza umana,
ma sulla potenza di Dio.
2° Corinzi 12:7-10
7 E perché io non avessi a insuperbire per l’eccellenza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca. 8 Tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me; 9 ed egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza». Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me. 10 Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando sono debole, allora sono forte.
C’è un divario sorprendente tra i pensieri di Dio e quelli dell’uomo riguardo al concetto di debolezza. Noi spesso la esibiamo come scusa per ritrarci dai compiti più difficili. Dio la propone invece come valida ragione per affrontare le difficoltà. Noi sosteniamo con fin troppa facilità di essere insufficienti, incapaci… deboli.
Dio dichiara che ci ha scelto proprio per questo. Non sono i sapienti, i potenti e i nobili a riempire le file dell’esercito divino. Sono piuttosto i semplici, i disprezzati, i miseri… i deboli. Per quale motivo? Affinché nessun uomo si vanti dinanzi al Signore e perché la Sua forza si dimostri perfetta in contrasto alla nostra debolezza.
1° Corinzi 1:26-28 :  “Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili; ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono”
IL SERVO DI DIO
Che vuole servire it Signore deve afferrare un principio spirituale molto importante. Dio non affida necessariamente lo svolgimento dei Suoi piani a persone dotate o intelligenti. Può usare tali persone a patto che rifiutino di confidare nelle loro capacità naturali. Dio ha scelto sempre persone coscienti dei propri limiti umani, perchè la loro dipendenza dall’Alto Gli consentiva di manifestare la Sua potenza.
L’uomo disposto ad essere nulla, scopre che Dio può essere ogni cosa. Egli usa persone capaci soltanto se rinunciano alle proprie risorse umane. II versetto citato non afferma che Dio ha cercato di fare del Suo meglio con lo scarso materiale a disposizione. Egli ha scelto con attenzione i Suoi servitori. Ha lasciato da parte i savi, i potenti e i nobili perchè troppo legati ai talenti e alle posizioni umane. Si tratta di una verità incoraggiante e rivoluzionaria :
 Dio non ci userà nonostante le nostre debolezze e mancanze, ma al contrario, proprio a motivo di esse.
NOTA : La debolezza umana è lo sfondo migliore per la manifestazione della potenza di Dio .
Sia Abramo, che Mose’ e Paolo , quando furono chiamati non avanzarono pretese . Ma lasciarono cadere in terra e morire ogni talento umano; essi, però, divennero efficaci servitori di Dio. II Signore richiede un servizio senza condizioni. Siamo sottoposti ad ordini superiori. Non possiamo pretendere di capire tutto prima di ubbidire. II nostro compito e seguire l’Iddio Onnisciente e far decidere a Lui come usarci. Pretendere che le proprie qualifiche trovino un impiego adeguato nel servizio di Dio , è un segno di resa parziale alla signoria di Cristo. Dobbiamo continuare a fidarci di Lui, anche quando sembra accantonare i nostri talenti per un tempo  o addirittura per sempre”.
2°Corinzi 12:8a10:
8 Tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me; 9 ed egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza». Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me. 10 Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando sono debole, allora sono forte.
Fu la testimonianza di Paolo
Riguardo agli eroi della fede, la Scrittura afferma che “divennero forti”  Ebrei 11:34.
34 spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, guarirono da infermità, divennero forti in guerra, misero in fuga eserciti stranieri.
MEGLIO DEBOLI CHE FORTI
Agli occhi di Dio, il problema è che siamo troppo forti, non troppo deboli. Il re Uzzia “… fu meravigliosamente soccorso, finchè divenne potente. Ma quando fu divenuto potente, il suo cuore, si insuperbì e si perverti, …”
( 2° Cronache 26:3 a 5 poi il v. 16 e v 21 a 23  ).
3 Uzzia aveva sedici anni quando cominciò a regnare, e regnò cinquantadue anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Iecolia, ed era di Gerusalemme.
4 Egli fece ciò che è giusto agli occhi del SIGNORE, interamente come aveva fatto Amasia suo padre. 5 Si diede con diligenza a cercare Dio mentre visse Zaccaria, che aveva l’intelligenza delle visioni di Dio; e finché cercò il SIGNORE, Dio lo fece prosperare.
 16 Ma quando fu divenuto potente, il suo cuore, insuperbitosi, si pervertì, ed egli commise un’infedeltà contro il SIGNORE, il suo Dio, entrando nel tempio del SIGNORE per bruciare dell’incenso sull’altare dei profumi
 21 Il re Uzzia fu lebbroso fino al giorno della sua morte e rimase nell’infermeria come lebbroso, perché era escluso dalla casa del SIGNORE; e Iotan, suo figlio, era a capo della casa reale e rendeva giustizia al popolo del paese.
22 Il rimanente delle azioni di Uzzia, le prime e le ultime, è stato scritto dal profeta Isaia, figlio di Amots.
23 Uzzia si addormentò con i suoi padri e fu sepolto con i suoi padri nel campo delle tombe dei re, perché si diceva: «È lebbroso». E Iotam, suo figlio, regnò al suo posto.
 Giacobbe fu dichiarato vincitore con Dio e con gli uomini solo dopo che il tocco divino compromise la sua forza fisica.
Genesi 32: 24 Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino all’apparire dell’alba; 25 quando quest’uomo vide che non poteva vincerlo, gli toccò la giuntura dell’anca, e la giuntura dell’anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui. 26 E l’uomo disse: «Lasciami andare, perché spunta l’alba». E Giacobbe: «Non ti lascerò andare prima che tu mi abbia benedetto!» 27 L’altro gli disse: «Qual è il tuo nome?» Ed egli rispose: «Giacobbe». 28 Quello disse: «Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, perché tu hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto». 29 Giacobbe gli chiese: «Ti prego, svelami il tuo nome». Quello rispose: «Perché chiedi il mio nome?» 30 E lo benedisse lì. Giacobbe chiamò quel luogo Peniel, perché disse: «Ho visto Dio faccia a faccia e la mia vita è stata risparmiata». 31 Il sole si levò quando egli ebbe passato Peniel; e Giacobbe zoppicava dall’anca. 32 Per questo, fino al giorno d’oggi, gli Israeliti non mangiano il nervo della coscia che passa per la giuntura dell’anca, perché quell’uomo aveva toccato la giuntura dell’anca di Giacobbe, al punto del nervo della coscia.
 Per quanto sembri paradossale,
 in Isaia 33:23 è scritto :
gli “zoppi prenderanno parte al saccheggio”
23 I tuoi cordami, nemico, si sono allentati,
non tengono più fermo in piedi l’albero, e non spiegano più le vele.
Allora si spartirà la preda di un ricco bottino;
gli stessi zoppi prenderanno parte al saccheggio.
Il Signore considera gli impedimenti umani un vantaggio; la nostra debolezza peggiore Gli fornisce l’occasione migliore di usarci .
Dio non s’interessa soltanto di persone con pochi talenti. Pensiamo all’apostolo Paolo che poteva essere annoverato tra i sapienti, i potenti e i nobili. Aveva tutto: forza intellettuale, ardore d’animo, logica irresistibile, zelo travolgente. Non appoggiava, però la sua fiducia su queste cose:  
( 1° Corinzi 2:1 a 4).
“E io, fratelli, quando venni da voi, non venni ad annunziarvi la testimonianza di Dio con eccellenza di parola o di sapienza; poichè mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorchè Gesù Cristo e lui crocifisso. io sono stato presso di voi con debolezza, con timore e con gran tremore; la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza”
Paolo , Rinunciò a dipendere dai suoi talenti, per riporre l’intera fiducia su Dio Onnipotente.
Mosè illustra lo stesso principio. Da giovane era un principe con un alto concetto di se : Atti 7:22
NOTA : QUANDO DIO LO CHIAMO’ MOSE’ RIFIUTO’ GLI ONORI  : Ebrei 11:24 a 26 ecc.. )
 La sua vita si divide in tre periodi importanti di 40 anni
 1) A quaranta anni andò a visitare i suoi connazionali  Atti 7:23
( confronta Esodo 2:11 )
2) Fuggì dall’Egitto e si rifugiò nel deserto per quaranta anni
   Atti 7:30 ( confronta Esodo 2:15 )
 3) Liberò Israele dalla schiavitù e girovagò con il popolo per quaranta anni nel deserto Atti 7:36 ;
Deuteronomio 29:5 : Nehemia 9:21
 ( a causa della infedeltà del popolo verso Dio Salmo 95:10 ; 1° Corinzi 10 : 1 a 13  )
Mosè morì a 120 anni non entrò nella terra promessa : Canaan Deuteronomio 34: 1 a a 7
Mosè non entrò nella terra promessa a causa di una disubbidienza
Numeri 20:7 a 12  ( Dio dice di parlare alla roccia, ma Mosè la percuote )
 NOTA : ( Confronta Esodo 17:5,6 Dio dice di colpire la roccia )
Neanche Aronne entrò in Canaan Numeri 20:22 a 29
 Riprendiamo lo studio :
 Mosè, quindi  tentò di liberare da solo i connazionali oppressi  Esodo 2:11
Ma non era però ancora pronto per l’impresa.
Lasciò l’Egitto per iniziare un corso di studi di quarant’anni presso l’università del deserto. Apprese in modo cosi completo la difficile lezione dell’insufficienza umana e cercò di tirarsi indietro
quando Dio lo chiamò esibì  varie ragioni per evitare l’incarico divino; tutte basate sulla propria debolezza e incapacità. Nell’elenco dei propri demeriti incluse:
1) la mancanza di talenti  ( Esodo 3:11);
2) la mancanza di messaggio ( Esodo 3:13)
3) la mancanza d’autorità ( Esodo 4:1),
4) la mancanza d’eloquenza  (Esodo 4:10),( confronta Atti 7:22 )
                                   questa è evidentemente una scusa, in quanto  
                                          egli non si sentiva all’altezza del compito.
5) la mancanza di preparazione adeguata (Esodo 4:13),
6) la mancanza di successi passati (Esodo 5:23),
7) la mancanza di consenso (Esodo 6:12).
Sarebbe difficile trovare un inventario più completo d’insufficienza. Invece di essere ben accolta, quell’apparente umiltà irritò il Signore.
LA RISPOSTA DI DIO
( Esodo 4:14).
“Allora l’ira del SIGNORE si accese contro Mosè …”
  NOTA BENE
Le scuse avanzate per sostenere la propria inadeguatezza, erano proprio le ragioni per cui Dio l’aveva scelto.
Ora, svuotato d’ogni autonomia, Mosè si sarebbe appoggiato sul suo Dio.
 Il Signore aveva una risposta soddisfacente per ogni lacuna. La chiamata di Dio prevede un aiuto opportuno per compiere l’opera. La debolezza di Mosè divenne un’arma terribile, perché lo costrinse a fare affidamento sulle risorse illimitate del Signore.
Il nostro “chi è sufficiente a queste cose?”
Può essere un’espressione d’incredulità. La risposta gioiosa della fede è:
2° Corinzi 3:6  ( Versione Nuova Riveduta )
 6 Egli ci ha anche resi idonei a essere ministri di un nuovo patto, non di lettera, ma di Spirito; perché la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica.
2° Corinzi 3:6  ( Versione Riveduta )
6 ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha anche resi capaci d’esser ministri di un nuovo patto, non di lettera, ma di spirito; perché la lettera uccide, ma lo spirito vivifica.
La vittoria di Gedeone con i suoi trecento soldati:Giudici cap.6,7,8
illustra lo stesso principio da una prospettiva diversa.
La sua risposta alla chiamata divina è un altro esempio d’insufficienza consapevole.
(Giudici 6:12 a 16 )
12 L‘angelo del SIGNORE gli apparve e gli disse: «Il SIGNORE è con te, o uomo forte e valoroso!» 13 Gedeone gli rispose: «Ahimè, mio signore, se il SIGNORE è con noi, perché ci è accaduto tutto questo? Dove sono tutte quelle sue meraviglie che i nostri padri ci hanno narrate dicendo: “Il SIGNORE non ci ha forse fatti uscire dall’Egitto?” Ma ora il SIGNORE ci ha abbandonati e ci ha dati nelle mani di Madian». 14 Allora il SIGNORE si rivolse a lui e gli disse: «Va’ con questa tua forza e salva Israele dalla mano di Madian; non sono io che ti mando?» 15 Egli rispose: «Ah, signore mio, con che salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse, e io sono il più piccolo nella casa di mio padre». 16 Il SIGNORE gli disse: «Io sarò con te e tu sconfiggerai i Madianiti come se fossero un uomo solo».
 15 “… Ah, signore mio, con che salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la piú povera di Manasse, e io sono il piú piccolo nella casa di mio padre”
Incoraggiato dalla promessa del Signore e dai segni di conferma, Gedeone accettò l’incarico. I 32.000 uomini schierati al suo fianco non bastavano per combattere i 135.000 Madianiti;  (Giudici 8:10 )
agli occhi di Dio, però, l’esercito di Gedeone era “troppo numeroso” (Giudici 7:2 ). La prova di coraggio ne eliminò 22.000,
Restarono  10.000 formando una schiera “ancora troppo numerosa” ( Giudici 7:4). La prova dell’acqua da bere fu superata solo in 300 uomini zelanti e disciplinati. Ora Gedeone era numericamente  inferiore e  Invece di armarli con mezzi potenti, Dio ordinò che fossero equipaggiati con fragili brocche, torce infiammate e semplici trombe. Si potrebbe escogitare una strategia militare più assurda? Tuttavia, gli uomini ubbidienti e selezionati da Dio prevalsero: “… tutti quelli dell’accampamento si misero a correre, a gridare, a fuggire” ( Giudici 7:21).
Numeri ed equipaggiamento inadeguati furono compensati dalla potenza divina. L’insufficienza di quel piccolo esrcito divenne un’arma di vittoria in mano a Dio.
 PERCHÉ GEDEONE FU PRIVATO DI RISORSE UMANE?
( Giudici 7:2).
“Israele potrebbe vantarsi di fronte a me e dire: ‘La mia mano è quella che m’ha salvato”
Un motivo simile a quello citato da Paolo:   (1° Corinzi 1:29).
“Affinché nessuna carne si glori nel cospetto di Dio”
“Questa è la strategia divina… far sapere al mondo che il cristianesimo ( vale a dire il trionfo della fede nelle vite individuali e la missione collettiva della Chiesa )  non si può spiegare con nulla d’umano.
 Considerando gli uomini coinvolti, attribuire tali successi alle loro virtù, coraggio e abilità sarebbe assurdo.
L’unica spiegazione possibile è  
LA POTENZA DI DIO .

 FINE

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

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LA SEDUZIONE

LA TRAPPOLA DELLA SEDUZIONE

LA TRAPPOLA DELLA SEDUZIONE

 

LA SEDUZIONE : : Il termine deriva dal latino se-ducere e significa letteralmente “portare a sé“, “condurre fuori dal retto cammino
 Il termine “sedurre” ha in sé una sottile ambiguità. Nel linguaggio comune, esso si riferisce all’attrarre qualcuno con uno speciale fascino, con delle promesse o con lusinghe, per un fine sessuale. Tuttavia il concetto di seduzione è più ampio e non si limita esclusivamente alla sfera sessuale. Esso esprime anche l’atto di distogliere dal bene e indurre al male, attraverso inganni e allettamenti. L’aspetto subdolo della seduzione sta nel fatto che essa non è un incitamento diretto al male, ma è un traviamento che si basa su una strategia di piccoli passi, in apparenza innocui, ma che nel tempo si possono rivelare delle vere e proprie insidie. Nella seduzione quello che conta è il risultato finale, non i modi utilizzati e il tempo impiegato. Anzi, più i singoli passi sono minimi e meno ci si rende conto dell’inganno. Quanto più una strategia seduttiva è ben studiata, tanto più il risultato finale sarà devastante.
In genere, le strategie seduttive si basano su alcuni importanti fattori:
  * avere un chiaro obiettivo da raggiungere;
  * avere  molto tempo a disposizione;
  * conoscere i punti deboli di chi si vuole sedurre;
  * fingere di interessarsi al suo bene;
  * creargli delle precise (e mirate) aspettative;
  * coinvolgere le sue emozioni e i suoi sentimenti;
  * indurre una lenta deviazione dai suoi modelli e dai
       suoi  valori;
  * mescolare abilmente verità e menzogna.
Nell’ambito di questi elementi ce ne possono essere molti altri che vi si intersecano e che nascono dallo sviluppo dinamico della seduzione, sulla base di come reagisce e risponde la persona da sedurre. Nel processo seduttivo, infatti, si deve essere abili nel manipolare e nel modificare in itinere i singoli passi della strategia, così che questa abbia la sua efficacia in ogni caso. Raramente ci possono essere degli schemi rigidi; il più delle volte sono necessari dei continui aggiustamenti. L’ abilità sta proprio nel procedere con cautela, senza bruciare le tappe, senza che per la fretta di ottenere il risultato si rischi di vanificare tutto ciò che è già stato fatto. Il diavolo, cioè il nostro peggior avversario, lo sa molto bene. A causa di ciò, l’apostolo Pietro esortava i suoi fratelli  e noi con loro  ricordando questo grande pericolo. “Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare” (1° Pietro 5:8). Quest’immagine descrive in modo molto vivo come il seduttore attenda il momento opportuno per scagliare l’attacco mortale. Un leone sa essere molto silenzioso e quando lo si vede è già troppo tardi! Non ci siamo mai chiesti qual è stato il prototipo di tutte le strategie seduttive messe in atto da Satana per far cadere i primi uomini nel giardino dell’Eden? Da quella prima seduzione possiamo trarre delle informazioni sugli elementi strategici che il nostro nemico usa ancora oggi.
LEGGI GENESI 3:1 A 5
IL TERRENO DELLA SEDUZIONE
Per comprendere come l’Anticristo riuscirà a manipolare l’umanità, è necessario sapere in quale tipo di terreno vengono gettati i semi delle seduzioni. La Scrittura ci indica molto chiaramente quali sono le caratteristiche che gli uomini manifesteranno negli ultimi tempi, ma prima di elencarle desidero soffermarmi su un particolare molto significativo, evidenziato da un passo biblico che descrive profeticamente quale sarà l’atteggiamento dell’umanità nei con-fronti della dottrina di Dio e di altre dottrine.
“Maestri in gran numero”
L’apostolo Paolo scrive a Timoteo molte indicazioni riguardanti i tempi futuri. Una di queste afferma che “…verrà il tempo che [gli uomini] non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole”
(2° Timoteo 4:3-4).
Questa parola profetica non dice che le persone saranno restie a ricevere un insegnamento, ma al contrario esse accetteranno ogni tipo di insegnamento “secondo le proprie voglie” . In altre parole, la gente rivolgerà la propria mente verso quegli insegna-menti e quelle dottrine che gratificheranno il suo orgoglio e sod-disferanno i suoi desideri. L’umanità dei tempi della fine continuerà ad avere  come è stato in tutti i tempi  delle esigenze sia di ordine materiale che di ordine spirituale, perciò ci sarà un’im-mensa pluralità di richieste per un’ altrettanto numerosa offerta di dottrine e di filosofie. Queste saranno in grado di soddisfare qualunque tipo di esigenza. Il proliferare delle false dottrine è favorito dal fatto che ci sarà sempre un gran “prurito di udire”, che si fonda sul desiderio innato dell’essere umano di aumentare il proprio sapere e di dare degli obiettivi alla propria vita. Obiettivi che, come vedremo, sono più di ordine edonistico che spirituale.
Tutto ciò è già in atto sotto i nostri occhi da diverso tempo, ma mai come in questi ultimi decenni l’avvertimento di Paolo è stato di così straordinaria attualità. Quasi ogni giorno nasce una nuova sètta, un nuovo movimento religioso o pseudo religioso. Questa fertilità dimostra che l’uomo ha in sé il desiderio del trascendente, ma purtroppo rifiuta la Via per eccellenza che è stata rivelata da Dio. Volgendo le spalle alla verità, ecco che gli si apre uno sconfinato supermarket dello spirito, perché, nel tempo, si è sviluppata una sempre più fiorente cultura del paranormale, iniziata nella prima metà del XIX secolo con l’occultismo di Eliphas Lévi (1816-1875), con lo spiritismo di Allan Kardec (1804-1869)
e con la teosofia di Madame H. Blavatsky (18311891).
Lettura ragionata di 2 Timoteo 3:1-5
Abbiamo visto che Gesù, nei suoi discorsi profetici, ha affer-mato che ci saranno molteplici seduzioni in ogni livello della vita umana. In particolare, in Matteo 24 troviamo l’avvertimen-to a stare in guardia dalle:
* seduzioni operate da falsi cristi (v. 5);
* seduzioni operate da falsi profeti (v. 11);
* seduzioni con grandi segni e prodigi (v. 24).
Tutte queste seduzioni porteranno una grande confusione e una immensa deviazione dalla fede biblica,
chiamata apostasia.
L’apostasia profetizzata da Paolo in 2 Tessalonicesi 2:3,4
può avere due significati:
  1. il rinnegamento della propria fede per seguirne un’altra;
  2. il rinnegamento di una dottrina, di una fede politica, di un principio morale in generale.
Il primo caso si riferisce a chi rinnega la propria fede, perciò si suppone che precedentemente all’atto dell’apostasia costoro professassero una fede (cristiana). Sta forse parlando di cristiani che, sedotti dalle insidie del diavolo, voltano le spalle a Cristo? E infatti scritto che a causa dell’aumento dell’iniquità, “l’amore dei più si raffredderà” (Matteo 24:12). Ma di quale amore si tratta? Prima di tutto verso Dio e la sua Parola, poi verso i fratelli.
Sicuramente, il fascino delle nuove sètte sta proprio nel fatto che nei loro insegnamenti non ci sia bisogno di rendere conto a un Dio personale che pesa gli spiriti e “giudica i sentimenti e i pensieri del cuore” (Ebrei 4:12). E più facile esaltare il proprio Sé abbracciando un albero o parlando a un cristallo, piuttosto che confessare i propri peccati a Dio! Il secondo caso, più generale, si riferisce al tipo di terreno culturale, morale, filosofico e spirituale degli uomini, nel quale si svilupperanno i frutti delle seduzioni. Se sono veri entrambi i casi, significa comunque che tutti gli apostati, indipendentemente dalla loro provenienza originaria, saranno pronti ad accogliere l’Anticristo. A questo punto è lecito chiedersi perché le persone preferi-ranno andare dietro a falsi dottori, piuttosto che alla Verità di Cristo. Per rispondere, dobbiamo riflettere su quale sarà la condizione interiore e mentale che permette già oggi alle migliaia di sètte e di movimenti (anche i più strampalati) di crescere e di svilupparsi.
Analizziamo uno dei testi biblici più appropriati per questa disamina.
2° Timoteo 3:1-5)
“Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi diffici-li; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intempe-ranti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsidera-ti, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l’ap-parenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza”
In questo passo abbiamo tutte le caratteristiche dell’umanità degli ultimi tempi. Sono aspetti sia caratteriali che operativi, tutti legati al peccato. Sono tratti morali e spirituali che si sono sempre riscontrati nelle persone, ma in quel periodo ci sarà un aumento esponenziale di tali elementi. Tutto ciò non si verificherà dall’oggi al domani poiché i costumi cambiano in maniera progressiva. Tuttavia i sociologi ammettono che il contesto culturale degli ultimi anni sta cam-biando molto più rapidamente rispetto a quello di alcuni decen-ni fa. L’umanità sta vivendo una progressiva degenerazione. Non si tratta di essere pessimisti perché basta guardarci attorno per verificarlo. Abbiamo già ricordato che l’obiettivo satanico in funzione del regno dell’Anticristo è quello di “accecare le menti attraverso gli obiettivi del mondo”. Questo lo può fare perché sono gli uomini stessi che gliene danno la possibilità con la loro condizione interiore. Il fatto più triste è che può capitare anche a quei cristiani che non si fortificano attraverso la Scrittura e la preghiera.
I MECCANISMI DELLA SEDUZIONE
I termini seduzione e inganno (compresi i verbi) ricorrono 97 volte nell’Antico Testamento e 55 volte nel Nuovo. È interes-sante notare che fra quelli menzionati nel Nuovo Testamento, per ben 34 volte (cioè quasi il 62%) sono riferiti in modo speci-fico agli ultimi tempi. La parola profetica ci avverte dunque che l’umanità intera è e sarà oggetto di un attacco seduttivo sempre più incalzante da parte di Satana, in preparazione del suo effi-mero trionfo durante il regno dell’Anticristo. La seduzione è strettamente legata alla tentazione e, come abbiamo già visto, essa opera in primis a livello mentale. A questo riguardo, il vero cristiano ha lo Spirito Santo che dimora in lui e perciò ha una certa forma di difesa nei confronti delle tentazioni. Coloro che invece non hanno la vita spirituale di Cristo sono completamente esposti agli attacchi. Nel capitolo precedente abbia-mo detto che la corruzione dello spirito sfocia nella corruzione dei costumi (e delle azioni) seguendo uno schema di questo tipo:
1
 Tuttavia egli ha la responsabilità di vegliare e di pregare per non cadere in tentazione. Alcune di queste potrebbero essere molto pericolose per la sua vita spirituale (vedi oltre).
La Scrittura ci insegna che chi non ha stabilito una relazione con Dio mediante l’opera di Cristo, ha lo spirito morto, soffocato dalle colpe e dai peccati (cfr. Efesi 2:1 e Colossesil 1:21; 2:13), poiché “il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23). Perciò la prima casella dello schema risulta essere determinante, in quanto la vita spirituale di coloro che non confessano Gesù come Salvatore e Signore è fortemente deficitaria o addirittura inesi-stente secondo la Bibbia. In quel caso, in mancanza di riferimenti spirituali oggettivi, la mente è facilmente corruttibile perché la sola coscienza non è sufficiente a determinare delle scelte orientate verso il bene. La natura malvagia di ogni essere umano sarà sempre più forte e farà propendere i pensieri (cioè il prodotto della mente/ cuore) verso scelte che appaghino gli interessi personali, poiché “il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno” (Geremia17:9); “il cuore dei figli degli uomini è pieno di malvagità e hanno la follia nel cuore mentre vivono” (Ecclesiaste 9:3). Quando la mente è corrotta, il comportamento  non governato dall’etica biblica manifesterà la piena adesione a tutto ciò che solletichi il proprio piacere e i propri desideri, in un’a-scendente spirale di edonismo. Questo può raggiungere livelli sempre più sfrenati. È Dio stesso che abbandona gli uomini che lo rifiutano, “in balìa della loro mente perversa ” (Romani 1:28).
Tuttavia, anche i cristiani nati di nuovo possono cadere vitti-me della tentazione. Essi sono stati liberati dalla signoria e dalla pena del peccato, ma mantengono ancora la possibilità di peccare.
Come agisce la tentazione?
Prima di tutto ci dobbiamo chiedere cosa sia la tentazione. Essa è l’incitamento a peccare. E peccare è trasgredire la legge di Dio. “Chiunque commette il peccato trasgredisce la legge: il peccato è la violazione della legge” (1° Giovanni 3:4).
Peccare significa dunque realizzare la propria volontà carnale contraria alla volontà di Dio. La Scrittura dice che noi non siamo dei peccatori perché pec-chiamo, ma pecchiamo perché siamo dei peccatori. In altre paro-le, noi non diventiamo dei peccatori a causa dei peccati commessi, ma nasciamo già con una natura peccaminosa, cioè contaminata dal “virus” del peccato che è stato inoculato nell’umanità fin dalla caduta di Adamo. La tentazione, perciò, fa leva sulla nostra natura già predisposta al peccato. Anche i cristiani biblici, pur essendo delle nuove creature in Cristo (cfr. 2° Corinzi 5:17), possono ancora peccare. Purtroppo, fin quando saremo su questa terra, la nostra carne manterrà la capacità di peccare. “Difatti, io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene” (Romani 7:18). La carne sarà sempre in conflitto con lo Spirito per quel che riguarda i desideri suscitati dalla tentazione (cfr. Galati 5:16-17). L’esca per il peccato è rappresentata dalla concupiscenza che dimora nella nostra carne a livello mentale. Essa può anche esse-re definita come un desiderio ardente, una brama, un’intensa voglia. Questo forte desiderio viene generato da qualcosa che accende i nostri pensieri, indirizzandoli verso la realizzazione di quel desiderio.
Il passo biblico che descrive in modo molto chiaro questo processo lo troviamo nella lettera di Giacomo.
(Giacomo 1:13-15“Nessuno, quand’è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno; invece ognuno è tentato dalla propria concu-piscenza che lo attrae e lo seduce. Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte»”
In questi versetti si possono individuare almeno tre fasi del processo dinamico che porta dalla tentazione al peccato.
 
PRIMA FASE
La concupiscenza che troviamo nella nostra mente è intesa anche come possibilità latente di peccare. Fra questa possibilità e i pensieri si inserisce l’autocontrollo dato dalla legge di Dio. Esso protegge i pensieri, evitando che la concupiscenza li infiammi. Per legge di Dio si intende qui la legge spirituale, scritta nei cuori delle nuove creature. L’autocontrollo è una manifestazione nel credente del frutto dello Spirito Santo (cfr. Galati 5:22). Esso si realizza attraverso la comunione con Cristo, la preghiera, la fedeltà alla sua Parola. In sostanza, è il risultato della difesa e della protezione dell’armatura del cristiano descritta in
Efesini 6:10-17. Se manteniamo la nostra comunione con il Signore, allora riusciamo a mantenere la nostra volontà sottomessa a quella di Dio, con lo scopo di glorificarlo nel nostro corpo. “Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo” (1° Corinzi 6:19-20). Anche se la concupiscenza è ancora presente nella nostra carne, le armi per tenerla sotto controllo non sono carnali. Utilizzando queste armi spirituali noi fortifichiamo la nostra volontà di credenti. “In realtà, sebbene viviamo nella carne, non combattiamo secondo la carne; infatti le armi della nostra guerra non sono carnali, ma hanno da Dio il potere di distruggere le fortezze,
poiché demoliamo i ragionamenti e tutto ciò che si eleva orgogliosamente contro la conoscenza di Dio, facendo prigioniero ogni pensiero fino a renderlo ubbidiente a Cristo” (2° Corinzi 10:3-5). Noi possiamo combattere la lotta contro la tentazione proprio attraverso una continua cura dei nostri pensieri, anche se a volte questa battaglia può sembrare difficile. Perciò la nostra responsabilità è quella di sottomettere i nostri pensieri a Cristo. Finché rimaniamo ancorati a Cristo, Lui stesso ci darà la forza per affrontare le nostre battaglie e le nostre tentazioni. “Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, affinché la possiate sopportare” (1° Corinzi 10:13).
SECONDA FASE
Se non ci curiamo di proteggere la mente attraverso una relazione spirituale con Dio ,con la verità della sua Parola, e con l’intera armatura di Dio
l’oggetto della tentazione riuscirà a by-passare lo scudo dell’autocontrollo ( l’autocontrollo è uno dei frutti dello Spirito Santo Galati 5:22)  (che si è indebolito perché abbiamo cominciato a seguire più la carne che lo Spirito). A causa di ciò si stabiliranno delle connessioni mentali tra la concupiscenza e i nostri pensieri, perché non siamo più in grado (o non vogliamo) “fare prigioniero ogni pensiero per renderlo ubbidiente a Cristo” . In questo modo, essi si concentrano sull’oggetto della tentazione, coltivando e accrescendo il desiderio. La concupiscenza che c’è nella nostra carne non viene più controllata dalla nostra parte spirituale e perciò, attraverso i pensie-ri, può spingerci a voler mettere in atto una serie di azioni per realizzare il desiderio. La nostra volontà spirituale si è allonta-nata dalla legge di Dio e perciò si è indebolita. Ci troviamo così nella situazione descritta dall’apostolo Paolo in Romani 7, dove l’opposizione di due volontà esprime molto bene la lotta alla tentazione e la lacerazione interiore che a volte questa lotta può generare. “Mi trovo dunque sotto questa legge: quando voglio fare il bene, il male si trova in me. Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l’uomo interiore, ma vedo un’altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra” (Romani 7:21-23). Per evitare di arrivare a questa fase intermedia tra la tenta-zione e il peccato, la Scrittura ci esorta a “non fare posto al dia-volo” (Efesi 4:27) e a sottometterci a Dio: “sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi” (Giacomo 4:7). La tentazione non è eterna, ma è costituita da singoli momenti. Dobbiamo perciò affrontare questi singoli momenti sottomettendo i nostri pensieri a Cristo, in modo da ricevere una sempre maggior forza nella gestione di quei desideri che ci por-terebbero a peccare. La nostra vita di credenti è caratterizzata da una continua serie di scelte. Le scelte che facciamo indicano se siamo guidati da Dio o dal nostro Io. La nostra condotta manifesterà se è l’uo-mo vecchio o l’uomo nuovo a guidare il treno della nostra vita. “Avete imparato per quanto concerne la vostra condotta di prima a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici; a essere invece rinnovati nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità” (Efesi 4:22-24). Qualcuno potrebbe pensare che finché non si commetta il peccato con un atto deliberato, non pesi alcun giudizio su di noi. Questo non è vero. Noi siamo chiamati a non indulgere in pen-sieri peccaminosi perché anch’essi sono l’oggetto del giudizio di Dio. “La parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’ani-ma dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore” (Ebrei 4:12).
TERZA FASE
In questa fase, i pensieri non sono più controllati dallo Spirito Santo e perciò la carne prende il sopravvento. La concupiscenza induce i pensieri a voler realizzare il desiderio. Per fare ciò, l’individuo metterà in atto tutta una serie di azioni e di strategie per poter esaudire i suoi desideri. La tentazione raggiunge il suo scopo quando essa riesce facendo leva su una volontà indebolita perché separata dalla legge di Dio  a realizzare i suoi disegni peccaminosi con la concretizzazione dei desideri illeciti. “Il peccato, quando è compiuto, produce la morte” (Giacomo 1:15).
La morte rappresenta il risultato di tutta una serie di scelte sbagliate. Non si tratta dunque solo di morte spirituale, ma è qualcosa di più complesso. Persistere nel peccato causa ulteriori problemi, che si ripercuotono su tutti gli aspetti della vita di una persona.
Il peccato infatti non è solo una trasgressione che consiste nell’oltrepassare una linea di divieto, ma è anche una contaminazione che interrompe il rapporto di comunione tra il nostro spirito e Dio. Questa interruzione ci lascia alla mercé di noi stessi, del nostro Io e delle nostre passioni. Se persistiamo nel peccato, allora dovremmo chiederci se siamo veramente dei cristiani nati di nuovo, visto che l’apostolo Giovanni afferma che chi rimane in Cristo “non persiste nel peccare; chiunque persiste nel peccare non l’ha visto né conosciuto. (…) Chiunque è nato da Dio non persiste nel commettere peccato, perché il seme divino rimane in lui, e non può persistere nel peccare perché è nato da Dio” (1° Giovanni 3:6,9).
Come si è visto, le tentazioni  come le seduzioni  fanno breccia soprattutto nella mente. Nel Nuovo Testamento ci sono numerose esortazioni riferite alla nostra mente. Prima fra tutte quella del gran comandamento, che ci ordina di amare il Signore “con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente” (Matteo 22:37). Si noti che i termini cuore, anima e mente rappresentano aspetti dell’interiorità umana: sentimenti, volontà e intelletto. Tutte queste sfere esistenziali devono essere soste-nute dall’amore per Cristo. Anche l’apostolo Paolo si premura di indicarci la caratteristi-ca fondamentale per una vera consacrazione a Dio: “Non con-formatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rin-novamento della vostra mente, affinché conosciate per espe-rienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà”
(Romani 12:2).
La mente del credente deve essere costantemente rinnovata e protetta per non offrire facili appigli all’azione del nemico delle nostre anime. La mente di coloro che rifiutano di ravvedersi è infatti l’oggetto privilegiato di seduzione da parte del diavolo. Evidenziamo alcuni di questi aspetti in un testo paolino.
Non si sta parlando della possibilità di perdere la salvezza, ma del peccato che impedisce al credente di avere una piena comunione con Dio e, di conseguenza, non gli permette di beneficiare di quella vita spirituale esuberante promessa da Cristo.
IL VELO SULLA MENTE (2° Corinzi  4:3-4).
 “Se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio”
Questi due versetti rappresentano molto bene il concetto di cui stiamo parlando: la strategia principale di Satana consiste nell’accecamento sia delle facoltà morali, sia della volontà degli uomini, per impedire ch’essi giungano a comprendere l’importanza della redenzione in Cristo.
1) Si parla innanzitutto del Vangelo. Il Vangelo è la buona notizia della salvezza; la salvezza dell’uomo è l’obiettivo per il quale il Figlio di Dio è morto.
La sua resurrezione ne rappresenta la garanzia.
La redenzione, che si realizza nel processo di san-tificazione sul piano spirituale, emotivo e fisico  rappresenta il compimento del piano di Dio, cioè il totale ristabilimento delle sue creature al suo cospetto. Questa è la volontà di Dio.
2). Il Vangelo non sempre viene capito e accettato. C’è un velo che impedisce la comprensione dell’importanza eterna del mes-saggio salvifico. C’è un ostacolo oggettivo che deve essere superato. All’uomo naturale manca la connessione per stabilire il contatto con la realtà spirituale del Vangelo:
LO SPIRITO SANTO  (1°  Corinzi 2:14).
“L’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente”
Magari qualcuno ascolta la parola della predicazione, ma si ferma solo alla forma della parola senza vederne il significato. Cioè non riesce a cogliere il valore spirituale ed eterno della Parola di grazia. Spesso non va oltre la superficie perché, molto probabilmente, non vuole.
Se lo volesse lo potrebbe fare: “Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto” (Matteo 7:7).
3.) Il Vangelo non viene capito da quelli che “sono sulla via della perdizione”. Chi sono questi? Sono quelli che danno più importanza ad altre cose e perciò la loro mente non riesce a cogliere il valore del Vangelo perché i loro pensieri sono orien-tati in maniera prioritaria verso altri interessi. Ognuno di noi ha in testa una scala delle priorità, una scala di valori, e diamo importanza alle cose a seconda di questa nostra scala personale. Coloro che sono sulla strada della perdizione sono quelli che coltivano i frutti di ciò che è passeggero, di ciò che soddisfa la propria carne e il proprio egoismo, di ciò che, come dice la Parola, “è inimicizia contro Dio” (Romani 8:7).
4.) Essi sono “increduli“. In altre parole, la loro mente non è di-sposta ad accettare un’esortazione che cerchi di dissuaderli dai loro propositi carnali, indicando loro una modalità di pensiero diversa, in grado di orientarli verso dei princìpi che abbiano un valore eterno. La parabola del seminatore chiarisce molto bene questo concetto, cioè di come le false priorità che si stabiliscono nella vita, allontanano dalla Buona Novella. Questa parabola ci permette infatti di identificare alcuni campi d’azione che vengono usati per accecare le menti. Leggendo i tre passi paralleli nei Vangeli sinottici, si riconoscono quali sono i motivi che ostacolano l’accettazione della predicazione del Vangelo e impediscono a chi ascolta di portare frutto. Possiamo costruire una tabella per confrontare le analogie.
VELO
Ognuno di questi aspetti costituisce un elemento di questo mondo, presente nella vita quotidiana, che viene utilizzato dal diavolo per allontanare le persone dalla verità accecando le loro menti.
  1. Il dio di questo mondo acceca le menti. Satana ha tutto l’interesse di combattere Dio colpendo le sue creature, perciò farà di tutto affinché qualunque elemento terreno possa diventare un ostacolo che impedisca di trovare la fede o di crescere nella fede. La strategia diabolica si sviluppa proprio attraverso gli elementi del mondo, perché in questo modo il diavolo rimane in incognito.
(Colossesi 2:8). “Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo”
Una delle astuzie di Satana è proprio quella di far credere che non esista. Egli fa ricorso agli elementi del mondo cioè visibili e concreti  perché così è più facile stabilire delle connessioni con la mente, visto che viviamo, pensiamo e agiamo in un con-testo fisico, visibile e concreto.
  1. Lo scopo dell’accecamento è impedire la comprensione “del Vangelo della gloria di Cristo”. Questo Vangelo realizza i piani di Dio perché Dio
(1° Timoteo 2:4). “vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità” Il diavolo sa che Dio è sovrano e i suoi piani si realizzeranno comunque, ma  in un certo senso cerca di sminuire la vittoria di Cristo proprio ottundendo le menti degli uomini. L’odio di Satana nei confronti di Dio si manifesta nell’odio verso le sue creature.
Perché la mente?
La mente nella Bibbia viene chiamata anche cuore. Per darci un’idea dell’importanza della mente, il Signore Gesù affermò che (Mt 15:18-20). “dal cuore [cioè dalla mente] vengono pensieri malvagi, omicidi, adultéri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. Queste sono le cose che contaminano l’uomo”
Ciò significa che l’uomo può contaminare le sue azioni in base a ciò di cui ciba la sua mente. Negli esseri umani c’è una stretta relazione tra il pensiero e l’azione. In un certo senso possiamo dire che noi siamo la nostra mente. Essa ci permette di comprendere le cose e di creare astra-zioni concettuali filosofiche, matematiche, artistiche; ci permette di provare emozioni e sentimenti; di concepire progetti e di anticipare virtualmente le fasi della loro attuazione; grazie a essa possiamo stabilire rapporti intellettivi, affettivi ed emotivi con altre persone; ci permette di stabilire le motivazioni delle nostre azioni; ecc. Proprio per questo, la mente umana deve essere l’oggetto di un’attenzione particolare e infatti la Scrittura ci esorta a rinnovarla e a proteggerla: (Proverbi 4:23);  “Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita”
(Romani 12:2); “Siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente”
(1 Pietro 1:13 “Cingete i fianchi della vostra mente
(Efesi 4:23);  “Avete imparato per quanto concerne la vostra condotta di prima a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici; a essere invece rinnovati nello spirito della vostra mente”
(2 Tessalonicesi 2:2); “Vi preghiamo di non lasciarvi così presto sconvolgere la mente”
(2° Corinzi 11:3). “Temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti vengano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purezza nei riguardi di Cristo”
La nostra mente è perciò il centro della nostra stessa natura umana, perciò è qui che il demonio trova il terreno più fertile, per accecare “con ogni tipo d’inganno e d’iniquità… quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore
[la mente] all’amore della verità per essere salvati”
(2° Tessalonicesi 2:10).
Poiché è scritto che Satana “acceca le menti”, significa che in qualche modo egli può interferire nei processi mentali umani. In effetti dalla Scrittura si deduce che lo fa in due modi distinti:
  1. In modo diretto. Troviamo nella Bibbia un’ampia casistica di influenze e possessioni demoniache, grazie alle quali i demoni possono controllare completamente un essere umano. Personalmente ritengo che per questo tipo di attacco satanico, il credente sia protetto dallo Spirito Santo e non possa essere posseduto da Satana perché appartiene già a Cristo. (Giovanni 10:27-28). “Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguo-no; e io do loro la vita eterna e non periranno mai e nessuno le rapirà dalla mia mano”
  1. ) In modo indiretto. L’obiettivo diabolico è quello di impedi-re alle persone di ascoltare il Vangelo; ma se esse riescono ad ascoltarlo, egli cerca di non farglielo comprendere; nel caso in cui, poi, lo comprendano e realizzino la sua importanza vitale, il diavolo cercherà in ogni modo di impedir loro di viverlo, bloccando od ostacolando la loro crescita spirituale. Abbiamo ampiamente messo in evidenza che l’accecamento indiretto viene portato avanti con svariate e multiformi seduzioni, che utilizzano gli elementi del mondo e creano connessioni tra questi e la nostra mente attraverso la tentazione. Il credente non è affatto immune dall’azione indiretta del diavolo nella mente. Molti passi della Scrittura ci esortano a vigilare in tal senso. (1° Corinzi 10: 14,20-21)”Miei cari, fuggite l’idolatria. (…) io non voglio che abbiate comunione con i demoni. Voi non potete bere il cali-ce del Signore e il calice dei demoni; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demoni”
Mi pare che ciò che Paolo dice ai Corinzi non esprima tanto la dichiarazione di un’impossibilità ontologica del credente, cioè riguardante il suo essere spirituale rigenerato che non consente una mescolanza interiore tra il suo spirito e quello dei demoni, quanto piuttosto un’esortazione a non lasciarsi contaminare interiormente (e mentalmente) dalle seduzioni demoniache. In questo caso esisterebbe dunque anche per il credente la possibilità oggettiva di venire sedotto se non vigila sui suoi pensieri. Se siamo dei credenti carnali, cioè credenti che continua-no a privilegiare le cose di questo mondo a quelle del Regno di Dio, allora sarà molto più facile per Satana accecare la nostra mente. Credo perciò che il cristiano non debba dormire sugli allori pensando che le seduzioni non lo tocchino. A questo riguardo, molti interpretano con disinvolta semplicità il passo
di Matteo 24:24, dove è scritto che “sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti”. In apparenza questo versetto sembra affermare che gli eletti, cioè i chiamati, non verranno toccati dalla seduzione. Tuttavia occorre prestare attenzione all’intero contesto profetico, perché questo singolo versetto, isolato da tutti gli altri elementi, potrebbe generare una falsa sicurezza se pensiamo che esso ci esoneri dalla vigilanza. Il credente appartiene certamente a Cristo essendo stato acquistato con il suo sangue  però viene esortato a più riprese proprio dal Signore stesso a vegliare per non cadere!
Mt 24:42 Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà.
Mt 25:13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.
Mt 26:41 Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole».
Mc 13:33 State in guardia, vegliate, poiché non sapete quando sarà quel momento.
Mc 13:35 Vegliate dunque perché non sapete quando viene il padrone di casa; se a sera, o a mezzanotte, o al cantare del gallo, o la mattina;
Mc 13:37 Quel che dico a voi, lo dico a tutti: “Vegliate“».
Mc 14:34 E disse loro: «L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate».
Mc 14:38 Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole».
Lc 21:36 Vegliate dunque, pregando in ogni momento, affinché siate in grado di scampare a tutte queste cose che stanno per venire, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
At 20:31 Perciò vegliate, ricordandovi che per tre anni, notte e giorno, non ho cessato di ammonire ciascuno con lacrime.
1Cor 16:13 Vegliate, state fermi nella fede, comportatevi virilmente, fortificatevi.
Ef 6:18 pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi,
1P 5:8 Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.
LA SEDUZIONE
LE QUATTRO CARATTERISTICHE DELL’UMANITA’ NEGLI ULTIMI TEMPI E LE LORO QUATTRO SFERE PRINCIPALI
 2° TIMOTEO 3:1 A 5 Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; 2 perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, 3 insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, 4 traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, 5 aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza.
LE 4
Analizziamoli più in dettaglio.
  1. Nella sfera della PERSONALITÀ, gli uomini saranno:
* “Egoisti”. Le loro azioni sono cioè caratterizzate e motivate da ciò che soddisfa il proprio Io. La consapevolezza di sé e del proprio giusto valore è una cosa più che legittima, ma qui si sta parlando dell’esasperazione del proprio Sé, che diviene addirittura il metro di misura della propria cosmogonia, cioè della visione del mondo e, di conseguenza, del proprio operato. Un egocentrico  cioè chi mette sé stesso al centro del mondo  è portato a vedere la realtà e gli altri in funzione esclusiva della sua propria sfera di benessere.
* “Vanagloriosi”. La percezione deformata di sé li porta a van-tarsi e a gloriarsi per un fatuo e smoderato desiderio di ricevere lodi e onori, anche per qualcosa di poco conto o addirittura per meriti inesistenti, che però vengono presentati come degni di onore
(cfr. 2° Corinzi 10:12 a 18 ). Chi ama essere adulato manifesta la sua grande insicurezza, perché ha un continuo bisogno di conferme e dunque sarà pronto a seguire chi saprà lodarlo “con parole seducenti” (Colossesi 2:4).
Ne parla anche la Scrittura del concetto di sé, che deve essere sobrio e stabilito secondo i canoni di Dio:
cfr. Romani 12:3;  Filippesi 2:3-4; ecc.
Il proprio valore va inquadrato anche in relazione all’amore di Dio, sperimentato in una concreta relazione con Lui:
Esodo 19:5-6;  Isaia 43:4; 1° Giovanni 4:9-10; ecc.
* “Superbi”. La superbia è la logica conseguenza dell’egocen-trismo, visto che essa esprime un alto concetto di sé che si manifesta con la costante e ripetuta ostentazione ed esalta-zione delle proprie doti e delle proprie capacità. Quasi sempre il superbo ha un atteggiamento sprezzante e altero nei confronti degli altri, che egli ritiene inferiori.
(cfr. Proverbi 21:24).  Il suo comportamento a volte può essere furioso
* “Calunniatori”. Nella Bibbia il diavolo è anche chiamato “padre della menzogna”. Gesù, parlando di lui, dice che “egli… non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna”  Chi mente e proferisce calunnie su qualche fatto o su qualcuno, lo fa per elevarsi a spese altrui. Anche la tendenza alla calunnia, alla menzogna e alla frode è dunque un risultato dell’ego-centrismo. Gli uomini non rigenerati sono calunniatori perché nel loro cuore c’è la falsità, sostanziata e nutrita dal desiderio del proprio benessere e dalla volontà di primeggiare sugli altri.
* “Intemperanti”. Quando è il proprio cuore a dettare legge, allora ogni cosa che solletichi i nostri personali interessi diviene appetibile. Lo diviene ancor di più se questo ci procura piacere. L’edonismo umano, cioè la ricerca del piacere, non può avere un termine perché l’uomo ricerca piaceri sempre più raffinati e diversi. I limiti delle trasgressioni vengono spostati sempre più avanti e in molti casi c’è un desiderio ansioso di acquietare i propri istinti carnali. L’intemperanza, cioè il non sapersi dare un limite per moderare e regolare le proprie passioni, induce a commettere le cose più turpi. È facile dunque ridurre in schiavitù mentale una persona intem-perante e soggiogarla al proprio servizio: basta metterle davanti ciò che desidera.
* “Sconsiderati”. Gli egocentrici intemperanti sono anche per-sone che non considerano con sufficiente avvedutezza né il valore né le conseguenze dei propri atti. Gli sconsiderati non riescono a riflettere su ciò che sono e su ciò che fanno, ma si lasciano coinvolgere e sopraffare completamente dalle loro brame. Essi hanno perso il senso della misura e pertanto le seduzioni fanno breccia nella loro emotività incontrollata.
* “Orgogliosi”. Anche in questa caratteristica si manifesta la stima esagerata di sé e dei propri meriti. Il desiderio di benessere, di potere, di successo, di adulazione, di gloria, di emancipazione dalle leggi divine, si riassumono tutti in questo ele-mento caratteriale che connota ampiamente qual è l’aspetto dominante del cuore umano non rigenerato dallo Spirito di Dio.
2) Per ciò che concerne la sfera degli OBIETTIVI e dei DESIDERI notiamo che gli uomini vengono descritti come:
 * “Amanti del denaro”. Si dice che il denaro sia la forza che fa girare il mondo. La solidità economica è un obiettivo di tutti. Viste le caratteristiche che gli uomini manifesteranno nella loro personalità, è scontato che essi daranno una grandissima importanza al possesso di ricchezze perché saranno queste a permetter loro di realizzare desideri e brame. Le cronache ci insegnano che l’uomo arriva a fare di tutto con il miraggio dei soldi. Corruzioni, prostituzioni, tradimenti, ingiustizie, omicidi, tutto viene realizzato e coperto dall’amore del denaro. (1 Ti 6:9-10)”Quelli che vogliono arricchire cadono vittime di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione. Infatti l’amore per il denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori”
Non stupisce dunque che molti si vendano a chi garantisce loro un afflusso di denaro.
Chi ama il denaro non considera la sua provenienza, lecita o illecita che sia.
Un antico proverbio latino dice: pecunia non olet,:
il denaro non ha odore.
* “Amanti del piacere”. Il raggiungimento degli obiettivi sarà guidato dal sottofondo mentale che sostanzierà la volontà, cioè il desiderio del piacere. Credo che qui si parli del piacere in senso molto ampio, non solo legato a quello carnale.
Sono convinto che si tratti anche di piaceri raffinati quali quelli dell’intelletto, dello spirito, della contemplazione este-tica. Il frutto proibito dell’Eden riassumeva varie caratteristi-che: era buono, bello e desiderabile. I piaceri dei sensi sono molteplici, ma sono spesso collegati: guardando una bella donna, per esempio, non sempre ci si limita a esprimere con-siderazioni di ordine estetico, ma si potrebbe facilmente pas-sare dalla semplice osservazione alla concupiscenza e al desiderio di possedere quel corpo. Abbiamo già detto che il piacere non è qualcosa che arriva a un capolinea. Quando non c’è un limite morale nella propria interiorità, non c’è nemmeno un limite nel desiderio edonistico. Si ricercano piaceri sempre più intensi e diversi anche per un fenomeno di assuefazione. Su questo terreno, è molto probabile che chi è in grado di offrire nuovi piaceri riesca a tenere in pugno chiunque sia affascinato dalle priorità sensuali. Alcuni imperatori romani sapevano molto bene come tenere a bada il popolo: panem et circenses, cibo e divertimenti.
Culto della personalità
Considerando il passato, è innegabile che correnti di pensiero come a esempio l’umanesimo e il razionalismo siano stati grandi movimenti culturali che hanno determinato un progresso delle arti e delle scienze, ma a mio parere, purtroppo non sono stati altrettanto in grado di migliorare anche il cuore dell’uomo. L’interiorità di quest’ultimo resta pur sempre corrotta dal peccato. In un certo senso, anche eventi storici come la Rivoluzione francese (con il suo bagno di sangue) hanno dimostrato che la ragione da sola non è in grado di autogovernarsi.
Questo obiettivo rimane ancora oggi un’utopia perché gli esseri umani hanno la tendenza a voler primeggiare e a imporsi su altri esseri umani. Nel tempo, infatti, si è assistito a una continua e costante edificazione di altari al proprio Io per consacrare la propria vanagloria. Un sociologo ha ammesso che, nonostante tutte le belle teorie sul comportamento, l’uomo rimane sostanzialmente malvagio) Facendo leva sulle caratteristiche umane corrotte dal pecca-to, le attuali ideologie manifestano una sempre più evidente esasperazione del culto dell’Io. La filosofia dell’Ego si realizza attraverso molteplici canali e a tutti i livelli e in questo modo si crea un substrato culturale che idealizza l’individuo, ponendolo al centro del mondo. È una tendenza che, nella massa, si consolida in modo progressivo anche attraverso slogan apparentemente innocui, mediati dai messaggi pubblicitari.
Un esempio fra i tanti lo troviamo nella serie di spot di pro-dotti di bellezza, ( l’Oreal Paris ) dove veniva ripetuta la frase: «Perché io valgo», pronunciata da qualche famosa e bella donna del mondo dello spettacolo o della moda. La modella diventava il perfetto testimonial di quel prodotto, associato al suo valore come persona ed espresso con una forte sicurezza di sé e con un pizzico di superbia.Dopo un po’ di tempo lo slogan è stato modificato per trasfe-rire il concetto di valore dal modello (testimoniai) allo spettatore. La frase ripetuta è diventata:
“ Perché tu vali “ poi  «Perché voi valete!».
Perche’ io valgo
https://www.youtube.com/watch?v=3X5VDc_G5mA
Perche’ tu vali
https://www.youtube.com/watch?v=xihPyY_1-cQ
credo alla scienza non ai miracoli noi valiamo
https://www.youtube.com/watch?v=hF12jOlkwvE
Perché voi valete
https://www.youtube.com/watch?v=ZifU_uEdgi8
Un’altra pubblicità : profumo per uomo : Versace Eros
Fa vedere Eros ( dio dell’amore )  in un ambiente di idoli che sale sull’altare e riceve prestigio dal profumo.
 E’ L’ELEVAZIONE PRESUNTUOSA DELL’UOMO CONTRO DIO
profumo per uomo : Versace Eros
 https://www.youtube.com/watch?v=_RkvgvQ_I5s
Un’altra pubblicità : profumo :
 PACO ROBANNE  ,FEMMINILE
Presenta Olimpia ( la Vittoria Alata nell’Olimpo ) Nello spot Vediamo infatti arrivare OLIMPIA a bordo di una potente auto sportiva dotata di ali. La sua bellezza è tale che non solo gli dei, ma anche le statue si girano a guardarla.
( OLIMPIA IN MEZZO AGLI DEI )   https://www.youtube.com/watch?v=TzTMMcuAFSI
 ( LA VANITA’ )
 Si è creata in questo modo una sorta di connessione nella mente degli spettatori che divengono anch’essi protagonisti del proprio valore, traslato dai testimonial più conosciuti.
Gli slogan pubblicitari possono sembrare solo parole, ma quando vengono ripetuti con ossessione penetrano nella mente umana e possono indurre dei lievi mutamenti anche nei processi di pensiero, soprattutto nelle persone più fragili.
Lo sanno molto bene gli esperti di propaganda politica. Se poi alla filosofia dell’Ego viene collegata tutta una serie di offerte per la propria gratificazione, allora si intuisce il pericolo della rete sempre più stretta che si va creando attorno agli individui.
Il culto della personalità è sostenuto anche da organizzazioni come Scientology e simili, che propongono costosi seminari per sviluppare le proprie potenzialità interiori, per avere successo e per primeggiare sugli altri. Forse non tutti sanno che una buona parte dei test attitudinali utilizzati da molte aziende per l’assun-zione di personale sono stati elaborati da Ron Hubbard e dai suoi collaboratori. Costui è il “padre spirituale” di Scientology, una pseudo-chiesa che prese origine dal suo libro più famoso, Dianetics, nel quale presentava le sue teorie riguardo il potenziamento della mente. In un’intervista, Hubbard (che era anche un ex scrittore di romanzi di fantascienza) aveva dichiarato che per diventare ricchi c’erano due modi: rubare o inventare una nuova religione. A quanto pare lui scelse la seconda opzione, visto che legò il suo nome a un’organizzazione che in breve tempo divenne miliardaria.
Purtroppo anche tra i cristiani c’è il rischio dell’influenza del culto della personalità. Questo può avvenire in due sensi. In un senso ci può essere la tendenza a riferirsi a qualcuno di particolare rilievo nell’ambito della chiesa. Persone che occupa-no dei ruoli di responsabilità o che abbiano spiccate capacità di comunicazione e di comando, in grado di influenzare un vasto uditorio. In quel modo, se ci si lascia trascinare, si cade nel peri-colo  per esempio  di delegare a qualcun altro lo studio della Bibbia perché poi trasmetta la sua interpretazione. Questo è stato il fulcro del potere clericale della Chiesa cattolica romana: l’istituzione del Magistero ecclesiastico e il divieto ai fedeli di leggere la Bibbia per conto proprio. Questo è qualcosa che rifiutiamo energicamente, poiché tutti i cristiani hanno il compito di studiare la Scrittura per crescere nella conoscenza biblica e nella loro relazione con Dio. Essi non devono rinunciare a questa responsabilità individuale per dipen-dere in via esclusiva da qualcuno che si ritenga più qualificato. In questo caso anche noi ci creeremmo i nostri papi. Nell’altro senso, un secondo rischio  più generalizzato  è quello di sposare la teologia dell’ama te stesso e del benessere. In molte chiese cristiane ha un largo seguito la predicazione del benessere (sia materiale che spirituale), del vangelo della prosperità o del successo. Come vedremo meglio più avanti, questa deformazione della fede ha reso possibile la diffusione dell’ultra carismaticismo, in cui lo Spirito Santo viene esaltato soprattutto a fini utilitaristici: cioè si ricercano il miracolo, le emozioni, i segni, le guarigioni, come benefici per sé stessi. Questa è una concezione sbagliata dell’opera dello Spirito Santo. Anche ai tempi di Gesù, fin quando lui soddisfaceva i bisogni materiali delle persone (guarigioni, cibo, miracoli) era seguito da grandi folle, ma quando il suo messaggio diventava più profondo, lo accusavano di avere “un parlare duro” e lo abbandonavano (cfr. Giovanni 6:60.), dimostrando chiaramente da che cosa era motivato il loro interesse. In tal modo si ricerca più quello che Dio può fare per noi piuttosto che quello che possiamo fare noi per Dio, come strumenti al suo servizio.
La cultura dell’Io determina, in ultima analisi, anche i modelli ai quali spesso ci si attiene quando si devono fare delle scelte o prendere delle decisioni. In molti casi è il proprio egoistico interesse che guida le scelte, mentre l’altruismo viene bandito Come sintomo di debolezza e di stupidità
In Filippesi 2:19 a 21  leggiamo :
“19 Ora spero nel Signore Gesù di mandarvi presto Timoteo per essere io pure incoraggiato nel ricevere vostre notizie. 20 Infatti non ho nessuno di animo pari al suo che abbia sinceramente a cuore quel che vi concerne. 21 Poiché tutti cercano i loro propri interessi, e non quelli di Cristo Gesù.”
E ANCORA
1° PIETRO 5:1A 4 Esorto dunque gli anziani che sono tra di voi, io che sono anziano con loro e testimone delle sofferenze di Cristo e che sarò pure partecipe della gloria che deve essere manifestata: 2 pascete il gregge di Dio che è tra di voi, sorvegliandolo, non per obbligo, ma volenterosamente secondo Dio; non per vile guadagno, ma di buon animo; 3 non come dominatori di quelli che vi sono affidati, ma come esempi del gregge. 4 E quando apparirà il supremo pastore, riceverete la corona della gloria che non appassisce.
                          OBBIETTIVI  E DESIDERI                  
                 * amanti del denaro        2° Timoteo 3:2
                  * amanti del piacere       1° Timoteo 6:9-10
 Arrivismo e carriera
Le persone sono spinte a raggiungere posizioni sociali ed economiche sempre più alte e prestigiose. Da tempo il valore degli individui – a tutti i livelli – si misura con i criteri degli status symbol: auto prestigiose, vestiti griffati, costosi , telefonini o altri accessori, luoghi esotici per le vacanze, ecc. Anche in questo caso, i media impongono quali debbano essere i modelli e i valori di una società che ha fatto un culto del potere personale.
Giovani rampanti, manager adrenalinici, donne in carriera rappresentano i nuovi idoli in ascesa in un mondo in cui l’economia può creare o distruggere in un attimo immense fortune.
Oltre a ciò, il consumismo, le comodità, le novità (spesso legate al benessere) creano nelle persone dei continui bisogni, degli obiettivi individuali da raggiungere, dei sogni da realizzare.
È una frenetica corsa verso oggetti del desiderio che ci vengono presentati con frequenza sempre maggiore. Non facciamo in tempo a comprare l’ultimo modello di forno a microonde che subito cominciamo a desiderare il televisore al plasma… Tutto è in funzione dell’appagamento del nostro egocentrismo che, oltre a essere sempre più consolidato dalla cultura sociale del nostro tempo, trova elementi sempre nuovi a cui tendere. Poiché ciò determina uno stile di vita con degli standard molto alti, è chiaro che occorre avere molte risorse finanziarie per mantenerlo e ciò comporta la necessità di lavorare sempre di più. In determinate situazioni ci si può lasciar tentare pure da azioni illegali, pur di guadagnare ciò che ci permette di soddi-sfare i nostri bisogni. Essendo sempre più impegnata e intrappolata in un sistema di vita che non lascia spazi vuoti, la gente non riesce più a fermarsi per riflettere e per pensare.
E Satana vuole proprio questo: che gli uomini non si pongano domande sul vero significato della loro vita.
Il diavolo cerca di rendere la loro mente ingombra di qualsiasi cosa purché  non pensino;
 Il diavolo  vuole che siano sempre distratti affinché non riflettano sulla situaione  della loro anima.
Per ottenere questo risultato, come già è stato ampiamente sottolineato, li acceca con gli “elementi del mondo (…) affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo”
(CoIossesi 2:8 e 2° Corinzi 4:4).
UNO DI QUESTI ELEMENTI E’ LA CARRIERA , ESPRESSA IN :
 IL POSSESSO  IL DOMINIO, LA RICCHEZZA , L’ AVIDITA
TUTTO QUESTO E’ :  IL TEMPIO DELL’EGO
ESEMPI BIBLICI NEGATIVI DI CARRIERA
 DAVIDE : NELLA CARRIERA MILITARE L’ARRIVISMO E LA CARRIERA FU COSI DOMINANTE CHE MISE IL PROPRIO IO AL DI SOPRA DI DIO
FACENDO IL CENSIMENTO
1° CRONACHE  21:1 Satana si mosse contro Israele, e incitò  
                                  Davide a fare il censimento d’Israele.
AL VERSO 7 Questo dispiacque a Dio, che perciò colpì Israele. 8 E Davide disse a Dio: «Io ho gravemente peccato in ciò che ho fatto; ma ora ti prego, perdona l’iniquità del tuo servo, perché io ho agito con grande stoltezza».
SAUL : NELLA SUA CARRIERA MILITARE SI AFFIDO’ ALLA MEDIUM
1° CRONACHE 10: 8 L’indomani i Filistei vennero a spogliare gli uccisi, e trovarono Saul e i suoi figli caduti sul monte Ghilboa. 9 Spogliarono Saul, portarono via la sua testa e le sue armi, e mandarono dappertutto per il paese dei Filistei ad annunciare la buona notizia ai loro idoli e al popolo; 10 e misero le sue armi nella casa del loro dio, e inchiodarono il suo teschio nel tempio di Dagon. 11 Tutta la gente di Iabes di Galaad udì tutto quello che i Filistei avevano fatto a Saul, 12 e tutti gli uomini valorosi si alzarono, presero i cadaveri di Saul e dei suoi figli, e li portarono a Iabes; seppellirono le loro ossa sotto la tamerice di Iabes, e digiunarono per sette giorni.
13 Così morì Saul, a causa dell’infedeltà che egli aveva commessa contro il SIGNORE per non aver osservato la parola del SIGNORE, e anche perché aveva interrogato e consultato quelli che evocano gli spiriti, 14 mentre non aveva consultato il SIGNORE. E il SIGNORE lo fece morire, e trasferì il regno a Davide, figlio d’Isai.
L’UOMO STOLTO : ARRIVISMO NELLE RICCHEZZE
 LUCA 12:15 Poi disse loro: «State attenti e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall’abbondanza dei beni che uno possiede, che egli ha la sua vita». 16 E disse loro questa parabola:
«La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente; 17 egli ragionava così, fra sé: “Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?” E disse: 18 “Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, 19 e dirò all’anima mia: ‘Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; ripòsati, mangia, bevi, divèrtiti'”. 20 Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” 21 Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio».
VISTO CHE SATANA ACCECA LE MENTI, LUI ATTIRA GLI UOMINI
FACENDO DELLE PROMESSE  : Matteo 4:8 Di nuovo il diavolo lo portò con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, dicendogli: 9 «Tutte queste cose ti darò, se tu ti prostri e mi adori».
 NOTA
 ( nella  tentazione c’è l’offerta da parte del diavolo di tutti i regni del
mondo. Come mai egli aveva da offrire i regni di questo mondo? Il Signore Gesù non contesta
questa offerta e non gli dice che non può farlo perchè non li possiede.
Io credo che Satana fosse in grado di offrirli perchè li possedeva e questo fatto ci dà una diversa
visione dei problemi di questo nostro universo.
Il diavolo ha il controllo di questo mondo, e dietro la confusione e il travaglio del mondo c’è sempre
Satana. Ricordiamoci chi è veramente il nostro nemico; egli è un nemico spirituale, vuole diventare
Dio. )
RISPOSTA : satana ha usurpato i regni a Dio :
Giovanni 12:31 Gesù lo chiama il principe di questo mondo
2° Corinzi 4: 4 Paolo lo chiama il dio di questo mondo
Satana si è Insediato : ha  preso possesso del mondo, instaurando un regno organizzato :
 I principati : organizzazione di forze
( Romani . 8:38; Colossesi. 2:15; Matteo. 12:24)
Efesini 6:12
 Le potenze : sono capi dei principati  ( Efesini. 1:21; 3:10; Col. 1:16  Efesini 6:12
 I dominatori  : dominare, gover­nare, di controllare
2Cor. Luca 4:6,7  Efesini 6:12 ). 
 Forze spirituali della malvagità   che sono nei luoghi celesti
sono esseri spirituali la cui caratteristica peculiare è la malvagità
Efesini 6:12 ). 
 ( Dio ha mandato Gesù per salvare il mondo )
 E’ ovvio che non tutte le persone in carriera adorano Satana,però non avendo dato il cuore a Cristo, Satana li manipola a suo piacimento : li arricchisce , gli fa perdere tutto ecc.
 Ci  sono altre persone in carriere artisti,imprenditori politici, bancari, finanzieri che cercano ricchezza  e successo vendendo la propria anima al diavolo attraverso la magia, l’occultismo le sette sette come scientology,gli illuminati ( loggia massonica numerosissimi in Italia e nel mondo ) ecc. queste persone saranno:
 amanti del denaro ,
vanagloriosi
egoisti
 saranno anche possedute da satana ( video e allegati )
 ESEMPI DI PERSONE DELLO SPETTACOLO CHE HANNO VENDUTO L’ANIMA AL DIAVOLO PER AVERE SUCCESSO
( video https://www.youtube.com/watch?v=_f5Tziti1P4
IL CREDENTE PUO’ FARE CARRIERA ? SI
Nella BIBBIA troviamo molti uomini e donne in carriera , se pensiamo ai re ( è una forma di carriera militare
ai giudici, carriera nella  magistratura ,
Nel Nuovo Testamento troviamo Luca,era un medico
( Colossesi  4:14 Vi salutano Luca, il caro medico, e Dema. )
Zena il giurista (Tito 3:13 Provvedi con cura al viaggio di Zena, il giurista, e di Apollo, perché non manchi loro niente.
IN CHE MODO  IL CREDENTE PUO’ FARE CARRIERA ?
 SOTTOMETTENDOSI ALLA LEGGE DI DIO
 Giosuè 1:8 Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto; poiché allora riuscirai in tutte le tue imprese, allora prospererai.
1Cronache  22:13 Allora prospererai, se ti applichi a mettere in pratica le leggi e i precetti che il SIGNORE prescrisse a Mosè per Israele. Sii forte e coraggioso; non temere e non ti sgomentare
LA FIGURA DI GIUSEPPE UN UOMO IN CARRIERA
LA BIBBIA CI MOSTRA LA FIGURA DI GIUSEPPE ( UN UOMO IN CARRIERA : DA PASTORE A SIGNORE DI TUTTO L’EGITTO
GOVERNATORE )
EBBE SUCCESSO PERCHE’ RIFIUTO’ GLI ONORI DEL MONDO E UBBIDI A DIO E’ SCRITTO CHE DIO LO BENEDICEVA IN TUTTO CIO’ CHE LUI FACEVA
Genesi  39:1 Giuseppe fu portato in Egitto; e Potifar, ufficiale del faraone, capitano delle guardie, un Egiziano, lo comprò da quegli Ismaeliti che ce l’avevano condotto. 2 Il SIGNORE era con Giuseppe: a lui riusciva bene ogni cosa e stava in casa del suo padrone egiziano. 3 Il suo padrone vide che il SIGNORE era con lui e che il SIGNORE gli faceva prosperare nelle mani tutto ciò che intraprendeva. 4 Giuseppe trovò grazia agli occhi di lui e si occupava del servizio personale di Potifar, il quale lo fece maggiordomo della sua casa e gli affidò l’amministrazione di tutto quello che possedeva. 5 Dal momento che l’ebbe fatto maggiordomo della sua casa e gli ebbe affidato tutto quello che possedeva, il SIGNORE benedisse la casa dell’Egiziano per amore di Giuseppe; la benedizione del SIGNORE si posò su tutto ciò che egli possedeva, in casa e in campagna. 6 Potifar lasciò tutto quello che aveva nelle mani di Giuseppe; non s’occupava più di nulla, tranne del cibo che mangiava. Giuseppe era avvenente e di bell’aspetto.
Genesi 41: 37 La cosa piacque al faraone e a tutti i suoi servitori. 38 Il faraone disse ai suoi servitori: «Potremmo forse trovare un uomo pari a questo, in cui sia lo Spirito di Dio?» 39 Così il faraone disse a Giuseppe: «Poiché Dio ti ha fatto conoscere tutto questo, non c’è nessuno che sia intelligente e savio quanto te. 40 Tu avrai autorità su tutta la mia casa e tutto il popolo ubbidirà ai tuoi ordini; per il trono soltanto io sarò più grande di te». 41 Il faraone disse ancora a Giuseppe: «Vedi, io ti do potere su tutto il paese d’Egitto». 42 Poi il faraone si tolse l’anello dal dito e lo mise al dito di Giuseppe; lo fece vestire di abiti di lino fino e gli mise al collo una collana d’oro. 43 Lo fece salire sul suo secondo carro e davanti a lui si gridava: «In ginocchio!» Così il faraone gli diede autorità su tutto il paese d’Egitto. 44 Il faraone disse a Giuseppe: «Io sono il faraone! Ma senza tuo ordine, nessuno alzerà la mano o il piede in tutto il paese d’Egitto».
45 Il faraone chiamò Giuseppe Safnat-Paneac e gli diede per moglie Asenat, figlia di Potifera, sacerdote di On. Giuseppe partì per visitare il paese d’Egitto. 46 Giuseppe aveva trent’anni quando si presentò davanti al faraone, re d’Egitto. Giuseppe uscì dalla presenza del faraone e percorse tutto il paese d’Egitto.
47 Durante i sette anni di abbondanza la terra produsse copiosamente ;
48 Giuseppe raccolse tutti i viveri che furono prodotti nel paese d’Egitto in quei sette anni e li immagazzinò nelle città; immagazzinò in ogni città i viveri del territorio circostante. 49 Così Giuseppe ammassò grano come la sabbia del mare: in così gran quantità, che si smise di contarlo, perché era incalcolabile.
Nel Vecchio Testamento dicevamo che uomini e donne in carriera . RE E GIUDICI : Molti di loro hanno avuto successo perché hanno messo Dio davanti a loro , altri hanno messo se stessi davanti a Dio e l’operato e stato tragico vedi la storia di
Sansone , il fatto citato sopra , di Davide , di Saul ecc
Un cristiano in carriera ( ma vale anche nel mondo lavorativo da dipendente ) deve sapere rifiutare l’illegalità , e l’ambizione che lo può dominare , il cristiano deve usare il criterio della legge di Dio
1° Corinzi  6:12 Ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è utile. Ogni cosa mi è lecita, ma io non mi lascerò dominare da nulla.
 1° Cor 10:23 Ogni cosa è lecita, ma non ogni cosa è utile; ogni cosa è lecita, ma non ogni cosa edifica.
 Romani 7:7 Che cosa diremo dunque? La legge è peccato? No di certo! Anzi, io non avrei conosciuto il peccato se non per mezzo della legge; poiché non avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: «Non concupire». 8 Ma il peccato, còlta l’occasione, per mezzo del comandamento, produsse in me ogni concupiscenza; perché senza la legge il peccato è morto. 9 Un tempo io vivevo senza legge; ma, venuto il comandamento, il peccato prese vita e io morii; 10 e il comandamento che avrebbe dovuto darmi vita, risultò che mi condannava a morte. 11 Perché il peccato, còlta l’occasione per mezzo del comandamento, mi trasse in inganno e, per mezzo di esso, mi uccise. 12 Così la legge è santa, e il comandamento è santo, giusto e buono. 13 Ciò che è buono, diventò dunque per me morte? No di certo! È invece il peccato che mi è diventato morte, perché si rivelasse come peccato, causandomi la morte mediante ciò che è buono; affinché, per mezzo del comandamento, il peccato diventasse estremamente peccante.
 
 Personalità carismatiche
Nonostante le pressioni sociali che esaltano il culto della potenza e del successo individuali, non tutti sono in grado di sviluppare una personalità psicologicamente forte e socialmente realizzata. Ecco allora che nei vari ambiti della vita pubblica si distinguono persone dotate di un particolare carisma, delle “calamite umane”, dei veri e propri leader capaci di attirare a sé un gran numero di persone. Questi individui con la loro personalità riescono a dare un senso e un significato alla vita di milioni di persone. Sono i guru della religione, della politica o dello spettacolo. La gente rimane affascinata da questi personaggi e li segue perché ritiene che essi siano in grado di realizzare le sue aspirazioni e i suoi desideri. Questi leader hanno un vasto seguito perché sono capaci di interpretare lo scontento e il disagio delle persone, e di manipolarlo con abilità per ottenere popolarità, suffragi e potere. La gente si identifica con questi personaggi perché spesso proietta su di essi il proprio ideale di esistenza, cioè quello che vorrebbe essere ma non è, perché non ne ha né la qualità né le possibilità. Non ha importanza, poi, se questi sono dei ciarlatani o dei calunniatori, perché spesso le persone — per una strana ironia della mente ,si autoconvincono della bontà di qualcuno anche quando le evidenze dimostrano il contrario. La cronaca ci informa spesso dei fenomeni di plagio. Capita infatti che una persona riesca a ridurre completamente alla sua mercé un altro individuo. Se invece del plagio sul singolo individuo troviamo una massa di persone, allora ci rendiamo conto del pericolo psicologico, sociale e politico che questo comporta.
In certe situazioni, le popolazioni hanno “bisogno” di avere, una guida forte a cui votarsi completamente. Abbiamo già ricordato l’esempio del popolo d’Israele, quando richiese a Samuele un re “come lo hanno tutte le nazioni” (1°  Samuele 8:5). Essi avevano bisogno di identificarsi in un re umano, concreto e visibile come loro, perché non riuscivano più a essere guidati da un Dio invisibile. Ai giorni nostri, dove può portare tutto ciò?
POTERE DI DIO
La teocrazia (dal greco θεός (theós): dio κράτος (kràtos): potere
OPPURE
POTERE DELLUOMO
La monarchia è una forma di governo in cui la carica di capo di Stato è esercitata da una sola persona, come suggerisce l’etimologia), che è dal greco monárchis, composto di mónos (μόνος) “solo, unico
 e -archìs (ἄρχω), da árchō, “governare, comandare“)
Aspettativa dell’uomo forte
È stato già ampiamente evidenziato che la situazione mondiale oggi è abbastanza caotica e altamente instabile. In ogni aspetto ci sono enormi squilibri, ingiustizie, soprusi e la violenza e il terrorismo aumentano sempre di più. In questo quadro sconfortante tutti hanno il desiderio di una vita più sicura e più tranquilla. Sapete qual è la risposta che l’uomo della strada fornisce più frequentemente riguardo a una possibile soluzione dei problemi mondiali? «Ci vorrebbe qualcuno che sapesse il fatto suo e che mettesse le cose a posto». I cristiani che conoscono la Bibbia sanno che costui arriverà.
DIO E’ DIO DELLE NAZIONI : LUI PUO’ CAMBIARE TUTTO
 2° Cronache 20:6 disse: «SIGNORE, Dio dei nostri padri, non sei tu Dio dei cieli? Non sei tu che domini su tutti i regni delle nazioni? Non hai tu nelle tue mani la forza e la potenza, in modo che nessuno può resistere contro di te?
( confronta Salmo 47: 2 e 8 )
GESU’ E’ IL RE DELLE NAZIONI
Apocalisse 15:3 e cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell’Agnello, dicendo: «Grandi e meravigliose sono le tue opere, o Signore, Dio onnipotente; giuste e veritiere sono le tue vie, o Re delle nazioni.
 Filippesi 2:9 a 11
 9 Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, 10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, 11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre
 Apocalisse 5:9 Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione.
 * AMANTI DEL PIACERE : 2° TIMOTEO 3:4
Quando si parla di questi uomini, “ amanti del piacere “ non si riferisce solo al piacere sessuale, ma a tutti i piaceri che il modo presenta fino all’eccesso :
 ( Galati 5.19  Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, 20 idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, 21 invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio. )
 TRASFORMAZIONE DEL CONCETTO DI PECCATO
Gli obiettivi e desideri che hanno origine da queste due caratteristiche, sono inseriti nel contesto morale e sensuale, perciò analizzeremo soprattutto come la seduzione possa fare breccia in questi ambiti.
Trasformazioni del concetto di peccato
Il senso morale delle popolazioni industrializzate è cambiato notevolmente nel corso delle ultime generazioni. A livello sociologico, la perdita di identità spirituale e di coesione religiosa hanno determinato una frammentazione delle nozioni di “lecito” e “illecito”. Nel passato le istituzioni (stato, chiesa, scuola e organi di informazione) offrivano un fronte comune per la considerazione di certi aspetti della morale, mentre oggi questa uniformità non esiste più. I media propongono dibattiti nei quali accreditati personaggi della cultura affermano che dare una definizione di morale è sempre più arduo. Oltre a ciò, siamo costretti a vedere in continuazione immagini che solo qualche decennio fa sarebbero state considerate quasi oscene (per esempio i nugoli di ballerine seminude presenti in ogni programma televisivo). Nemmeno la scuola è in grado di fornire delle chiare indicazioni in questo senso. I ragazzi si trovano sommersi da input contrastanti: da una parte essi sono l’oggetto dell’insegnamento di concetti e nozioni, mentre dall’altra, a volte, assistono a un comportamento incoerente e increscioso da parte di alcuni insegnanti, cioè di quelle figure istituzionalizzate che dovrebbero trasmettere quel qualcosa in più sulla didattica della vita che non si trova sui libri di testo. Un esempio anche nel campo giuridico: il reato di adulterio era previsto dal Codice penale emanato nel 1930, ma è stato cancellato da due sentenze della Corte Costituzionale nel 1968 e nel 1969 e così il divorzio, l’aborto ecc . Cioè esattamente negli anni della rivoluzione sessuale e delle battaglie per una maggior liberalizzazione dei costumi.
Dal campo filosofico, il relativismo è rimbalzato anche sul piano sociale e culturale più ampio e ha eliminato
le definizioni di giusto e sbagliato.
Ciò che una volta era accettato dall’opinione pubblica come peccato o trasgressione (con la sua connotazione negativa : 1°Giovanni 3:4 Chiunque commette il peccato trasgredisce la legge: il peccato è la violazione della legge.),
Oggi è divenuto una normale espressione della propria personalità.
Un tipico esempio è la difficoltà a definire ciò che può essere considerato normale nel campo della sessualità umana. Nell’ambito dei matrimoni fra persone omosessuali .
Dal punto di vista psicologico, il concetto di peccato va scomparendo anche a causa delle nuove istanze terapeutiche che affrontano i problemi dei sensi di colpa. Molti psicologi (a volte
anche cristiani!) definiscono il peccato in termini di “anomalia comportamentale”.
Ritengono che esso sia solo l’espressione di azioni non consone a dei criteri socialmente accettati. Questi tuttavia non vengono vissuti come vere e proprie regole morali, ma solo come elementi di civile convivenza. In questa prospettiva il peccato non si riferisce più a una responsabilità morale davanti a Dio, che stabilisce i veri criteri spirituali riguardo a ciò che è giusto o sbagliato, bensì si richiama esclusivamente a una responsabilità civile nei confronti della libertà altrui. In questo modo però sarebbe molto facile modificare i termini di ciò che è da considerarsi legittimo oppure no. Spesso i sensi di colpa si realizzano sulla base di una disapprovazione della coscienza verso qualche azione commessa. Se si può dimostrare che la coscienza sbaglia a condannarci — perché, per esempio, essa è il risultato di un’educazione troppo moralista — allora è abbastanza facile depotenziare il senso di colpa. Perciò le valutazioni morali sono suscettibili di una continua revisione da parte della psicologia umanista. Ampliando il discorso, si vede che sul piano popolare — secondo quest’ottica — la virtù può venir facilmente ridicolizzata e la trasgressione esaltata. L’umiltà viene vista come una debolezza, mentre l’arroganza come un elemento positivo che indica forza di carattere e sicurezza di sé. L’onestà viene derisa e la malizia diventa la norma comportamentale. Di fronte a tutto ciò, la Scrittura è categorica.
(Isaia 5:20). “Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro!”  
La TV come strumento di seduzione
Abbiamo già riscontrato che il “mondo” ( Nella Bibbia per mondo generalmente si intende quel sistema di valori e di pensieri dominato dal peccato, Efesi 2:1 Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati 2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli.
Il mondo quindi viene adottato e incarnato dall’umanità non convertita, raggiunge le nostre menti attraverso un gran numero di strumenti e di canali, puntando proprio sul desiderio del piacere.
Qualunque strumento per la comunicazione di massa può essere un veicolo, ma sono soprattutto i giornali, la televisione e Internet che hanno una maggiore influenza per la loro massiccia diffusione nelle famiglie. Fra questi, è la televisione quella che più di altri mezzi si presta a trasmettere valori, ideali e modelli — dunque a creare obiettivi e desideri. In alcune persone più fragili essa può addirittura generare una sorta di dipendenza. Ci sono persone che la guardano per ore e non riescono a distaccarsene. Con l’enorme sviluppo e la diffusione delle televisioni private e satellitari c’è solo l’imbarazzo della scelta per visionare qualunque programma si voglia, visto che i palinsesti coprono tutte le ventiquattro ore con canali tematici e non. Molti però non si rendono conto che la televisione può agire in tre modi negativi nella nostra vita.
1)  Determina la scomparsa (o almeno la diminuzione) del dialogo. In Italia, prima della seconda guerra mondiale il tempo medio quotidiano di conversazione fra genitori e figli era di 25 minuti; negli anni ’60 è sceso a 20 e oggi è meno di 8 minuti. Secondo gli esperti, questa drastica riduzione del dialogo in famiglia è da imputarsi in larga scala proprio alla televisione. Quando si accende il televisore si spengono le risorse comunicative della famiglia. E quando manca la comunicazione viene a mancare tutta una serie di elementi fondamentali della dinamica famigliare: il confronto, l’insegnamento, la condivisione, l’apporto reciproco delle esperienze, l’arricchimento culturale, ecc.
La Bibbia è chiara a questo riguardo.
(De 4:9 e 6:6-7; cfr. anche Sl 78:3-7).
 Deuteronomio 4:9  “Guardati dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste, ed esse non ti escano dal cuore finché duri la tua vita. Anzi, falle sapere ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli……
 Deuteronomio 6:6 Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; 7 li inculcherai ai tuoi figli,
ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua,
* quando sarai per via,
* quando ti coricherai
* e quando ti alzerai.
8 Te li legherai alla mano come un segno,
 te li metterai sulla fronte in mezzo agli occhi
9 e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle porte della tua città..”
 Confronta . anche Salmo  78:3-7).
 L’ANNULLAMENTO DELLA CREATIVITÀ E DELL’IMPEGNO.
 
Guardare la televisione è una delle attività più passive. Il nostro cervello si limita a registrare le immagini trasmesse e spesso ciò favorisce l’ozio e la pigrizia.
Non c’è interazione con il televisore quando lo guardiamo. L’unico tipo di interazione potrebbe esserci quando lo utilizziamo come monitor per qualcos’altro (giochi o Internet). Molte persone l’accendono fin dal mattino perché «fa compagnia». È probabile che esse trovino nel televisore sempre acceso un surrogato per qualche carenza affettiva o emotiva. Purtroppo è un modo anomalo per compensare una carenza, soprattutto perché certi programmi sembrano essere realizzati solo con il proposito di inebetire la gente. Quante volte incontriamo qualcuno che ripete le battute umoristiche che ha sentito alla televisione credendo di essere spiritoso; invece non si rende conto che è lui stesso un ulteriore veicolo di demenzialità. Se si contano le ore trascorse davanti al video si può facilmente capire quanto tempo si spreca, sottraendolo magari ad altre attività ben più importanti e costruttive. È senz’altro più facile stare passivi che prendere iniziative, perché le iniziative costano impegno e sacrificio. L’industria del divertimento televisivo ha dunque il potere di bloccare le risorse umane rivolgendosi a milioni di adepti che accettano passivamente le idee preconfezionate dei guru dell’immagine.
Oggi, poi, l’offerta è a tutto campo. Tra televisioni satellitari, via cavo, programmi fruibili da Internet, ecc., ci si potrebbe riempire ogni minuto della giornata. Gli abbonamenti costano e non sfruttarli sarebbe uno spreco, perciò si cerca di vedere quanto più è possibile. E tutto questo distrae dalle cose veramente importanti! Anche questa è una sottile arma di seduzione.
Quanti cristiani disertano le riunioni infrasettimanali della chiesa locale perché preferiscono lasciarsi dominare dalla pigrizia e stare comodamente sprofondati nella poltrona a guardare la TV? «Dopo una giornata di lavoro mi merito un po’ di relax!». Quando guardiamo certi programmi, che sono la quintessenza della stupidità, ci rendiamo conto che pian piano ci lasciamo riempire la mente di spazzatura? A volte si incontrano dei credenti che sono informatissimi sugli sviluppi di un certo serial televisivo, ma conoscono ben poco la Scrittura! Ci dobbiamo chiedere se è questa la chiesa del terzo millennio.
* LA MANIPOLAZIONE DELLE COSCIENZE.
Quando si dice che la televisione ci porta il mondo in casa, significa anche — in senso spirituale —  essa rigurgita nel salotto di casa nostra tutto ciò che di negativo ci può essere nel mondo: “fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria…” (Galati 5:19).
Un uso indiscriminato della TV può creare nella mente degli individui dei falsi valori perché essa propone dei modelli e degli stili di vita sbagliati e peccaminosi. Da anni ormai le scene di violenza, di sesso, di adulterio, sono una costante in ogni film. Questi sono dei continui richiami alla trasgressione, che stabiliscono delle forti connessioni mentali attraverso i meccanismi che abbiamo già visto.
Una cosa da tenere in seria considerazione è che i bambini sono molto più esposti degli adulti, perché non hanno la capacità di discernere la realtà dalla finzione. Certe immagini violente ( vere) della cronaca vengono assimilate alle immagini (false) dei film e questo rende difficile nei piccoli distinguere il vero dal falso. In molti casi si genera anche una certa forma di adattamento dell’organismo alla realtà della sofferenza e della morte. E poi si rimane sconcertati quando dei minorenni compiono delle azioni crudeli e spaventose nei confronti di coetanei o dei loro stessi genitori!
Nota 1 ) Uno studio condotto da alcuni ricercatori della Columbia University e dell’Istituto psichiatrico dello Stato di New York, pubblicato nel 2002 dalla rivista Science, ha dimostrato che guardare la televisione per oltre un’ora al giorno può rendere gli adolescenti più inclini alla violenza, una volta raggiunta la maggiore età.
Nota 2 ) Un quotidiano italiano ha riportato le conclusioni di questa ricerca. «I ricercatori hanno seguito più di 700 bambini dall’adolescenza all’età adulta arrivando a constatare che gli adolescenti abituati a passare un’ora o più al giorno davanti al
teleschermo si abbandonano più facilmente, intorno ai vent’anni di età, ad atti aggressivi verso altre persone.
Il dato riguarda soprattutto i ragazzi ma anche le giovani donne che passano più ore al giorno davanti alla TV. (…) Il legame tra tempo trascorso alla TV e condotta violenta rimane dimostrato anche tenendo conto di altri fattori che favoriscono l’uno e l’altro comporta-mento quali basso reddito familiare, scarsa cura da parte dei genitori, disturbi psichiatrici durante l’adolescenza e così via.
Di fronte a certe evidenze come reagisce la gente? Quali sono le misure e i provvedimenti che i garanti dell’informazione adottano per arginare questo problema? «Nonostante il consenso unanime degli esperti non sembra che la gente percepisca pienamente il pericolo rappresentato dalla TV».
Anche in Italia tra chi si occupa di queste problematiche c’è un certo allarmismo. Una psicologa del gruppo “Movimento Bambino” ha dichiarato che la relazione tra quantità di televisione e aggressività esiste. Oltre a ciò, «questo continuo rapporto senza filtri con una realtà mediatica fa acquisire al bambino una sorta di adattamento alla violenza: tutti i giorni, per ore e ore, egli si nutre di guerre, omicidi, rapine, aggressioni, litigi, turpiloqui, situazioni limite che hanno la forma e il linguaggio di telefilm, cartoni, fiction. Una contaminazione del suo cuore e della sua mente che lo desensibilizza e gli fa abbassare la soglia di percezione dell’atto ingiusto, criminale, violento».
In altre parole, il bambino cresce senza riuscire più a stabilire quali siano i confini tra lecito e illecito e perdendo completamente la percezione morale e spirituale del peccato.
Purtroppo non è solo la sfera comportamentale che viene modificata dalla troppa esposizione alla TV. Infatti «la distruttività non necessariamente si esprime in azioni contro gli altri. Si può essere distruttivi anche verso sé stessi : diventare giovani depressi, o incapaci di affrontare la realtà, con l’angoscia di vivere, in fuga dal mondo, con il rifiuto della responsabilità, spaventosamente incerti.
Lasciare i bambini soli davanti a una TV significa modificare il loro modo di pensare, di comunicare, di immaginare la realtà e di poterla affrontare, poiché crescono con codici che non gli appartengono».
Il vuoto psicologico ed esistenziale che si genera, prima o poi dovrà essere riempito da qualcosa per poter mantenere un certo equilibrio psichico. Quali risposte offre il mondo?
Droga, pornografia, sesso illecito, furti, rapine, stordimento, divertimenti, occultismo… I bambini italiani trascorrono più di 15.000 ore davanti al video, contro le 11.000 ore che trascorrono a scuola durante gli anni di frequenza obbligatoria. Di fronte a questi dati si fa presto a calcolare quale strumento abbia più influenza nella loro educazione durante i delicati anni della loro crescita.
Anche molti cartoni animati sono dei veicoli manipolatori proprio nei confronti dell’occultismo. I bambini vengono abituati a personaggi che hanno poteri magici ed evocatori di divinità delle tenebre. Il successo strepitoso di certi film come Harry Potter ci fa pensare a una sottile e affascinante attrazione verso il mondo della stregoneria e dell’occulto.
Tutto ciò non fa riflettere? Non è difficile concludere che queste cose stiano preparando le nuove generazioni ad accogliere con gioia e senza alcuna  capacità critica né di giudizio i falsi cristi e i falsi profeti che, con segni, miracoli e opere potenti, prepareranno la venuta dell’Anticristo, cioè di colui che sarà in grado di offrire al mondo tutto ciò ch’esso desidera.
Un altro aspetto della manipolazione delle coscienze da parte dei messaggi televisivi lo troviamo quando vengono presentate alcune realtà teologiche completamente deformate. È il caso, per esempio,
Il diluvio non era da parte di Dio ma  era l’evolversi della natura
Le piaghe d’Egitto non era opera di Dio, ma un cambiamento della natura con spiegazioni scientifiche
Della nascita di Gesu’, la scienza è scettica
La morte di Gesù alcuni dicono che era il suo sosia a morire, cosi era facile fare credere alla gente la resurrezione
Che Gesù era sposato con Maria Maddalena e avrebbe avuto anche di figli
Questo è un falso Gesù! ; un “Gesù diverso da quello che è stato predicato” (2 Co 11:4).
Purtroppo questo è solo uno dei tanti esempi dei pericolosi messaggi propinati dalla TV a milioni di persone. Messaggi come questi attaccano le realtà spirituali della Scrittura, svuotandole del loro vero significato e proponendo interpretazioni false con lo scopo di screditare la Rivelazione di Dio. «Gesù Cristo, il Signore nostro, non è un personaggio fumoso che noi possiamo adattare o manipolare secondo le nostre aspirazioni, ma è l’eterno Figlio di Dio. Egli ha sempre fatto affermazioni precise, inequivocabili, assolute, che non permettono compromessi di sorta».
A livello psicologico la TV gioca con le nostre emozioni attraverso la presentazione di realtà fittizie abilmente costruite. La ricerca degli effetti speciali e la continua spettacolarizzazione della vita possono generare un’inconscia aspettativa nei confronti del prodigio.
Le immagini, la colonna sonora, le situazioni, i dialoghi, tutto può venire utilizzato anche per far passare dei messaggi che influenzano gli spettatori..
La tipica frase per garantire la veridicità di un fatto è diventata: «L’ha detto la TV, allora è vero».
Troppe volte si utilizza il mezzo televisivo con molta superficialità e disinvoltura, perciò occorre fare attenzione a quello che si guarda. Non vogliamo  demonizzare la TV, ma riteniamo indispensabile avere il filtro della capacità critica potenziata da una buona relazione spirituale con Dio e con le priorità della Bibbia, per non lasciarsi trascinare dalla corrente. La nostra coscienza, infatti, si lascia addomesticare troppo facilmente.
Senza rendercene conto, spesso permettiamo che i messaggi televisivi penetrino nella mente e costruiscano delle scale di valori che falsano le vere priorità, creando modelli, opinioni, obiettivi e desideri. Quanti cristiani si lasciano condizionare dai valori del mondo proprio grazie alla televisione? Quanti genitori vigilano  su ciò che penetra nella mente dei loro figli?
Mt 6:22 La lampada del corpo è l’occhio. Se dunque il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà illuminato;
 Mt 6:23 ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno le tenebre!
CONTINUA LA SEDUZIONE  : AMANTI DEL PIACERE
 Edonismo, culto del corpo e benessere
Ogni persona ricerca il proprio stato di benessere, sia mate-riale che emotivo.
Lo stress,
Il lavoro,
Le preoccupazioni,
Le problematiche relazionali,
I conflitti interpersonali,
ecc., se vengono gestiti male possono diventare fattori negativi che generano problemi anche sul piano fisico (fenomeno della somatizzazione :  cioè quando un individuo sperimenta un livello variabile di sofferenza psichica attraverso sintomi fisici. ).
Cercare di mantenersi sani e in forma è giusto e legittimo,  poiché il corpo del cristiano è il tempio dello Spirito Santo
1° Co 3:16-17
16 Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? 17 Se uno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi. 1°Corinzi 6:19)
19 Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. 20 Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo.
Confronta 2° Corinzi 5:1 il corpo lo chiama la tenda 
E perciò noi dobbiamo trattarlo bene.
Quindi un’alimentazione sana, una normale attività fisica e una corretta igiene mentale
sono elementi che ogni cristiano deve perseguire con responsabilità. Il suo atteggiamento deve essere motivato dal rispetto del proprio corpo, ma nella giusta misura. Non si deve cioè travalicare la linea che separa la normale e intelligente gestione del proprio corpo e della propria mente dalla frenesia edonistica che ricerca a tutti i costi un benessere autogratificante.  ( culto di se stesso )
Gestire anche l’abbigliamento, non oltrepassare i limiti.
 Spesso si prende il concetto di Paolo riguardo all’abbigliamento femminile
1° Timoteo 2:9 Allo stesso modo, le donne si vestano in modo decoroso, con pudore e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti lussuose,
 Da questo versetto si sono stilate molte dottrine tra le quali il proibizionismo degli ornamenti , in effetti l’Apostolo sta dicendo alle donne di non eccedere nel lusso : ( trecce e d’oro o di perle o di vesti lussuose )
l’apostolo Paolo non proibisce tale ornamento, non è l’invito
a vestire in maniera trasandata , ma l’esortazione ad assumere un contegno modesto che si addice alla posizione in Cristo . Ciò che è mondano o inadatto a questi criteri
(alla posizione in Cristo) va evitato, sia che si tratti di una regina, che di una donna comune . Il vero ornamento della donna cristiana sono le opere della fede .
L’Apostolo Paolo consiglia alle donne come vestirsi :
DECOROSO
Sinonimi: compostezza, decenza, dignità, 
prestigio, contegno,  modestia, pulizia, 
grazia, convenienza, onorabilità, 
rispettabilità, condotta, splendore, vanto, 
pudicizia,  onestà, rettitudine
PUDORE :
candore, castità, decenza, modestia, pudicizia ( moralità ),
 MODESTIA :
semplice, umile, riservato, discreto.
In quel tempo gli ornamenti erano considerati essenziali per il corpo , ma quelle donne esageravano, gli ornamenti e i cosmetici erano importanti per la cura del corpo, ma c’era un altro aspetto : esaltavano il corpo a tal punto che la persona adorava se stessa  ( culto di se stesso ).
Questo concetto, il culto del corpo ( edonismo ) era molto usato dagli egiziani : usavano profumi, unguenti , metalli preziosi per abbellirsi ed esaltarsi davanti agli idoli per piacergli, ad esempio i capelli erano molto curati, venivano intrecciati con l’oro e le perle preziose, l’acconciatura era molto importante sia per le donne che per gli uomini .
In una antica traduzione Biblica in Esodo 8:16 a 19 è tradotto così
TERZA PIAGA: le zanzare o i pidocchi “il Signore disse a Mosè: “stendi il tuo bastone e batti a polvere del suolo, ci saranno zanzare su tutto il paese d’Egitto. .. e ci furono zanzare e pidocchi sugli uomini e sulle bestie… tutta la polvere del suolo diventò zanzare” 
In realtà erano delle zanzare chiamate culici pungono e depositano pidocchi (kinim )
*  Nota : in altre versioni , zanzare è tradotto con mosconi
Vedi traduzione Vecchia Diodati
Nella tradizione ebraica del Talmut si dice che a causa dei pidocchi,gli egiziani dovettero radersi totalmente , per loro era una umiliazione.
Esodo 9:8
Dio umiliò la bellezza del corpo degli Egiziani mandando la sesta piaga : LE ULCERI
La linea del culto del corpo  è molto sottile e tale aspetto può essere facilmente collegato al culto della personalità. In certi casi potrebbe diventare la ricerca di qualcosa che possa esaltare sé stessi e il proprio benessere.
Le seduzioni in questo campo trovano molti appigli proprio perché gli uomini sono
“amanti del piacere “e “vanagloriosi”.
Il mito dell’eterna giovinezza è molto radicato nell’immagi-nario collettivo. Non a caso la Scrittura dice che in noi c’è il pensiero dell’eternità,
Ecclesiate 3:11. 11 Dio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo: egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell’eternità, sebbene l’uomo non possa comprendere dal principio alla fine l’opera che Dio ha fatta.
Tuttavia, in mancanza di chiari riferimenti spirituali, la gente è portata a desiderare l’eternità verso l’aspetto più immediato di sé: il proprio corpo. Questo rappresenta la realtà più facilmente percepibile e dunque può catalizzare il nostro interesse e le nostre risorse. Il corpo, infatti, è lo strumento per dare e ricevere piacere dunque — nella prospettiva edonistica — esso deve avere particolari attenzioni. La ricerca del benessere del corpo e della forma fisica non è più un’esclusiva di coloro che cominciano a essere avanti con gli anni, ma è divenuta una priorità per ogni età, senza nemmeno più distinzione di sesso.
Questo obiettivo mobilita una gran quantità di risorse (di tempo e di denaro) per l’ottenimento di ciò che si desidera. Secondo le statistiche, gli italiani spendono circa 6 miliardi di Euro all’anno solo per profumi, creme e prodotti cosmetici. Il 40% del fatturato è rappresentato dagli uomini e ciò dimostra che i maschi italiani vogliono piacersi e piacere.
Più del 15% della clientela di centri estetici e saloni di bellezza è ormai rappresentato da uomini. Una psicologa sociale della London School of Economics, aprendo la conferenza annuale della Società Britannica di Psicologia, ha affermato che «oltre il 50% dei maschi inglesi si sente veramente intimidito dalle immagini che rimbalzano da riviste e pubblicità, quando paragonano il proprio corpo a quello dei modelli ritratti nelle campagne pubblicitarie per le linee di abbigliamento intimo dei grandi stilisti. Un uomo che lavora tutto il giorno sa che non potrà mai, neppure lontanamente, far assomigliare il suo corpo a quello che vede sul manifesto. Così diventa insicuro e stressato. L’enfatizzazione del corpo maschile e dei suoi muscoli è arrivata con le riviste e le pubblicità per gli omosessuali, ma da dieci anni a questa parte si è semplicemente spostata alle campagne rivolte a tutti.» Anche in Italia si trova la stessa tendenza.
Nella ricerca ossessiva del proprio benessere troviamo anche un’altra tendenza: per ritrovare il proprio equilibrio interiore, oggi si delega sempre di più ai prodotti cosmetici e ai farmaci l’azione desiderata.
Se si leggono con attenzione le etichette dei vari prodotti per l’igiene personale, si noterà che sono sempre più frequenti i riferimenti all’energia, al benessere, alla vitalità, e molti di questi si richiamano a elementi della filosofia orientale per la salute dell’anima e del corpo.
In Italia sta prendendo piede una ditta giapponese  di cosmesi : Sobepure
È una linea completa di  cosmetici naturali a base di oli essenziali , ma il concetto si basa sulla forza della filosofia orientale,secondo la quale alla pulizia del corpo corrisponde la purificazione dell’anima, il nome sobe , nella lingua giapponese vuol dire :
bellezza,splendore,raffinata purezza, ( questo è edonismo : culto del corpo )
la Sobe propone in questi cosmetici un vero e proprio concentrato di energia .
Oggi si tiene molto anche al proprio benessere interiore,pertanto le soluzioni per arginare le “energie negative “ e favorire la ricarica delle  “ energie positive “ sono varie, dall’occultismo alle filosofie orientali , ma c’è ne una uscita nel 2003 da un esperimento fatto da alcuni medici americani , è la pillola del diavolo è in grado di cancellare dalla memoria le esperienze più traumatiche della nostra vita : Rimorso, paura, dolore, senso di colpa
In articolo del giornale la Repubblica del 31.01.2003 si leggeva : «Una volta vaccinato contro il rimorso, non ci sarebbe più spazio al peggio. L’uomo potrebbe commettere qualsiasi atrocità a cuor leggero, tanto la coscienza non verrebbe mai a chiedere il conto»
 Matteo 11:28,29,30 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. 29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; 30 poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero
 NEL CARATTERE DI DIO NON  C’E’ L’EDONISMO
OVVERO DIO NON SI AUTO-ADORA
LUCA 4:8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto“».
SalMO 95:6-7
“Venite, adoriamo e inchiniamoci,inginocchiamoci davanti all’Eterno che ci ha fatti! Poich’Egli è il nostro Dio, e noi siamo il popolo ch’Egli pasce, e il gregge che la sua mano conduce”
Siamo noi che lo adoriamo e lo onoriamo perché Lui è
Dio , il Creatore , il Padre
Date al SIGNORE la gloria dovuta al suo nome, portategli offerte e venite in sua presenza. Prostratevi davanti al SIGNORE vestiti di sacri ornamenti, tremate davanti a lui, abitanti di tutta la terra! Il mondo è stabile e non sarà smosso(1Cron. 16:29-30).
Sono i suoi figli che lo adorano, e non Lui stesso ,quindi il nostro Dio non trova piacere in se stesso, ma riversa il suo piacere e il suo amore e la sua personalità sull’uomo
1) SIAMO FATTI A SUA IMMGINE E SOMIGLIANZA
Genesi 1:26
2) Dio è Amore : Ha amato il mondo
    Giovanni 3:16,17 ; 1° Giovanni 4:11e verso 14 ;
    Efesi 2.4
3) Dio non condivide la sua gloria con nessuno :
Isaia 42:8 Io sono il SIGNORE; questo è il mio nome;
io non darò la mia gloria a un altro,
né la lode che mi spetta agli idoli.( confronta Salmo 115 )
 In questo caso per gloria s’intende : kabōd
La sua Sovranità, Onnipotenza, Onniscienza, Onnipotenza , La Gloria del Suo splendore
NOTA 🙁 questa un giorno l’avremo 1°Corinzi 15: 42 Così è pure della risurrezione dei morti. Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; 43 è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente; 44 è seminato corpo naturale e risuscita corpo spirituale. Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale
 4) Dio dà la Sua gloria ai suoi : Gloria : Shekinah
E’ quella che vide Mosè sul monte Sinai , Esodo 24.15,16
E’ quella che illuminava il campo Israelita di notte e li
proteggeva di giorno     Esodo 13:21
E’ quella che riempì il tabernacolo Esodo 40:34 a 38
( cfr 1° Re 8:10,11 )
E’ quella che vide Isaia nel tempio,   Isaia 6:1 a 5
E’ quella che vide Ezechiele sul fiume Ezechiele 1:1
E’ quella che videro i discepoli sul monte della
trasfigurazione, con Gesù,  Luca 9:28 a 36
E’ la stessa che si posò sui 120 nell’alto solaio, Atti 2:1 a 4
E’ la stessa che vide Stefano  Atti 7:55
E’ la stessa che vede chiunque crede in lui ( Giov 11:40 )
E’ la stessa che ancora oggi riempe i credenti con il
battesimo nello Spirito Santo  Giovanni 7:38 Atti 2:39
ONORIAMO DIO
(1 Corinzi 10:31
Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutte le cose alla gloria di Dio.
 (Colossesi 3:23)
E qualunque cosa facciate, fatelo di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini,
 (1 Pietro 4:11)
Chi parla, lo faccia come se annunciasse gli oracoli di Dio; chi fa un servizio, lo faccia nella forza che gli è fornita da Dio, affinché in ogni cosa sia glorificato Dio per mezzo di Gesú Cristo, a cui appartiene la gloria e il dominio per i secoli dei secoli. Amen.
LE SEDUZIONI DELLO SPIRITO
Il contesto spirituale dei tempi della fine
Le caratteristiche più evidenti che gli uomini manifesteranno nella sfera della religiosità saranno le seguenti:
LA IRRELIGIOSITÀ  : 2° TIMOTEO 3: 2
Religione
Una religione è un complesso di credenze, comportamenti, atti rituali e culturali, mediante cui un gruppo umano esprime un rapporto con il sacro. Tale relazione, tra uomo e sacro, è consentita per mezzo di qualche ordine soprannaturale, o naturale, che risponde ai significati ultimi dell’esistenza. Una religione contiene sistemi di valori e significati che investono la condizione umana, l’esistenza, l’ordine cosmico, e spesso altri aspetti della vita. Le religioni sono sempre in qualche misura istituzioni sociali, cioè sono condivise, dotate di regole e strutture sociali ordinate, dove singoli individui sono spesso designati a qualche ruolo o prerogativa collegate alla prassi religiosa.
Etimologia
Il termine religione deriva dal latino relìgio, la cui etimologia non è del tutto chiarita: secondo Cicerone, la parola deriva dal verbo relegere, ossia “rileggere“, intendendo una rilettura degli eventi naturali come opera di entità soprannaturali.
Invece Tertulliano e Lattanzio, quest’ultimo ripreso da sant’Agostino, sostengono che la parola deriva da un altro verbo: religàre, cioè “legare, vincolare”, nel significato di legare l’uomo alla divinità. Religàre può indicare anche l’idea di vincolare gli uomini nella comunità, sotto le stesse leggi e lo stesso culto.
Altre possibili etimologie fanno risalire la parola ai verbi relegàre (“allontanare, dividere”, che sottolinea la separazione tra le cose sacre e profane), religere (“considerare diligentemente” ), e re-eligere (scegliere ancora, effettuare una nuova scelta).
La vera religione è quella rivelata da Dio attraverso al Sacra Parola,  la  Bibbia
 Giac 1:26 Se uno pensa d’esser religioso, e non tiene a freno la sua lingua ma seduce il cuor suo, la religione di quel tale è vana.
Giac 1:27 La religione pura e immacolata dinanzi a Dio e Padre è questa: visitar gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.
2° Timoteo 4:3
Tito 1:9
Tito 2:10
Da qui comprendiamo che le seduzioni si orienteranno in tre diverse direzioni: nell’ambito di coloro che sono bestemmiatori e irreligiosi, e in quello dei falsi credenti, cioè coloro che hanno solo le forme della pietà.
Abbiamo già accennato al fatto che l’apostolo Paolo afferma che prima e durante la manifestazione dell’Anticristo si diffonderà a livello mondiale  un fenomeno di rigetto della vera fede:
l ‘apostasia.
L’apostasìa (dal greco ἀπό apò «[lontano] da» e στάσις stàsis : stare
 «stare lontano , abbandonare , separare, ribellarsi
FATTA  Eccezione  per coloro che si convertiranno nel periodo della Grande Tribolazione e si rifiuteranno di adorare la Bestia per restare fedeli a Cristo. Questi però verranno soppressi
( Ap 13:12 a 15) 12 Essa esercitava tutto il potere della prima bestia in sua presenza, e faceva sì che tutti gli abitanti della terra adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata guarita. 13 E operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini. 14 E seduceva gli abitanti della terra con i prodigi che le fu concesso di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di erigere un’immagine della bestia che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita. 15 Le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia affinché l’immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l’immagine della bestia. 16 Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. 17 Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome.
18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.
Questi martiri saranno uccisi , andranno in cielo e messi sotto l’altare per essere lavati dal sangue dell’Agnello :
Apocalisse 6:9 Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di quelli che erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che gli avevano resa
Essi sono la grande folla dei cristiani rimasti e dei  martiri della
Grande Tribolazione (cfr. Ap 7:9-15 )
9 Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. 10 E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all’Agnello». 11 E tutti gli angeli erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi; essi si prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio, dicendo: 12 «Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l’onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen».
13 Poi uno degli anziani mi rivolse la parola, dicendomi: «Chi sono queste persone vestite di bianco e da dove sono venute?» 14 Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello. 15 Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro. 16 Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; 17 perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».
I CREDENTI RIMASTI DURANTE LA GRANDE TRIBOLAZIONE  E UCCISI PER LA TESTIMONIANA DI  GESU’  E I MARTIRI DECAPITATI PERCHE’ HANNO RIFIUTATO DI ADORARE LA BESTIA E LA SUA IMMAGINE , REGNERANNO CON CRISTO (Ap 20:4).
Apocalisse 20:4 Poi vidi dei troni. A quelli che vi si misero seduti fu dato di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Essi tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni. 5 Gli altri morti non tornarono in vita prima che i mille anni fossero trascorsi. Questa è la prima risurrezione. 6 Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni.
 L’APOSTASIA  precederà il giorno del Signore. “Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando sé stesso e proclamandosi Dio” (2 Te 2:3-4).
Anche Gesù ci fornisce un’indicazione al riguardo con una domanda:
 “Quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà la fede sulla terra?” (Lu 18:8b).
Da ciò deduciamo che la situazione spirituale degli uomini sarà estremamente precaria e molto lon-tana dall’ideale cristiano.
I grandi risvegli spirituali preannunciati da certi predicatori non trovano nessuna conferma nelle profezie bibliche, a meno che non si tratti di falsi risvegli, generati sull’onda delle emozioni e mossi dalla ricerca di effetti speciali (vedi il prossimo capitolo).2
I commentatori ritengono che la chiesa di Laodicea sia l’espressione della chiesa  religiosa e apostata  del tempo della fine. Se così è, allora si può comprendere perché il Signore le rivolge una pesante accusa.
 “Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente io ti vomiterò dalla mia bocca. Tu dici: «Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente!» Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo”(Ap 3:15-17).
Questa descrizione ricalca molto fedelmente una delle più significative caratteristiche elencate nel passo di 2 Timoteo 3:1-5, cioè il fatto che negli ultimi tempi gli uomini avranno “l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la potenza”. In altre parole, essi manifesteranno solo l’esteriorità religiosa, concentrata nelle forme e nella presunta sacralità gestuale ( gesti ), ma in realtà avranno da tempo perduto il legame con Dio. Sembra di individuare una religiosità sterile dal punto di vista spirituale, ma nello stesso tempo appagante dal punto di vista dell’Io (auto-celebrazione) e della spettacolarizzazione.
il Falso profeta riuscirà a creare una megaentità religiosa, sopportata da un apparato organizzativo molto efficiente. Questa nuova entità dovrebbe rappresentare la conclusione di un processo di unificazione delle istanze religiose mondiali. Come potrà ottenere questo risultato?
possiamo individuare almeno tre grandi tappe strategiche in questo processo
  1. I falso prometterà , per esempio la pace e la fratellanza fra i popoli . per nascondere la paura della guerra, del terrorismo e delle lotte di religione , che lui stesso metterà in atto
( Apocalisse 6:4 ) profetizzato da Paolo 1° Tessalonicesi  5:3
2) Modificare le dottrinale della Bibbia , con nuove interpretazioni su basi personali e filosofiche .. che non la considera più Parola di Dio, ma una parola sullo stesso piano della Tradizione umana. ( Apoc. 7:25 )
3) Elaborare una nuova confessione di fede comune (allargata ecumenismo ) che consideri più gli aspetti pragmatici che quelli dottrinali e che sia sufficientemente elastica da consentire a chiunque di identificarvisi. Questo passo è realizzabile grazie al naturale sviluppo delle caratteristiche dell’umanità dei tempi della fine ( la irreligiosità ) Infatti gli uomini vedranno come prioritario il proprio benessere e saranno estremamente sensibili al consenso universale, perciò saranno sempre meno disposti a lottare per difendere la sana dottrina .
 L’Apocalisse chiama questa organizzazione religiosa con un nome profondamente simbolico: la grande Babilonia (vedi Ap . 13:7,8 e 17:15 ).
L’immagine che ne viene data è quella di una prostituta, in opposizione alla vera chiesa di Cristo che, invece, è paragonata a una casta vergine
(cfr. 2 Co 11:2). (Ap 17:3-5).
 “Poi uno dei sette angeli (…) mi trasportò in spirito nel deserto; e vidi una donna seduta sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia, e che aveva sette teste e dieci corna. La donna era vestita di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle. In mano aveva un calice d’oro pieno di abominazioni e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla fronte aveva scritto un nome, un mistero: BABILONIA LA GRANDE, LA MADRE DELLE PROSTITUTE E DELLE ABOMINAZIONI DELLA TERRA”
La prostituzione della grande Babilonia è l’emblema della sua infedeltà spirituale. A Giovanni viene data una delucidazione sul significato delle “sette teste”, che sembra abbiano anche uno specifico riferimento geografico. “Qui occorre una mente che abbia intelligenza. Le sette teste sono sette monti sui quali la donna siede” (Ap 17:9).
Di fronte a questa indicazione viene subito da pensare a Roma, visto che è universalmente conosciuta come “la città dei sette colli”. Molti commentatori «hanno visto nel capitolo 17 dell’Apocalisse un’allusione alla Chiesa il cui centro è Roma.
Fra questi non si trovano soltanto degli autori protestanti, ma anche dei cattolici di prima e dopo la Riforma (per esempio il gesuita Lacunza)».
In definitiva, l’apostasia è una tappa obbligata per sviluppare la religione che troverà nell’Anticristo l’oggetto del suo culto. Sono proprio le seduzioni spirituali che la generano, seguendo uno schema di questo tipo:
Il famoso motto della Riforma era :
Sola Scriptura,     ( Una sola Scrittura )
Solus Christus,    ( Un solo Cristo )
Sola Gratia,         ( Una sola Grazia )
Sola Fide,            ( Una sola fede )
Soli Deo Gloria    ( Solo a Dio la Gloria )
Questo motto della Riforma deve riassumere ancora oggi il concetto del vero fondamentalismo, inteso come fedeltà ai fondamenti della Scrittura.
 DOTTRINE INSEGNATE PER NEGARE  L’ESISTENA DI DIO
 1) ATEISMO :
Ateismo  : A-THEOS = SENZA DIO
L’ateismo è una posizione che non solo non prevede e non ammette l’adorazione di qualsiasi divinità ma ne nega in assoluto l’esistenza.
Salmi 14:1, scritto da Davide intorno al 1000 a.C., menziona l’ateismo: “Lo stolto ha detto in cuor suo: ‘Non c’è Dio’”
La parola ebraica tradotta con “stolto” in questo versetto è naval, che è resa con e insensato, poco intelligente , stupido, Così, la parola nabal, usata per indicare una persona, che ha respinto Dio. Luca 12:20 ; Matteo 7:26
Per l’ateo la realtà si dispiega esclusivamente dalla materia in tutte le sue forme ed espressioni escludendo l’esistenza di qualsiasi forma della realtà di tipo spirituale o comunque non materiale. Nell’ateismo si riconoscono molte persone, ma soprattutto nel mondo industrializzato,
R ) Romani 1: 18 a 21 ; Salmo 19 : 1 a 4
2) AGNOSTICISMO : A ( senza ) gnostos ( conoscibile ) inconoscibile o sena conoscenza
 Nega che l’uomo possa conoscere Dio “ la mente finita non può conoscere l’infinito “
L’agnosticismo è la filosofia che ritiene inconoscibile ciò che non è verificabile
R ) Giovanni 1: 18 ; GIOVANNI 6:46 ; MATTEO 11: 27 ; ECC.
 LA SCRITTURA E’ BASATA SUL FATTO CE SI PUO’ CONOSCERE DIO, MA NELLO STESSO MOMENTO CI AVVERTE CHE ORA LO CONOSCIAMO IN PARTE
 ESODO 33: 20 ; GIOBBE 11:7 ; ROMANI 11:33 A 34
1° CORINZZI 13: 9:A 12
 3) POLITEISMO : una antichissima religione :
ADORAZIONE DI MOLTI DEI
E’ basato sull’idea che l’universo non è governato da Dio, ma da molte forze : cosi c’è un dio dell’acqua , un dio del fuoco , un dio delle montagne , un dio della guerra ecc.
SONO ANCE FILOSOFIE ORINTALI : BUBBISMO ,
 INDUISMO, L’induismo non ha un sistema unificato di credenze ed idee, è un fenomeno socio-culturale e presenta un ampio spettro di convinzioni e pratiche che da un lato possono essere considerate pagane, affini al panteismo, e dall’altro sono approfondite, talvolta astratte, speculazioni metafisiche.
Espressioni come Bhakti (devozione), Yoga (disciplina), Dharma (ciò che è giusto, vero) sono usati per illustrare gli aspetti essenziali della religione.
Alcuni aspetti tipici dell’induismo sono:
  • Credenza in un dio (Bhagawan, Ishvar) parte dell’universo, che s’incarna in un infinito numero d’esseri.
  • Adorazione di una dea madre (Devi).
  • Ritualismo (puja, yagna), culto degli antenati, idoli, piante ed animali.
  • Assenza del concetto di male e del diavolo, i lati negativi dell’esistenza sono visti come prodotti dall’ignoranza (avidya).
  • Credenza nella reincarnazione, ed accettazione della situazione presente come conseguenza delle azioni compite nelle vite passate (karma).
  • Ricerca della liberazione (mukti) dal ciclo delle rinascite attraverso la guida di un maestro sapiente (guru).
  • Ricerca di un equilibrio tra retta condotta (dharma), con le aspirazioni materiali (artha), piaceri sensuali (kama), e ricerca spirituale (moksha).
  • Riconoscimento dell’esistenza di una pluralità di vie (marga) per raggiungere la liberazione.
  • Accettazione del sistema delle caste (varna, jat).
  • Credenza che indù si nasce, non è contemplata la conversione.
  • Convinzione che il mondo, il corpo e la mente sono illusioni, e che solo l’anima (atma) è il vero sé che può essere identificato con il supremo essere divino (brahaman)
 SCIAMISMO ( RELIGIONE SCIAMITA ), Lo sciamanesimo si riferisce a una vasta gamma di credenze e pratiche tradizionali che comprende la capacità di diagnosticare e curare malattie, nonché tutti i possibili problemi della comunità e del singolo, dal come procurarsi il cibo al come sbarazzarsi dei nemici. Ciò attraverso l’asserita capacità dello sciamano di “viaggiare” in stato di trance nel mondo degli spiriti e di utilizzare i loro poteri. È questa la principale caratteristica dello sciamano che lo contraddistingue da altre forme di guaritore.
 SCINTOISMO, Lo scintoismo o shintoismo[1] è una religione nativa del Giappone.Prevede l’adorazione dei kami, cioè divinitàspiriti naturali o semplicemente presenze spirituali[1]. Alcuni kami sono locali e possono essere considerati come gli spiriti guardiani di un luogo particolare, ma altri possono rappresentare uno specifico oggetto o un evento naturale, come per esempio Amaterasu, la dea del Sole. Il Dio delle religioni monoteiste occidentali in giapponese viene tradotto comekami-sama (神様?). Talvolta anche le persone illustri, gli eroi e gli antenati divengono oggetto di venerazione post-morte e vengono deificati e annoverati tra i kami.
TAOISMO , Essa è basata sul Dao (in cinese “la via”), il principio indifferenziato che dà origine al cosmo. Non possiede un insegnamento fondamentale come il Confucianesimo o un credo e pratica unitari. È principalmente, una religione cosmica, centrata sul posto e la funzione dell’uomo, di tutte le creature e dei fenomeni in esso.[3] Nel tempo se ne sono sviluppate diverse scuole e interpretazioni.
 NEW AGE ECC.
 1) R) L’adorazione va solo a Dio Esodo 20: 2 a 5 ; MATTEO 4:10
 4) PANTEISMO : TUTTO E’ DIO  De 4: 14 a 19
14 A me, in quel tempo, il SIGNORE ordinò d’insegnarvi leggi e prescrizioni, perché voi le mettiate in pratica nel paese dove ora entrerete per prenderne possesso.
15 Siccome non vedeste nessuna figura il giorno che il SIGNORE vi parlò in Oreb dal fuoco, badate bene a voi stessi, 16 affinché non vi corrompiate e non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna, 17 la figura di uno degli animali della terra, la figura di un uccello che vola nei cieli, 18 la figura di una bestia che striscia sul suolo, la figura di un pesce che vive nelle acque sotto la terra; 19 e anche affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l’esercito celeste, tu non ti senta attratto a prostrarti davanti a quelle cose e a offrire loro un culto, perché quelle sono le cose che il SIGNORE, il tuo Dio, ha lasciato per tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli.
 5) MATERIALISMO
Nega ogni distinzione tra lo spirito e la materia e afferma che ogni manifestazione di vita è una proprietà della materia : cioè ogni vita ha avuto origine dalla materia
  1. R) GENESI 1 DIO HA CREATO TUTTO ; GIOVANNI 1: 3 ;
COLOSSESI 1:13 A 18 ;  EBREI 2: 1
6) DEISMO : Ammette che c’è un Dio personale, il quale creò il mondo, ma insiste dicendo che dopo la creazione Dio ha lasciato il mondo al governo delle leggi naturali, e l’uomo regna supremo su di esse . Questo sistema è chiamato anche Razionalismo in opposizione alla Rivelazione della Parola.
La Bibbia insegna che Dio non ha lasciato solo l’uomo,la sua relazione continua nei secoli e nelle ere
ISAIA 6:1
ATTI 17:28
EFESI 4:6
1) Dio mandò Gesu’ perché fosse con noi
Ebrei 1:1 a 4
2) Gesù mandò lo Spirito Santo perchè fosse con noi e in noi per sempre
Giovanni 14: 16 a 19 ; con noi e in noi : v. 17 ;
Atti 2 : battesimo nello Spirito Santo
 DIO E’ FUORI DEL MONDO
MA EGLI E’ NEL MONDO
LE SEDUZIONI DELLO SPIRITO
 ECUMENISMO
DEFINIZIONE
Il termine “ecumenismo”ha la sua radice nel verbo greco oikéo ,
universale e  cattolico
Nel nuovo testamento il termine lo si riscontra 15 volte ; in particolare per indicare l’ecumene, il mondo
(cfr: Matteo 24:14; Luca 2:1 ; Luca 4: 5 , ecc…)
Nella chiesa primitiva il termine acquistò sempre più un significato più specifico, meno generico, e i
concilii generali furono chiamati “ concilii ecumenici”
Le origini
La scelta del nome di “Movimento Ecumenico” proviene dagli ambienti della Chiesa Anglicana, nel 1910  che ,
richiamandosi espressamente ai concilii dei primi secoli e consolidando la sua consapevolezza di “ Chiesa – ponte”, aveva cercato e con tenacia contatti con la Cristianità orientale, per discutere le ragioni di fede che li dividono, studiare la struttura delle diverse chiese e cercare un’armonia nella testimonianza.
Ma con la guerra del 1915 – 1918 Questo progetto non fu realizzato
L’ECUMENISMO FU RIDISCUSSO DALLE CHIESE ANGLICANE :
Stoccolma 1925 ;  Losanna 1927; Oxford e Edimburgo 1937 ;
Amsterdam 1948 E DAL 1948 ad oggi, l’Ecumenismo è stato ed è il progetto centrale e ambito dal Vaticano
 IN COSA CONSISTE : DI RIUNIRE TUTTE LE RELIGIONI SOTTO UNO STESSO TETTO :
 NOTA : OGGI IL TERMINE ECUMENISMO E’ DIVENTATO UN TERMINE MOLTO RAFFINATO E ALLETTANTE : UNITA’ DELLA FEDE ; UNITA’ DEI CRISTIANIPACE TRA I POPOLI ; RICONCILIAZIONE
 NOTA: INFATTI L’ENCICLICA PAPALE  SULL’ECUMENISMO  SI INTITOLA UT UNUM SINT ( AFFINCHÈ SIANO UNO )
* Innanzitutto c’è il desiderio di realizzare l’unità della Chiesa, con la pretesa che questa unità sia fortemente voluta da Cristo. Uno dei motti ecumenici più utilizzati è: Ut unum sint (affinché siano uno) che, oltre a riprendere le parole di Gesù nella preghiera sacerdotale (cfr. Gv 17:22-23), è anche il titolo di un’enciclica papale sull’ecumenismo.
Questa realizzazione formale tanto ambita, tuttavia, è tutta umana ,perché la Parola di Dio dichiara che  Gesu’ ci ha
SANTIFICATI nella VERITA’ ( Giovanni 17:17 )
Lo Spirito Santo  insegna la verità ( Giovanni 14:15 a 18  ; 14 : 26 ; Giovanni 16:13 ) . Ci sono però molte religioni che non hanno la verità Biblica. La Parola di Dio ci invita a stare in guardia da coloro che non vivono secondo la verità e non dimorano nella dottrina di Cristo
1° Corinzi 4: 6 ( il non oltre ) 2° Giovanni 1: 9 a 11  ;
Giuda 1: 1 a 5 avere la fede che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre
 La vera Chiesa di Cristo è già unita; essa corrisponde alla Chiesa universale invisibile la cui unità è già posta in essere dallo Spirito Santo
(cfr. Ef 4:3-6).
3 sforzandovi di conservare l’unità dello Spirito con il vincolo della pace.
4 Vi è un corpo solo e un solo Spirito,
come pure siete stati chiamati a una sola speranza, quella della vostra vocazione.
5 V’è un solo Signore,
una sola fede,
un solo battesimo,
6 un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in tutti.
Dio conosce quelli che gli appartengono e non c’è alcun bisogno di creare un’entità religiosa per dimostrare una realtà che è perfettamente conosciuta dallo Spirito. La necessità di questa concretizzazione è motivata solo dalla ricerca di potere
Per raggiungere l’unità terrena e visibile si dovrebbero superare le prerogative dottrinali che hanno, invece, portato alla divisione delle varie entità cristiane (cattolici, ortodossi, protestanti, evangelici), senza contare che anche nell’ambito di queste quattro grandi realtà ci sono innumerevoli particolarismi. Perciò, oltre a favorire il dialogo fra cristiani, si lavora anche su base più ristretta, organizzando eventi e incontri per presentare all’opinione pubblica un fronte cristiano che sia sempre più uniforme e omogeneo. In questo modo, le differenze anche sostanziali di vedute ( per esempio riguardanti le  dottrine vengono minimizzate in favore di una visione per  una pacifica convivenza .
COME SI OTTIENE TUTTO CIO’ ?
* Per realizzare questo processo, è utile creare un nucleo di potere, attorno al quale poter indurre le varie realtà cristiane ad aggregarsi.
Un bel nucleo di potere c’è già: Roma. Il culto della personalità che, nel tempo, si è consolidato attorno al papa, ha dato i suoi frutti: capi di Stato, governanti, personaggi della poli tica, della cultura, dello spettacolo, leader di altre religioni, tutti quanti si inchinano con riverenza davanti al pontefice.
Abbiamo già studiato che secondo l’ interpreti dell’Apocalisse, la sede della nuova religione mondiale  ( Babilonia ) sarà Roma.
 Non ci sarebbe niente di cui stupirsi, vista l’instancabile attività che il Vaticano sta portando avanti in quel senso.
Purtroppo la  seduzione dell’ecumenismo sta prendendo spazio anche
nelle chiese evangeliche : .
Inizialmente erano solo alcune denominazioni protestanti storiche
( Anglicani , Luterani ,Valdesi , Metodisti, Battisti, Esercito della Salvezza  ) che aderivano con più entusiasmo al progetto di unità tra i cristiani, ma oggi ci sono i presupposti per i quali questa unione possa interessare una sempre maggiore fascia di cristiani evangelici  L’obiettivo primario degli sforzi ecumenici è l’approfondimento del dialogo fra cristiani, per ottenere un fronte unitario comune dell’esperienza di fede. Il passo successivo sarà rappresentato dall’unità di tutti i cristiani.
VIDEO https://www.youtube.com/watch?v=kf8FJBy1BXk
NOTA «Il maggior problema è che sempre più chiese evangeliche , che alcuni anni fa, su basi bibliche, respingevano ogni rapporto con Roma, ora sono entusiaste di questo ecumenico. Non si è più “fratelli” sulla base della Bibbia, del pentimento e dell’accettazione della Parola di Dio,
(Giovanni 1:9 La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. 10 Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto. 11 È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto; 12 ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, 13 i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio.  ( CFR. Giovanni 3: 1 a 21 )
 GESU’ E’ IL NOSTRO FRATELLO ( REDENTORE PARENTE )
 * Ebrei 2:14 Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo,
Ebrei 2:15 e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita.
Ebrei 2:16 Infatti, egli non viene in aiuto ad angeli, ma viene in aiuto alla discendenza di Abraamo.
* Ebrei 2:17 Perciò, egli doveva diventare simile ai suoi fratelli in ogni cosa, per essere un misericordioso e fedele sommo sacerdote nelle cose che riguardano Dio, per compiere l’espiazione dei peccati del popolo.
Ebrei 2:18 Infatti, poiché egli stesso ha sofferto la tentazione, può venire in aiuto di quelli che sono tentati.
 NELL’ESPERIENZA DELLA NUOVA NASCITA CI SONO TRE TESTIMONI IN CIELO E IN TERRA
 VERSIONE NUOVA DIODATI
 1° Giovanni 5: 7 Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza nel cielo: il Padre, la Parola e lo Spirito Santo; e questi tre sono uno. 8 Tre ancora sono quelli che rendono testimonianza sulla terra: lo Spirito, l’acqua e il sangue; e questi tre sono d’accordo come uno.
 CHI SONO I FRATELLI ?
 Matteo 12 46 Mentre Gesù parlava ancora alle folle, ecco sua madre e i suoi fratelli che, fermatisi di fuori, cercavano di parlargli. 47 E uno gli disse: «Tua madre e i tuoi fratelli sono là fuori che cercano di parlarti». 48 Ma egli rispose a colui che gli parlava: «Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli?» 49 E, stendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! 50 Poiché chiunque avrà fatto la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello e sorella e madre». ) ma sulla base di un’esperienza carismatica personale fatta con il Signore ».
Pertanto, il criterio di definizione dell’unità non è più la verità rivelata di Dio, ma è secondo la propria esperienza religiosa
In questo senso si muovono certe affermazioni del documento “Evangelici e cattolici insieme. “
 In quel documento, per convertiti si intendono coloro
«che hanno ricevuto la nuova nascita per la prima volta o coloro che hanno sperimentato il risveglio della nuova nascita originariamente conferita nel sacramento del battesimo come unico sacramento universale ».
 In sostanza quest’affermazione implica che «il Vangelo deve essere migliorato fino al livello necessario a conseguire una moralità “cristiana” superficiale.
NOTA : Ecco allora che a quanti ritengono di essere “nati di nuovo”, poiché sono stati battezzati da cattolici, deve essere concessa “piena libertà e rispetto” di rimanere nel cattolicesimo . Come si può facilmente intuire, la strategia è quella di azzerare o, perlomeno, di minimizare le dottrine bibliche.
Nella prospettiva ecumenica, dunque, ci si può rapportare insieme alla divinità, nel rispetto reciproco e mettendo in evidenza l’esperienza spirituale e l’arricchimento che può derivare dall’appartenere tutti a una grande famiglia, nella quale gli eventuali singolarismi dottrinali vengano convogliati e assorbiti da un contenitore unico, che rappresenti la forma più alta e più matura dell’ecumenismo religioso.
 Non dimentichiamo che il progetto Ecumenico del Vaticano ha una prospettiva : di essere la parte dominante :
La parte finale del credo cattolico recita :
 …. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica, Professo un solo   
      Battesimo per il perdono dei peccati.
  L’ECUMENISMO E GOVERNO DELL’ANTICRISTO
 ( il profeta Daniele e l’Apocalisse ci rivela il nome di questa città : Apoc. 17:9 : la città che siede sui sette colli , v 11 ci dice che ci sarà un ottavo re che viene dai sette , il risorgere dell’impero Romano : IL PAPATO )
Secondo la Bibbia la Babilonia spirituale ( LA ROMA PAPALE ) agirà in tre momenti particolari nella vita delle nazioni per indurle all’ecumenismo
1° ) PARLERA’ DI PACE
       1Ts 5:1 Quanto poi ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; 2 perché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte. 3 Quando diranno: «Pace e sicurezza», allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno.
 4 Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno abbia a sorprendervi come un ladro; 5 perché voi tutti siete figli di luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. 6 Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri; 7 poiché quelli che dormono, dormono di notte, e quelli che si ubriacano, lo fanno di notte. 8 Ma noi, che siamo del giorno, siamo sobri, avendo rivestito la corazza della fede e dell’amore e preso per elmo la speranza della salvezza. 9 Dio infatti non ci ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, 10 il quale è morto per noi affinché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui. 11 Perciò, consolatevi a vicenda ed edificatevi gli uni gli altri, come d’altronde già fate.
       2°) UNA VOLTA SEDOTTE LE NAZIONI SI FARA’ DIO E ANDRA’ A  
DIMORARE NEL TEMPIO
  2 ° Tessalonicesi 2:3 Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, 4 l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio.
 3) A QUESTO PUNTO E’ ARRIVATO NEL SUO PROGETTO
     SI FARA’ ADORARE DA TUTTE LE NAZIONI CON L’AIUTO DEL  
    FALSO PROFETA APOC. 13: A 18
 DAL VERSO 11 IL FALSO PROFETA SARA’ IL BRACCIO DESTRO DELL’ANTICRISTO
Il Papa sarà colui che regna sopra alle religioni,il Papa è chiamato
Vescovo di Roma
Vicario di Gesù Cristo 
Giovanni 14:15 «Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16 e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre, 17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi. 18 Non vi lascerò orfani; tornerò da voi. 19 Ancora un po’, e il mondo non mi vedrà più; ma voi mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.
Sommo pontefice e pastore della Chiesa universale
1Pietro 5:4 E quando apparirà il supremo pastore,
( versione Nuova Diodati : SOMMO PASTORE )
riceverete la corona della gloria che non appassisce.
Successore del principe degli apostoli ( Pietro )
1°Pietro 5:1 Esorto dunque gli anziani che sono tra di voi, io che sono anziano con loro e testimone delle sofferenze di Cristo e che sarò pure partecipe della gloria che deve essere manifestata: 2 pascete il gregge di Dio che è tra di voi, sorvegliandolo, non per obbligo, ma volenterosamente secondo Dio; non per vile guadagno, ma di buon animo; 3 non come dominatori di quelli che vi sono affidati, ma come esempi del gregge
 Primate d’Italia
Sovrano dello Stato della Città del Vaticano    }
Servo dei servi di Dio.
 Luca 22:24 Fra di loro nacque anche una contesa: chi di essi fosse considerato il più grande. 25 Ma egli disse loro: «I re delle nazioni le signoreggiano, e quelli che le sottomettono al loro dominio sono chiamati benefattori. 26 Ma per voi non dev’essere così; anzi il più grande tra di voi sia come il più piccolo, e chi governa come colui che serve. 27 Perché, chi è più grande, colui che è a tavola oppure colui che serve? Non è forse colui che è a tavola? Ma io sono in mezzo a voi come colui che serve.
 1Corinzi  15:9 perché io sono il minimo degli apostoli, e non sono degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio.
 Ef esi 3:8 A me, dico, che sono il minimo fra tutti i santi, è stata data questa grazia di annunciare agli stranieri le insondabili ricchezze di Cristo
 IN GUARDIA VEGLIATE
 
La seduzione dell’occulto
Un’altra forma di seduzione la troviamo nel mondo esoterico dell’occultismo. Le scienze occulte hanno sempre esercitato molto fascino sugli esseri umani fin dai primordi della civiltà. Anche oggi questa è un’ulteriore minaccia per lo spirito.
Le frontiere dell’occultismo vanno dalla banale lettura dell’oroscopo, all’adorazione di immagini di ogni forma religiosa e idolatra, all’adorazione del demonio, passando attraverso lo spiritismo e la magia (bianca o nera).
C’è un’ampia offerta per tutti i gusti e ci sono vari livelli di coinvolgimento.
L’occultismo — che deriva dal latino occultus, cioè nascosto, segreto — è quella «dottrina o pratica volta a dominare fenomeni segreti, nascosti e “occulti“, tanto fisici quanto psichici, che la scienza in generale non ha ancora riconosciuto. Nell’occultismo rientrano quei fenomeni dell’ipersensibile, del soprannaturale e del paranormale, cioè di tutto ciò che va di là dai sensi, dalla natura e dalla norma, e che perciò non sono verificabili. Per poter sperimentare questi fenomeni o appropriarsi di tali forze “nascoste“, c’è bisogno quindi di pratiche occulte, cioè di procedimenti specifici con cui cercare di venire a contatto con l’ipersensibile, con l’ aldilà e con la trascendenza». 12 Non sempre c’è piena uniformità nella considerazione di ciò che caratterizza l’occultismo in quanto tale. Per esempio, la semplice lettura degli oroscopi o della mano non viene recepita come un atto legato all’occultismo; a volte nemmeno le sedute spiritiche vengono definite tali, perché la maggioranza delle persone considera “occulti” solo eventi legati a riti, sortilegi magici o invocazione di demoni. Queste sottili distinzioni di un fenomeno che, dal punto di vista spirituale, rappresenta invece un’unica e indistinta realtà sulla quale pesa la condanna di Dio ,porta ad aprirsi con estrema superficialità e pericolo al mondo dell’occulto, soprattutto fra i giovani e giovanissimi. «Alcuni definiscono occulto il tentativo di raggiungere consapevolmente con mezzi diabolici dei risultati straordinari; altri, pur seguendo le stesse pratiche, vorrebbero definire tali fenomeni soltanto soprannaturali o trascendentali». Al di là delle differenti interpretazioni, resta il fatto che la costante delle scienze occulte è «il tentativo umano di accedere al soprannatu-rale per carpirne i segreti e far affluire il soprannaturale nell’im-manenza allo scopo di usufruirne».
Poiché l’occultismo fa riferimento a un mondo extrasensibile estraneo alla realtà di Dio e in opposizione con essa, se ne comprende la profonda valenza demoniaca e idolatrica. Su questo punto la Scrittura è molto drastica e chiara.
(Deuteronomio 18:10-14).  “Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il Signore detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il Signore, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te. Tu sarai integro verso il Signore Dio tuo; poiché quelle nazioni, che tu spodesterai, danno ascolto agli astrologi e agli indovini. A te, invece, il Signore, il tuo Dio, non lo permette”
Eppure il fatturato degli indovini e dei presunti stregoni aumenta di anno in anno.. Anche mediante la TV — vediamo — che si incrementa e si diffonde la dimestichezza con il mondo della magia e del demoniaco.
GUARDA IL VIDEO
 
https://www.youtube.com/watch?v=SxXsTIPwkQk
https://www.youtube.com/watch?v=_f5Tziti1P4
Cartoni animati per bambini nei quali l’occultismo imperversa, successi cinematografici o serial televisivi, non fanno altro che diffondere false verità, abilmente manipolate dai guru delle emozioni.
Curiosità
Nella serie televisiva “ Streghe”, le tre giovani ragazze dotate di poteri magici affermano ripetutamente di essere
«streghe buone  ( magia bianca : difensiva )
che lottano contro i demoni».  ( magia nera : offensiva )
È la sottile distinzione fra magia bianca, che concettualmente dovrebbe avere una natura difensiva, e magia nera, che invece sarebbe offensiva. «La magia bianca è una prassi medianica e un’attività diabolica spesso ammantata di sentimenti umanitari e religiosi. Essa è praticata spesso nelle case — a volte senza rendersi conto della sua vera natura — a scopo di guarigione e di protezione ed è, perlopiù, abbinata e infiltrata nella religione ufficiale (pratiche contro il malocchio, imitazione del sacramentalismo :  uso di segni, formule e oggetti religiosi
La magia nera è praticata per arrecare danni ed è, perciò, inequivocabilmente satanica».
La differenza, dunque, è solo concettuale, ma la realtà è che chiunque utilizza pratiche che fanno riferimento al mondo
dell’occulto, dalla cartomanzia e astrologia fino ai riti sacrileghi delle messe sataniche, sta operando con “i dominatori di questo mondo di tenebre [e con] le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti” (Ef 6:12).
Non esiste la distinzione fra magia buona e magia cattiva! Esiste solo la seduzione e  l’inganno di Satana che ha tutto l’interesse di schiavizzare su più fronti l’umanità.
Le varie sfumature dell’occultismo comprendono anche la semplice superstizione e il pensiero scaramantico. Quest’ultimo è un particolare atteggiamento verso tutto ciò che ci circonda, in cui la realtà viene considerata sottoposta all’influenza di un fato e si pensa che questo si possa a volte modificare e favorire mediante gesti e riti che si credono densi di significati simbolici.
Tra questi, l’incrocio delle dita per augurare buona fortuna oppure fare le corna o toccarsi in una parte del corpo per scongiurare qualcosa di negativo.
Sembrano gesti innocui, ma il legame mentale con il potere magico che tali gesti si suppone abbiano, crea una sorta di perdita della propria libertà per sottomettersi  ai poteri dell’occulto .
Altre porte aperte
LA CARTOMANZIA ( OROSCOPI E LETTURA DELLE CARTE )
ASTROLOGOGIA
 LE DISCIPLINE OLISTICHE  :
Le discipline olistiche intendono curare la persona nella sua interezza “corpo-mente-spirito”mediante pratiche naturali o spirituali. La maggior parte di esse si basano sulle più diverse dottrine esoteriche.
Tra le principaliomeopatia,  agopuntura, Yoga, la piramidologia, pranoterapia, riflessologia, iridologia, cristalloterapia, , Zen, Shiatsu , Lo Sciamanesimo
 Fanno parte delle pratiche olistiche anche molte discipline di provenienza orientale tra cui: il Qi Gong, i tantra, il Tai Chi Chuan,
ANCHE :
IL CARNEVALE ;
HALLOWEEN 
 MUSICA : CON RADICI DI VIOLENZA, DROGA , PROSTITUZIONE , E MESSAGGI SUBLIMINALI SATANICI
 FILM CON MESSAGGI DI ORRORE,
PAURE, SATANISMO ECC.
 PROGRAMMI CHE INCORAGGIANO L’IDOLATRIA ECC
SEGNI E AMMULETI
 PER SAPERNE DI PIU’ CONSULTARE LO STUDIO :
LA POSSESSIONE http://chiesaevfoligno.altervista.org/?s=la+possessione&Search.x=0&Search.y=0
 Quando l’occulto viene presentato come una pratica “spirituale” o come un semplice passatempo (come spesso vengono considerate le sedute spiritiche), si opera, della sua reale pericolosità; la sua diffusione dimostra quanto sia attraente quel mondo.
Tutto ciò non fa che favorire una generalizzata e immensa opera di abitudine , che sfocerà nell’adorazione di Satana e della Bestia. “E tutta la terra, meravigliata, andò dietro alla bestia; e adorarono il dragone [Satana] perché aveva dato il potere [occulto] alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia? E chi può combattere contro di lei?». (…) L’adoreranno tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla creazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato” (Apocalisse 13:3,4,8).
COME RICONOSCERE LE SEDUZIONI ?
  1. R) 1°) Avendo il discernimento attraverso l’allenamento e nutrirsi della Parola
Ebrei 5:11 Su questo argomento avremmo molte cose da dire, ma è difficile spiegarle a voi perché siete diventati
lenti a comprendere. 12 Infatti, dopo tanto tempo dovreste già essere maestri; invece avete di nuovo bisogno che vi siano insegnati i primi elementi degli oracoli di Dio; siete giunti al punto che avete bisogno di latte e non di cibo solido. 13 Ora, chiunque usa il latte non ha esperienza della parola di giustizia, perché è bambino; 14 ma il cibo solido è per gli adulti; per quelli, cioè, che per via dell’uso hanno le facoltà esercitate a discernere il bene e il male.
( le facoltà :  , di vedere, sentire, pensare, e agire )
 2) Dare spazio allo Spirito Santo di ammaestrarci e guidarci in tutta la verità 
 Giovanni 16:13 quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire.
Giovanni.14:25 Vi ho detto queste cose, stando ancora con voi; 26 ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.
3) IMPEGNARCI A CRESCERE NELLA NOSTRA RELAZIONE PERSONALE CON DIO
EFESI 4:17 A 24
17 Questo dunque io dico e attesto nel Signore: non comportatevi più come si comportano i pagani nella vanità dei loro pensieri, 18 con l’intelligenza ottenebrata, estranei alla vita di Dio, a motivo dell’ignoranza che è in loro, a motivo dell’indurimento del loro cuore. 19 Essi, avendo perduto ogni sentimento, si sono abbandonati alla dissolutezza fino a commettere ogni specie di impurità con avidità insaziabile. 20 Ma voi non è così che avete imparato a conoscere Cristo. 21 Se pure gli avete dato ascolto e in lui siete stati istruiti secondo la verità che è in Gesù, 22 avete imparato per quanto concerne la vostra condotta di prima a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici; 23 a essere invece rinnovati nello spirito della vostra mente 24 e a rivestire l’uomo nuovo che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità.
LA SEDUZIONE E’ UNA TRAPPOLA PER IL CREDENTE CARNALE
1° Corini 3:1 Fratelli, io non ho potuto parlarvi come a spirituali, ma ho dovuto parlarvi come a carnali, come a bambini in Cristo. 2 Vi ho nutriti di latte, non di cibo solido, perché non eravate capaci di sopportarlo; anzi, non lo siete neppure adesso, perché siete ancora carnali. 3 Infatti, dato che ci sono tra di voi gelosie e contese, non siete forse carnali e non vi comportate secondo la natura umana?……………. ( MENTALITA’ CARNALE )
1° Corinzi 14 Ma l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente. 15 L’uomo spirituale, invece, giudica ogni cosa ed egli stesso non è giudicato da nessuno.
Probabilmente il credente carnale che persevera nel suo stato non ha mai conosciuto davvero l’amore, il perdono e la potenza di Dio, o se n’è dimenticato, perciò non manifesta la sua riconoscenza al Signore con una vita veramente rigenerata
 (cfr. 1° Giovanni 3:1-10).
1Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo. Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. 2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è. 3 E chiunque ha questa speranza in lui, si purifica com’egli è puro.
4 Chiunque commette il peccato trasgredisce la legge: il peccato è la violazione della legge. 5 Ma voi sapete che egli è stato manifestato per togliere i peccati; e in lui non c’è peccato. 6 Chiunque rimane in lui non persiste nel peccare; chiunque persiste nel peccare non l’ha visto, né conosciuto.
7 Figlioli, nessuno vi seduca. Chi pratica la giustizia è giusto, com’egli è giusto. 8 Colui che persiste nel commettere il peccato proviene dal diavolo, perché il diavolo pecca fin da principio. Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.
9 Chiunque è nato da Dio non persiste nel commettere peccato, perché il seme divino rimane in lui, e non può persistere nel peccare perché è nato da Dio. 10 In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chiunque non pratica la giustizia non è da Dio; come pure chi non ama suo fratello.
 
Il credente carnale ha delle esperienze spirituali con alti e bassi, ma non ha una costante vita guidata dal Signore. A volte non riesce a capire sé stesso e vorrebbe fare ciò che è giusto, ma non ci riesce perché non ha imparato a fare affidamento sulla Potenza dello Spirito Santo per vivere la sua vita cristiana. Ciò lo può portare a essere incredulo, disubbidiente e a mancare d’amore verso Dio e verso gli altri. Quasi sempre ha una scarsa vita di preghiera e nessun desiderio di studiare la Bibbia. Molte volte è insensibile verso i bisogni degli altri, perché è egoista e concentrato su sé stesso.
Nella sua vita non ha un vero obiettivo spirituale, e la sua fede potrebbe essere vissuta con un atteggiamento legalistico. Spesso può essere disturbato da pensieri impuri, quali gelosia, invidia, sensi di colpa, preoccupazione e sfiducia. Tutto ciò lo scoraggia e lo induce ad avere un atteggiamento lamentoso e polemico.
 Quasi sempre, i credenti carnali dimostrano di non aver capito il profondo valore della chiesa, perciò disertano abitualmente le riunioni senza un motivo valido e perdono tutte le occasioni di crescita comunitaria.
 IL CREDENTE SPIRITUALE, invece, manifesta caratteristiche completamente diverse perché egli mette Cristo al centro della sua vita e perciò è rivestito della Potenza dello Spirito Santo. Egli, pur essendo debole e peccatore come tutti gli altri, ha imparato a non lasciarsi dominare dalle sue emozioni negative, ma a confidare nell’opera del Signore. Egli sente l’importanza e l’urgenza dell’evangelizzazione, perciò parla di Cristo agli altri e dà una buona testimonianza. Gli altri lo ritengono una persona affidabile e si aprono volentieri con lui. La sua fede è rafforzata da una vita di preghiera efficace e costante. Tutto ciò gli deriva anche dal fatto che si applica allo studio della Scrittura e alla
conoscenza di Cristo, facendo tesoro della Parola di Dio perché ne riconosce e ne accetta l’autorità. Ha fiducia in Dio e gli ubbidisce. Comprende il valore e l’importanza della chiesa ed esprime il suo impegno nel servizio, contribuendo a edificare la chiesa locale, perché desidera glorificare Cristo con le sue azioni e le sue scelte.
Nella nostra vita di fede possiamo manifestare a volte le caratteristiche del cristiano carnale e a volte quelle del cristiano spirituale. Ci possiamo trovare a dover prendere delle decisioni non facili; ci sentiamo presi da due lati, magari di fronte a scelte che vanno in due direzioni opposte. Tuttavia, il cristiano che lascia spazio ai desideri della sua carnalità e lascia che i suoi pensieri seguano il corso indicato dalla carne, subisce maggiormente il dramma di questa lotta, perché:
(Galati 5:17-18).  “la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; sono cose opposte tra di loro (…) Ma se siete guidati dallo Spirito, non siete sotto la legge” (Ga 5:17-18).
 Il cristiano carnale sarà un obiettivo privilegiato per le seduzioni dell’Anticristo e la lotta sarà tanto più aspra e pericolosa quanto più spazio il credente concederà ai suoi tre nemici (cioè Satana, il mondo e la sua stessa carne). Le seduzioni troveranno una facile breccia se non ci impegniamo a crescere nella nostra relazione personale con Dio. Pertanto dobbiamo curare con molta attenzione la nostra vita spirituale.
 (Efesi 4:21-24). “Se pure gli avete dato ascolto e in lui siete stati istruiti secondo la verità che è in Gesù, avete imparato per quanto concerne la vostra condotta di prima a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici; a esse-re invece rinnovati nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità”
 1° Corinzi 3: 10 a 15
10 Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come esperto architetto, ho posto il fondamento; un altro vi costruisce sopra. Ma ciascuno badi a come vi costruisce sopra; 11 poiché nessuno può porre altro fondamento oltre a quello già posto, cioè Cristo Gesù. 12 Ora, se uno costruisce su questo fondamento con oro, argento, pietre di valore, legno, fieno, paglia, 13 l’opera di ognuno sarà messa in luce; perché il giorno di Cristo la renderà visibile; poiché quel giorno apparirà come un fuoco; e il fuoco proverà quale sia l’opera di ciascuno. 14 Se l’opera che uno ha costruita sul fondamento rimane, egli ne riceverà ricompensa; 15 se l’opera sua sarà arsa, egli ne avrà il danno; ma egli stesso sarà salvo; però come attraverso il fuoco.
SEDUIMFOND
IL COMBATTIMENTO HA UNA DIMENSIONE SPIRITUALE, PERCHÉ ESSO
 (Efesi 6:12). “non è contro sangue e carne”
ma contro i principati,
contro le potenze,
contro i dominatori di questo mondo di tenebre,
contro le forze spirituali della malvagità,
che sono nei luoghi celesti.
COME DIFENDERCI ? EFESI 6 :13 a 20
FORTIFICANDOCI NEL SIGNORE
E INDOSSARE LA COMPLETA ARMATURA
EFESI 6:13 Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. 14 State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; 15 mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; 16 prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. 17 Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio; 18 pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi, 19 e anche per me, affinché mi sia dato di parlare apertamente per far conoscere con franchezza il mistero del vangelo, 20 per il quale sono ambasciatore in catene, perché lo annunci francamente, come conviene che ne parli.
 fonte : Marco Distort

Fine

 

 

 

 

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UNA SANA GIOVENTU’

Ecclesiaste  12:1 Rallegrati pure, o giovane, durante la tua adolescenza,

e gioisca pure il tuo cuore durante i giorni della tua giovinezza;

cammina pure nelle vie dove ti conduce il cuore e seguendo gli sguardi

dei tuoi occhi; ma sappi che, per tutte queste cose,

Dio ti chiamerà in giudizio!

 

 

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ATTENTI ALLA SEDUZIONE DELL’ECUMENISMO

                   ATTENTI ALLA SEDUZIONE

                        DELL’ECUMENISMO

 

 

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Frat. A.Lorenzo ( Resp. della chiesa )

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Frat. R. Giancarlo ( Resp. della chiesa )

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OGGI SABATO 27 AGOSTO 2016 EVANGELIZZAZIONE

 OGGI SABATO 27 AGOSTO 2016

EVANGELIZZAZIONE

 

 

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